Italian
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Exalief (eslicarbazepine acetate) – Riassunto delle caratteristiche del prodotto - N03AF04

Updated on site: 06-Oct-2017

Nome del farmacoExalief
Codice ATCN03AF04
Principio Attivoeslicarbazepine acetate
ProduttoreBIAL - Portela
Compressa.
1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
Exalief 400 mg compresse
2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Ogni compressa contiene 400 mg di eslicarbazepina acetato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. FORMA FARMACEUTICA

Compresse rotonde bianche biconvesse, con la scritta ‘ESL 400’ impressaautorizzatosu un lato e un' ncisura sull'altro. La linea di incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine di inge e la compressa più

facilmente e non per dividerla in dosi uguali.

4. INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Exalief è indicato come terapia aggiuntiva negli adulti con cr si a esordio parziale con o senza generalizzazione secondaria.

4.2 Posologia e modo di somministrazio

e

 

più

Posologia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Exalief deve essere aggiunto alla terapia a

tic

 

vulsivante in atto. La dose iniziale consigliata è 400 mg una

volta al giorno, da aumentare a 800 mg u

a volta al giorno dopo una o due settimane. In base alla risposta

individuale si può aumentare la dose fino a 1200 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 5.1).

 

non

 

Medicinale

 

 

 

 

Anziani (oltre i 65 anni di età)

Procedere con cautela nel tr tt mento dei pazienti anziani dal momento che le informazioni sulla sicurezza dell'impiego di Exal ef questi p zienti sono limitate.

Popolazione ped atr

a

La sicurezza l’eff

a ia di Exalief in bambini al di sotto dei 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci

sono dati ispon b li.

Pazi nti con insufficienza renale

Procedere con cautela nel trattamento dei pazienti con insufficienza renale aggiustando così il dosaggio in base alla clearance della creatinina (ClCr):

- CLCR >60 ml/min: non sono necessari aggiustamenti posologici

- CLCR 30-60 ml/min: dose iniziale di 400 mg a giorni alterni per 2 settimane seguita dalla somministrazione giornaliera di 400 mg. È possibile tuttavia incrementare la dose in base alla risposta individuale

- CLCR < 30 ml/min: non disponendo di dati sufficienti se ne sconsiglia l'uso nei pazienti con insufficienza renale grave.

Pazienti con insufficienza epatica

Blocco atrioventricolare (AV) di secondo o terzo grado accertato.

Nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata non sono necessari aggiustamenti posologici. La farmacocinetica di eslicarbazepina non è stata valutata nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) per cui se ne sconsiglia l’uso in questi pazienti.

Modo di somministrazione

Exalief può essere assunto con o senza cibo.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altri derivati della carboxamide (es. carbamazepina, oxcarbazepina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Exalief è stato associato ad alcune reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale, come capogiro e sonnolenza, che potrebbero aumentare l'incidenza di lesioni accidentali.

Exalief potrebbe ridurre l'efficacia dei contraccettivi ormonali. Quando si ilizza Exalief si raccomanda l'uso aggiuntivo di mezzi contraccettivi non ormonali (vedere paragrafi 4.5 e 4.6).

Come per altri medicinali antiepilettici, qualora sia necessario interrompere l' so di Exalief si raccomanda di

sospenderlo in modo graduale per contenere il più possibile il potenzi le incremento della frequenza delle

convulsioni.

 

 

più

autorizzato

 

 

 

Si sconsiglia l'uso concomitante di Exalief e oxcarbazep na er l pericolo di sovraesposizione ai metaboliti

attivi.

non

 

 

 

 

 

Non si ha esperienza a proposito della sospensio e dell'uso concomitante di medicinali antiepilettici durante

il trattamento con Exalief (passaggio alla m

terapia).

 

Un'eruzione si è sviluppata come reazio

e avversa nell'1,1% di tutta la popolazione trattata con Exalief negli

Medicinale

 

 

 

 

studi controllati con placebo sull'uso aggiuntivo in pazienti epilettici. Se compaiono segni o sintomi di

ipersensibilità si deve sospend re Exali

f.

 

 

 

Non sono stati riportati c si di re zioni cutanee gravi con eslicarbazepina acetato. E' stata dimostrata una stretta associazione tra la prese za dell'allele HLA-B*1502 nei soggetti di origine cinese Han e tailandese e il rischio di sviluppare la s drome di Stevens-Johnson (SSJ) durante il trattamento con carbamazepina. Nei limiti del poss b le qu nd , prima di iniziare il trattamento con carbamazepina o con composti chimicamente correlati si deve effettuare uno screening di questo allele tra i soggetti di origine cinese Han e tailandese. Nelle altre etn e la presenza dell'allele HLA-B*1502 è trascurabile. Nella popolazione caucasica l'allele HLA-B*1502 non è associato alla SSJ.

In m no ll'1% dei pazienti trattati con Exalief è stata riportata iponatremia come reazione avversa. Nella maggior parte dei casi l’iponatremia è asintomatica, tuttavia può essere accompagnata da sintomi clinici come il peggioramento delle crisi, la confusione, la riduzione del livello di coscienza. La frequenza dell’iponatremia è aumentata con l’aumentare della dose di eslicarbazepina acetato. Nei pazienti con preesistente nefropatia che induca iponatremia o in pazienti in trattamento concomitante con medicinali che potrebbero essi stessi indurre iponatremia (es. diuretici, desmopressina), si devono controllare i livelli di sodiemia prima e durante il trattamento con eslicabazepina acetato. Inoltre gli stessi livelli devono essere valutati qualora insorgano i segni clinici dell’iponatremia. Negli altri casi, i livelli di sodiemia devono essere controllati nell’ambito degli esami di laboratorio di routine. Qualora si sviluppi un'iponatremia clinicamente rilevante è necessario sospendere Exalief.

Non è stato studiato l'effetto di Exalief sulle crisi primarie generalizzate. Pertanto se ne sconsiglia l’uso in questi pazienti.

Negli studi clinici con eslicarbazepina acetato sono stati osservati allungamenti dell’intervallo PR. È necessario procedere con cautela nei pazienti con condizioni cliniche (es. bassi livelli di tiroxina, anomalie della conduzione cardiaca) o che assumono medicinali concomitanti, di cui sia nota l’associazione con l’allungamento dell’intervallo PR.

È necessario procedere con cautela nel trattamento dei pazienti con insufficienza renale, regolando la dose in base alla clearance della creatinina (vedere paragrafo 4.2). Non disponendo di dati sufficienti se ne sconsiglia l’uso nei pazienti con CLCR <30 ml/min.

I dati clinici nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata sono limitati e mancano del u i dati clinici e di farmacocinetica nei pazienti con insufficenza grave; per questo Exalief deve essere us to con cautela nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata mentre se ne sconsiglia l’uso nei p zienti con insufficenza epatica grave.

Ideazione e comportamento suicidario sono stati riportati in pazienti trattati con p nc pi attivi antiepilettici in diverse indicazioni. Inoltre una metanalisi di studi controllati con placebo su medicinali antiepilettici ha mostrato un piccolo incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidario. Il meccanismo alla base di tale rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di n maggior rischio per l'eslicarbazepina acetato. Quindi si devono tenere sotto controllo i pazienti alla ricerca di segni di ideazione e

comportamenti suicidari e si deve prendere in considerazione un tr tt mento appropriato. Si devono avvertire

i pazienti (e coloro che li assistono) di consultare un medico qualora comp rissero segni di ideazione

comportamento suicidario.

 

più

autorizzato

 

 

 

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di

nterazione

 

non

 

 

 

Sono stati effettuati studi di interazione solo egli adulti.

 

 

Eslicarbazepina acetato viene convertito in larga parte in eslicarbazepina, eliminata principalmente attraverso la glucuronidazione. In vitro eslicarbazepi a è un induttore debole del CYP3A4 e della UDP-glucuronil transferasi. In vivo eslicarbazepina ha mostrato un effetto inducente sul metabolismo dei medicinali eliminati prevalentemente dopo essere stati m tabolizzati per mezzo del CYP3A4. Pertanto può essere necessario un aumento del dosaggio dei medicina i m tabolizzati principalmente per mezzo del CYP3A4, se usati in concomitanza con Exalief. L’es ic rbazepina in vivo può avere un effetto inducente sul metabolismo di medicinali eliminati prev lentemente per mezzo di coniugazione tramite la UDP- glucuronil transferasi. Quando si inizia o si terrompe il trattamento con Exalief, o quando si modifica la dose, possono essere necessarie 2 o 3 sett ma e per raggiungere il nuovo livello di attività enzimatica. Quando si utilizza Exalief

MedicinaleInterazioni con altri medicinali antiepilettici

appena prima o

asso iazione ad altri medicinali che richiedono una correzione del dosaggio se

somministrati

on Exalief, si deve tenere conto di questo lasso di tempo. Eslicarbazepina possiede capacità di

inibizione nei confronti del CYP2C19. Di conseguenza in caso di somministrazione concomitante di dosi

elevate di

slicarbazepina acetato e medicinali metabolizzati principalmente dal CYP2C19 possono

verificarsi

lle interazioni.

Carbamazepina

In uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato 800 mg una volta al giorno e di carbamazepina 400 mg due volte al giorno ha evidenziato un decremento medio del 32% nell’esposizione al metabolita attivo eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto all’induzione della glucuronidazione. Non sono state rilevate variazioni nell’esposizione alla carbamazepina o al suo metabolita carbamazepina eposside. In base alla risposta individuale, può essere necessario un aumento del dosaggio di Exalief se usato in concomitanza con carbamazepina. I risultati degli studi sui pazienti hanno mostrato che il trattamento concomitante ha aumentato il rischio delle seguenti reazioni avverse: diplopia (11,4% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,4% dei soggetti senza assunzione concomitante di

carbamazepina), coordinazione anormale (6,7% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,7% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), e capogiro (30,0% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 11,5% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina). Non si può escludere il rischio di un aumento di altre reazioni avverse specifiche provocate dalla somministrazione concomitante di carbamazepina e eslicarbazepina acetato.

Fenitoina

In uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato, 1200 mg una volta al giorno, e di fenitoina ha comportato un decremento medio del 31-33% nell'esposizione al metabolita attivo, eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto a un'induzione della glucuronidazione, e un incremento medio del 31-35% nell'esposizione alla fenitoina, molto probabilmente dovuto a un'inibizione del CYP2C19. In base alla risposta individuale potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio di Exalief e ridurre quello della fenitoina.

Lamotrigina

La glucuronidazione è la principale via metabolica sia per l'eslicarbazepina sia per la lamotrigina, per cui ci si potrebbe attendere un'interazione. Uno studio su soggetti sani con 1200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina acetato ha evidenziato una interazione farmacocinetica mediamente t ascurabile (riduzione del 15% dell’esposizione alla lamotrigina) tra eslicarbazepina acetato e lam trigina e quindi non è necessario alcun aggiustamento posologico. A causa della variabilità interindividuale u avia, in alcuni individui l’effetto potrebbe essere clinicamente rilevante.

Topiramato

In uno studio su soggetti sani la somministrazione concomitante di eslic rb zepina acetato, 1200 mg una

Un’analisi della farmacocinetica di popolazi e degli studi di fase III in pazienti epilettici adulti ha indicato che la somministrazione concomitante con valpr ato o levetiracetam non ha influito sull’esposizione alla eslicarbazepina ma ciò non è stato verificato in studi convenzionali sull’interazione.

volta al giorno, e di topiramato non ha evidenziato variaz oni s gnificative nell'esposizione eslicarbazepina,

 

 

 

autorizzato

ma un decremento del 18% nell'esposizione al topiramato, molto probabilmente dovuto a una ridotta

biodisponibilità del topiramato. Non è necessario alcun agg ustamento posologico.

Valproato e levetiracetam

non

più

 

 

 

Medicinale

Altri medicinali

 

Contraccettivi orali

 

La somministrazione di eslic rb zepina 1200 mg una volta al giorno a donne che assumevano un

contraccettivo orale combin to ha mostrato un decremento medio del 37% e del 42% dell'esposizione

sistemica rispettivame

te a levonorgestrel ed etinilestradiolo, molto probabilmente dovuto a un'induzione del

CYP3A4. Quindi le do

e in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo adeguato durante il

trattamento con Exal ef e fino alla fine del ciclo mestruale in corso dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).

Simvastatina

Uno studio su soggetti sani ha evidenziato un decremento medio del 50% nell’esposizione sistemica alla simvastatina, se somministrata concomitanza con eslicarbazepina acetato 800 mg una volta al giorno, molto probabilmente dovuto a un’induzione del CY3A4. Può essere necessario un aumento del dosaggio di simvastatina, se somministrata in concomitanza con eslicarbazepina acetato.

Warfarin

La somministrazione concomitante di 1200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina con warfarin ha evidenziato un decremento limitato (23%) ma statisticamente significativo nell'esposizione all'S-warfarin. Non sono stati rilevati effetti sulla farmacocinetica dell'R-warfarin o sulla coagulazione. Tuttavia, a causa della variabilità interindividuale dell’interazione è necessario un monitoraggio particolarmente attento del tempo dell’INR nelle prime settimane dopo l’inizio o la conclusione del trattamento concomitante di warfarin ed eslicarbazepina acetato.

Digossina

Uno studio su soggetti sani non ha mostrato alcun effetto di eslicarbazepina acetato alla dose di 1200 mg una volta al giorno sulla farmacocinetica della digossina, suggerendo che eslicarbazepina acetato non abbia alcun effetto sulla proteina trasportatrice glicoproteina-P.

Inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO)

Sulla base della correlazione strutturale di eslicarbazepina acetato con gli antidepressivi triciclici, in via teorica è possibile un'interazione tra eslicarbazepina acetato e gli inibitori delle MAO.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Rischio correlato all’epilessia e ai medicinali antiepilettici in generale

È stato dimostrato che nella prole di donne affette da epilessia la prevalenza delle malform zioni è da due a tre volte superiore rispetto al tasso del 3% circa nella popolazione generale. Quelle riportate con m ggiore frequenza sono il labbro leporino, le malformazioni cardiache e i difetti del tubo neurale. La terapia con più medicinali antiepilettici potrebbe essere associata a un rischio di malformazioni congen te più elevato rispetto alla monoterapia, per cui è importante attenersi alla monoterapia ogni qualvolta s possibile. Alle donne che è probabile rimangano incinte o che sono in età fertile si deve fornire una c nsulenza specialistica. Quando una donna programma una gravidanza si deve riesaminare l’esigenza della terapia antiepilettica. Non si deve interrompere improvvisamente la terapia antiepilettica in quanto ciò po rebbe scatenare delle crisi, con serie conseguenze sia per la madre, sia per il bambino.

Gravidanza

Non vi sono dati riguardanti l’uso di eslicarbazepina acetato n donne in gravidanza. Gli studi condotti su

 

autorizzato

animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere Fert lità). Se una donna in trattamento con

più

 

eslicarbazepina acetato rimane incinta o programma una grav danza, si deve rivalutare attentamente l’uso di Exalief. Si devono somministrare i dosaggi minimi efficaci e nei limiti del possibile si deve preferire la monoterapia, almeno durante i primi trenonmesi di gravida za. Alle pazienti si deve fornire una consulenza circa la possibilità di un più elevato rischio di malf rmazioni e l’opportunità di uno screening prenatale.

Monitoraggio e prevenzione

I medicinali antiepilettici potrebbero co correre al deficit di acido folico, una delle possibili cause Medicconcomitanti di anomalieinaledel f to. Si raccomanda l’integrazione di acido folico prima e durante la gravidanza. Non essendo dimostrata l’efficacia di tale integrazione, si può offrire una diagnosi prenatale specifica anche alle donne trattate con un’integr zione di acido folico.

Nel neonato

Nel neonato sono stati r portati disturbi emorragici causati da medicinali antiepilettici. Per precauzione si deve sommin strare v tam na K come misura preventiva durante le ultime settimane di gravidanza e al neonato.

Donne in tà f rtile/contraccezione

Eslicarbaz pina acetato interagisce negativamente con i contraccettivi orali. Pertanto, durante il trattamento e fino alla fine del ciclo mestruale corso dopo l’interruzione del trattamento deve essere usato un altro metodo anticoncezionale efficace e sicuro.

Allattamento

Non si sa se eslicarbazepina acetato sia escreto nel latte materno umano. Studi sugli animali hanno dimostrato l'escrezione di eslicarbazepina nel latte materno. Dal momento che non si può escludere un rischio per il bambino allattato al seno, durante il trattamento con Exalief si deve interrompere l’allattamento al seno.

Fertilità

I potenziali effetti avversi di eslicarbazepina acetato sulla fertilità della generazione parentale e F1 sono stati valutati su ratti e topi. Uno studio sulla fertilità condotto su ratti maschi e femmine ha evidenziato una

compromissione della fertilità femminile dovuta alla somministrazione di eslicarbazepina acetato. In uno studio sulla fertilità condotto sui topi si sono riscontrati effetti sullo sviluppo degli embrioni; tuttavia, tali effetti potevano essere riconducibili anche al ridotto numero di corpi lutei e pertanto evidenziare una compromissione della fertilità. Nel topo aumentava l’incidenza complessiva di anomalie maggiori e l’incidenza di anomalie maggiori a carico dello scheletro. Non si sono osservati effetti sui parametri della fertilità F1 in ratti e topi.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. In alcuni pazienti potrebbero insorgere capogiro, sonnolenza o disturbi visivi, soprattutto all'inizio del trattamento. Pertanto si devono avvisare i pazienti di una possibile compromissione delle capacità fisiche e/o men ali necessarie all'uso di macchinari o alla guida di veicoli e si deve consigliare loro di non svolgere ali a ività fino a quando non venga accertata l'assenza di effetti sulle suddette capacità.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono state in genere di intensità lieve o moderataautorizzatoe sono insorte prevalentemente durante le prime settimane di trattamento con eslicarbazepina acetato.

In studi controllati con placebo che hanno coinvolto 1192 pazienti adulti con crisi eso d o parziale (856 pazienti trattati con eslicarbazepina acetato e 336 trattati con placebo), il 45,3% dei pazienti trattati con

eslicarbazepina acetato e il 24,4% dei pazienti trattati con placebo ha sviluppa reazi ni avverse.

Nella tabella qui sotto sono elencate, per sistemi e organi e per frequenza, tutte le reazioni avverse che si

sono verificate con un'incidenza maggiore che con il placebo e presenti numericamente in più di 1 paziente: molto comune ≥1/10, comune ≥1/100, <1/10; non comune ≥1/1.000, <1/100; raro ≥1/10.000, <1/1.000.

All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità

 

 

 

più

 

 

Classificazione per

Molto

Comu e

Non comune

Raro

 

sistemi e organi

comune

 

 

 

 

Patologie del

 

non

Anemia

Trombocitopenia,

 

sistema

 

 

leucopenia

 

emolinfopoietico

 

 

 

 

Disturbi del sistema

 

 

Ipersensibilità

 

 

immunitario

 

 

 

 

 

Patologie endocrini

 

 

Ipotiroidismo

 

 

Disturbi del

 

 

Appetito aumentato,

 

 

metabolismo della

 

 

Appetito ridotto,

 

 

nutrizione

 

 

iponatremia, squilibrio

 

 

 

 

 

elettrolitico, cachessia,

 

 

 

 

 

disidratazione, obesità

 

 

Disturbi

 

 

Insonnia, apatia,

 

 

psichiatrici

 

 

depressione, nervosismo,

 

 

Medicinale

 

agitazione, irritabilità,

 

 

 

disturbo da deficit di

 

 

 

attenzione/iperattività, stato

 

 

 

confusionale, sbalzi di

 

 

 

 

 

umore, pianto, ritardo

 

 

 

 

 

psicomotorio, stress,

 

 

 

 

 

disturbo psicotico

 

 

Patologie del

Capogiro*,

Cefalea,

Compromissione della

 

sistema nervoso

sonnolenza.

coordinazion

memoria, disturbo

 

 

 

e anormale*

dell'equilibrio, amnesia,

 

 

 

alterazione

ipersonnia, sedazione,

 

 

 

dell'attenzion

afasia, disestesia, distonia,

 

 

 

e, tremore

letargia, parosmia,

 

 

 

 

squilibrio del sistema

 

 

 

 

nervoso autonomo, atassia

 

 

 

 

cerebellare, sindrome

 

 

 

 

cerebellare, convulsione da

 

 

 

 

grande male, neuropatia

 

 

 

 

periferica, disturbo del

 

 

 

 

ritmo delle fasi del sonno,

 

 

 

 

nistagmo, disturbo del

 

 

 

 

linguagio, disartria,

 

 

 

 

ipoestesia, ageusia,

 

 

 

 

sensazione di bruciore

 

Patologie

 

Diplopia*,

Disturbo visivo,

 

dell'occhio

 

visione

oscillopsia, disturbo del

 

 

 

offuscata

movimento binoculare

 

 

 

 

dell’occhio, iperemia

 

 

 

 

oculare, movimento

 

 

 

 

saccadico ocul re, dolore

 

 

 

 

oculare

 

 

Patologie

 

Vertigine

Otalg a, poacusia, tinnito

 

dell'orecchio e del

 

 

 

autorizzato

 

 

 

 

 

labirinto

 

 

 

 

 

Patologie cardiache

 

 

Pal itazioni, bradicardia,

 

 

 

 

piùbradicardia sinusale

 

Patologie vascolari

 

 

Ipertensione, ipotensione,

 

 

 

 

ipotensione ortostatica

 

Patologie

 

non

Disfonia, epistassi, dolore

 

respiratorie,

 

toracico

 

 

toraciche

 

 

 

 

mediastiniche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie

 

Nausea,

Dispepsia, gastrite, dolore

Pancreatite

gastrointestinali

 

vomito,

addominale, bocca secca,

 

Medicinale

diarrea

fastidio addominale,

 

 

distensione dell’addome,

 

 

duodenite, fastidio

 

 

epigastrico, iperplasia

 

 

gengivale, gengivite,

 

 

sindrome dell'intestino

 

 

irritabile, melena,

 

 

odinofagia, fastidio allo

 

 

stomaco, stomatite, mal di

 

 

denti

 

 

Patologie

 

Patologia epatica

 

epatobiliari

 

 

 

 

 

Patologie della cute

 

Eruzione

Alopecia, cute secca,

 

e del tessuto

 

cutanea

iperidrosi, eritema,

 

sottocutaneo

 

 

patologia delle unghie,

 

 

 

 

patologia della cute

 

Patologie del

 

 

 

Mialgia, dolore dorsale,

sistema

 

 

 

dolore al collo

muscoloscheletrico

 

 

 

 

 

e del tessuto

 

 

 

 

 

connettivo

 

 

 

 

 

Patologie renali e

 

 

 

Nicturia, infezione delle vie

urinarie

 

 

 

urinarie

 

Patologie

 

 

 

Mestruazioni irregolari

dell'apparato

 

 

 

 

 

riproduttivo e della

 

 

 

 

 

mammella

 

 

 

 

 

Patologie

 

Affaticament

 

Astenia, malessere, brividi,

sistemiche e

 

o, alterazione

 

edema periferico, reazione

condizioni relative

 

dell'andatura

 

avversa da farmaci,

alla sede di

 

 

 

sensazione di freddo alle

somministrazione

 

 

 

estremità

 

Esami diagnostici

 

 

 

Riduzione della pressione

 

 

 

 

arteriosa, riduzione del

 

 

 

 

peso, riduzione della

 

 

 

 

pressione arteriosa

 

 

 

 

diastolica, a men della

 

 

 

 

pressione arteriosa,

 

 

 

 

riduzione della pressione

 

 

 

 

arteriosa sistolic ,

 

 

 

 

r duz one della sodiemia,

 

 

 

 

 

autorizzato

 

 

 

 

r duz one dell'ematocrito,

 

 

 

 

r duz one dell'emoglobina,

 

 

 

 

aumento della frequenza

 

 

 

 

cardiaca, aumento delle

 

 

non

 

più

 

 

 

 

transaminasi, aumento dei

 

 

 

trigliceridi, riduzione della

 

 

 

triiodotironina libera (T3),

 

 

 

riduzione della tiroxina

 

 

 

libera (T4)

 

Traumatismo,

 

 

 

Tossicità da farmaci,

avvelenamento e

 

 

 

caduta, traumatismo

complicazioni da

 

 

 

articolare, avvelenamento,

procedura

 

 

 

traumatismo della cute

* In pazienti trattati co

temporaneamente

con carbamazepina ed eslicarbazepina acetato in studi controllati

Medicinale

 

 

 

 

con placebo, la d plop a, la coordinazione anormale e i capogiro sono stati riportati con maggiore frequenza.

L’uso di eslicarbazep na acetato si associa all’incremento dell’intervallo PR. Possono verificarsi le reazioni avv rse che si associano all’allungamento dell’intervallo PR (es. blocco AV, sincope, bradicardia). Nei pazi nti trattati con eslicarbazepina acetato non è mai stato osservato blocco AV di secondo grado (o più).

Nel corso degli studi controllati con placebo del programma sull’epilessia con eslicarbazepina acetato non si sono verificate reazioni avverse rare quali depressione midollare, reazioni anafilattiche, gravi reazioni cutanee (es. sindrome Stevens-Johnson), lupus eritematoso sistemico o gravi aritmie cardiache. Tuttavia tali reazioni sono state riportate con oxcarbazepina, per cui non si può escludere che si verifichino in seguito al trattamento con Exalief.

4.9 Sovradosaggio

In casi di sovradosaggio accidentale con Exalief sono stati osservati sintomi a carico del sistema nervoso centrale come vertigini, instabilità nella deambulazione ed emiparesi. Non si conoscono antidoti specifici. A seconda delle necessità si deve somministrare un trattamento sintomatico e di supporto. Se necessario è

possibile eliminare efficacemente i metaboliti di eslicarbazepina acetato con l'emodialisi (vedere paragrafo 5.2).

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

 

Categoria farmacoterapeutica: antiepilettici, derivati della carbossamide, codice ATC: N03AF04

Meccanismo d’azione

autorizzato

I meccanismi d'azione di eslicarbazepina acetato non sono noti con esattezza. Tuttavia studi ele fisi l gici

in vitro indicano che eslicarbazepina acetato e i suoi metaboliti stabilizzano lo stato inattivato dei canali del sodio voltaggio-dipendenti, impedendone il ritorno allo stato attivato e quindi mantenendo l firing neuronale ripetitivo.

Effetto farmacodinamico

Eslicarbazepina acetato e i suoi metaboliti attivi hanno impedito lo sviluppo di c isi n modelli non clinici predittivi dell'efficacia anticonvulsivante nell'uomo. Nell'uomo l'attività farmac l gica di eslicarbazepina acetato si esplica prevalentemente attraverso il metabolita attivo eslicarbazepina.

Efficacia e sicurezza clinica

L'efficacia e la sicurezza di eslicarbazepina acetato sono state dimostr te in tre studi di fase III in doppio cieco controllati con placebo in 1049 pazienti adulti con epilessia p rzi le refrattaria al trattamento con 1-3 medicinali antiepilettici concomitanti. In questi studi, tra medicinali concomitanti non erano ammessi oxcarbazepina e felbamato. Eslicarbazepina acetato è stato stud ato alle dosi di 400 mg, 800 mg e 1200 mg,

una volta al giorno. Eslicarbazepina acetato alla dose di 800 mg e 1200 mg una volta al giorno è risultato

significativamente più efficace del placebo nel ridurre la frequenza delle crisi nell'arco di un periodo di

mantenimento di 12 settimane.

non

In tutti gli studi di fase III, la percentuale dei soggetti conpiùuna riduzione del 50% della frequenza delle crisi è

stata del 19% per il placebo, del 21% per eslicarbazepi a acetato 400 mg, del 34% per eslicarbazepina

acetato 800 mg e del 36% per eslicarbazepi a acetato 1200 mg al giorno.

Medicinale

 

5.2 Proprietà farmacocinetiche

 

Assorbimento

Eslicarbazepina acetato viene convertito in larga parte in eslicarbazepina. Dopo somministrazione orale, i livelli plasmatici di esl c rb zepina acetato di solito rimangono al di sotto del limite di quantificazione. Il Tmax di eslicarbazep a si raggiunge 2 o 3 ore dopo la somministrazione. La quantità dei metaboliti recuperati nelle urine corr sponde a oltre il 90% di una dose di eslicarbazepina acetato, dal che si può dedurre che la biodisponibil tà s a elevata.

Distribuzione

Il legame di slicarbazepina con le proteine plasmatiche è piuttosto basso (<40%) e indipendente dalla conc ntrazione. Gli studi in vitro hanno dimostrato che la presenza di warfarin, diazepam, digossina, fenitoina e tolbutamide non influisce in modo rilevante sul legame con le proteine plasmatiche. La presenza

eslicarbazepina non ha influito significativamente sul legame di warfarin, diazepam, digossina, fenitoina e tolbutamide.

Biotrasformazione

Eslicarbazepina acetato viene biotrasformato rapidamente e in grande quantità nel suo principale metabolita attivo eslicarbazepina attraverso il metabolismo idrolitico di primo passaggio. Le concentrazioni plasmatiche di picco (Cmax) di eslicarbazepina si raggiungono 2-3 ore dopo la somministrazione e quelle dello stato stazionario dopo 4 o 5 giorni di somministrazione una volta al giorno; questo dato è compatibile con un'emivita effettiva nell'ordine di 20-24 ore. Negli studi su soggetti sani e su pazienti epilettici adulti, l'emivita apparente di eslicarbazepina è stata rispettivamente di 10-20 ore e 13-20 ore. I metaboliti secondari

nel plasma sono R-licarbazepina e oxcarbazepina, risultati attivi, e i glucuronoconiugati di eslicarbazepina acetato, eslicarbazepina, R-licarbazepina e oxcarbazepina.

Eslicarbazepina acetato non influisce sul proprio metabolismo o sulla propria clearance.

Negli studi con eslicarbazepina su epatociti umani freschi è stata osservata una modesta attivazione della glucuronidazione mediata da UGT1A1.

Escrezione

I metaboliti di eslicarbazepina acetato vengono eliminati dalla circolazione sistemica principalmente attraverso l'escrezione renale, nella forma immodificata e in quella glucuronoconiugata. Complessivamente, eslicarbazepina e il suo glucuronide corrispondono a più del 90% dei metaboliti totali escreti nelle urine, per due terzi circa nella forma immodificata e per un terzo circa come glucuronoconiugato.

Linearità/non linearità

Nell'intervallo compreso tra 400 e 1200 mg la farmacocinetica di eslicarbazepina è lineare e proporzionale alla dose sia nei soggetti sani, sia nei pazienti.

Anziani (oltre i 65 anni di età)

Il profilo farmacocinetico di eslicarbazepina acetato non subisce variazioni nei pazienti anziani con clearance della creatinina >60 ml/min (vedere paragrafo 4.2).

Insufficienza renale

I metaboliti di eslicarbazepina acetato vengono eliminati dalla circol zione sistemica principalmente

attraverso l'escrezione renale. Uno studio su pazienti con nsuff cienza renale da lieve grave ha dimostrato

 

 

 

autorizzato

che la clearance dipende dalla funzione renale. Durante l trattamento con Exalief si consiglia di modificare il

dosaggio nei pazienti con clearance della creatinina < 60 ml/m n (vedere paragrafo 4.2).

L'emodialisi rimuove dal plasma i metaboliti di eslicarbaze ina acetato.

Insufficienza epatica

 

più

 

 

 

 

La farmacocinetica e il metabolismo di eslicarbazepina acetato sono stati valutati in soggetti sani e in

 

non

 

 

pazienti con insufficienza epatica moderata, d po s mministrazione orale di dosi multiple. L'insufficienza

epatica moderata non ha modificato la farmacocinetica di eslicarbazepina acetato. Nei pazienti con

MedicinaleNegli stu i sugli animali sono stati osservati effetti avversi soltanto a esposizioni considerate significativam nte inferiori ai livelli clinici di esposizione a eslicarbazepina (il principale metabolita

insufficienza epatica lieve o mod rata non sono consigliati aggiustamenti posologici (vedere paragrafo 4.2) La farmacocinetica di eslicarbaz pina non è stata valutata in pazienti con grave insufficienza epatica.

Sesso

 

Studi su soggetti sa

e su pazienti hanno dimostrato che il sesso non incide sulla farmacocinetica di

eslicarbazepina a etato.

5.3 Dati pre l n

di sicurezza

farmacologicamente attivo eslicarbazepina acetato. Pertanto non sono stati definiti margini di sicurezza basati su esposizioni comparative.

Segni di nefrotossicità sono stati osservati in studi di tossicità a dosi ripetute nel ratto, ma non negli studi nel topo o nel cane e sono compatibili con un aggravamento della nefropatia cronica progressiva spontanea in questa specie.

Negli studi di tossicità a dosi ripetute nel topo e nel ratto è stata osservata ipertrofia epatica centrolobulare mentre nello studio di cancerogenesi nel topo è stato osservato un aumento dell'incidenza dei tumori del fegato. Questi risultati sono compatibili con un'induzione degli enzimi epatici microsomiali, effetto non osservato nei pazienti in trattamento con eslicarbazepina acetato.

3 anni.
Non pertinente.
Gli studi di genotossicità con eslicarbazepina acetato non indicano alcun rischio particolare nell’uomo.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Povidone K 29/32 Sodio croscarmellosio Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservautorizzatozione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

 

più

Le compresse da 400 mg di Exalief sono confezionate in bl ster n alluminio/alluminio o in alluminio/PVC

all'interno di scatole di cartone contenenti 7, 14 o 28 com resse.

non

 

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

NessunaMedicinaleistruzione particolare.

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

BIAL - Portela & Cª , SA

À Av. da Siderurg Na onal 4745-457 S. Mamede do Coronado - Portogallo tel.: +351 22 986 61 00

fax: +351 22 986 61 99 e-mail: info@bial.com

8. NU ERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/09/520/001-006

9.DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 21.04.2009

10.DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia Europea dei Medicinali: http://www.ema.europa.eu/.

 

 

più

autorizzato

 

non

 

Medicinale

 

 

 

 

 

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Exalief 600 mg compresse

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa contiene 600 mg di eslicarbazepina acetato.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Compresse oblunghe bianche, con la scritta ‘ESL 600’ impressa su un lato e un'inc sura sull'altro. La compressa può essere divisa in due metà uguali.

3. FORMA FARMACEUTICA

autorizzato

Compressa.

 

4. INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Exalief è indicato come terapia aggiuntiva negli adulti con cr si a esordio parziale con senza generalizzazione secondaria.

più

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

 

 

Exalief deve essere aggiunto alla terapia antic

vulsiva te in atto. La dose iniziale consigliata è 400 mg una

volta al giorno, da aumentare a 800 mg u a v

lta al giorno dopo una o due settimane. In base alla risposta

individuale si può aumentare la dose fi

a 1200 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 5.1).

Medicinale

non

Anziani (oltre i 65 anni di età)

Procedere con cautela nel tr tt m nto d i pazienti anziani dal momento che le informazioni sulla sicurezza dell'impiego di Exalief in questi p zienti sono limitate.

Popolazione pediatr ca

La sicurezza e l’eff a a di Exalief in bambini al di sotto dei 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati dispon b li.

Pazi nti con insufficienza renale

Proc d re con cautela nel trattamento dei pazienti con insufficienza renale aggiustando così il dosaggio in base alla clearance della creatinina (ClCr):

- CLCR >60 ml/min: non sono necessari aggiustamenti posologici

- CLCR 30-60 ml/min: dose iniziale di 400 mg a giorni alterni per 2 settimane seguita dalla somministrazione giornaliera 400 mg. È possibile tuttavia incrementare la dose in base alla risposta individuale

-CLCR < 30 ml/min: non disponendo di dati sufficienti se ne sconsiglia l'uso nei pazienti con insufficienza renale grave.

Pazienti con insufficienza epatica

Nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata non sono necessari aggiustamenti posologici. La farmacocinetica di eslicarbazepina non è stata valutata nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) per cui se ne sconsiglia l’uso in questi pazienti.

Modo di somministrazione
Exalief può essere assunto con o senza cibo.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo, ad altri derivati della carboxamide (es. carbamazepina, oxcarbazepina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Blocco atrioventricolare (AV) di secondo o terzo grado accertato.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Exalief è stato associato ad alcune reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale, come c pogiro e sonnolenza, che potrebbero aumentare l'incidenza di lesioni accidentali.

Exalief potrebbe ridurre l'efficacia dei contraccettivi ormonali. Quando si utilizza Exal ef si raccomanda l'uso aggiuntivo di mezzi contraccettivi non ormonali (vedere paragrafi 4.5 e 4.6).

Come per altri medicinali antiepilettici, qualora sia necessario interrompere l'uso di Exalief si raccomanda di sospenderlo in modo graduale per contenere il più possibile il potenziale incremento della frequenza delle convulsioni.

Si sconsiglia l'uso concomitante di Exalief e oxcarbazepina per il pericolo di sovraesposizione ai metaboliti

attivi.

più

autorizzato

 

Non si ha esperienza a proposito della sospensione dell'uso concomitante di medicinali antiepilettici durante il trattamento con Exalief (passaggio alla monoterapia).

Un'eruzione si è sviluppata come reazionenonavversa ell'1,1% di tutta la popolazione trattata con Exalief negli studi controllati con placebo sull'uso aggiuntivo in pazienti epilettici. Se compaiono segni o sintomi di ipersensibilità si deve sospendere Exalief.

MedicinaleNon sono stati riportati casi di r azioni cutanee gravi con eslicarbazepina acetato. E' stata dimostrata una stretta associazione tra la pres nza d ll'allele HLA-B*1502 nei soggetti di origine cinese Han e tailandese e il

rischio sviluppare la sindrome di St v ns-Johnson (SSJ) durante il trattamento con carbamazepina. Nei

limiti del possibile quindi, prima di iniziare il trattamento con carbamazepina o con composti chimicamente correlati si deve effettuare u o screening di questo allele tra i soggetti di origine cinese Han e tailandese.

Nelle altre etnie la prese za dell'allele HLA-B*1502 è trascurabile. Nella popolazione caucasica l'allele HLA-B*1502 non è asso ato alla SSJ.

In meno ell'1% ei pazienti trattati con Exalief è stata riportata iponatremia come reazione avversa. Nella maggior parte ei casi l’iponatremia è asintomatica, tuttavia può essere accompagnata da sintomi clinici come il p ggioramento delle crisi, la confusione, la riduzione del livello di coscienza. La frequenza dell’iponatr mia è aumentata con l’aumentare della dose di eslicarbazepina acetato. Nei pazienti con preesistente nefropatia che induca iponatremia o in pazienti in trattamento concomitante con medicinali che potrebbero essi stessi indurre iponatremia (es. diuretici, desmopressina), si devono controllare i livelli di sodiemia prima e durante il trattamento con eslicabazepina acetato. Inoltre gli stessi livelli devono essere valutati qualora insorgano i segni clinici dell’iponatremia. Negli altri casi, i livelli di sodiemia devono essere controllati nell’ambito degli esami di laboratorio di routine. Qualora si sviluppi un'iponatremia clinicamente rilevante è necessario sospendere Exalief.

Non è stato studiato l'effetto di Exalief sulle crisi primarie generalizzate. Pertanto se ne sconsiglia l’uso in questi pazienti.

Negli studi clinici con eslicarbazepina acetato sono stati osservati allungamenti dell’intervallo PR. È necessario procedere con cautela nei pazienti con condizioni cliniche (es. bassi livelli di tiroxina, anomalie della conduzione cardiaca) o che assumono medicinali concomitanti, di cui sia nota l’associazione con l’allungamento dell’intervallo PR.

È necessario procedere con cautela nel trattamento dei pazienti con insufficienza renale, regolando la dose in base alla clearance della creatinina (vedere paragrafo 4.2). Non disponendo di dati sufficienti se ne sconsiglia l’uso nei pazienti con CLCR <30 ml/min.

I dati clinici nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata sono limitati e mancano del tutto i dati clinici e di farmacocinetica nei pazienti con insufficenza grave; perautorizzatoquesto Exalief deve essere usato c n

cautela nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata mentre se ne sconsiglia l’uso nei pazien i c n insufficenza epatica grave.

Ideazione e comportamento suicidario sono stati riportati in pazienti trattati con principi attivi ntiepilettici in diverse indicazioni. Inoltre una metanalisi di studi controllati con placebo su medicinali antiepilettici ha

mostrato un piccolo incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidar . Il meccanismo alla base di tale rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un magg or schio per

l'eslicarbazepina acetato. Quindi si devono tenere sotto controllo i pazienti alla ice ca di segni di ideazione e

comportamenti suicidari e si deve prendere in considerazione un trattamen appr priato. Si devono avvertire i pazienti (e coloro che li assistono) di consultare un medico qualora comparissero segni di ideazione o comportamento suicidario.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di inter zione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.più

transferasi. In vivo eslicarbazepina ha mostrato un effetto inducente sul metabolismo dei medicinali eliminati prevalentemente dopo essere stati metabolizzati per mezzo del CYP3A4. Pertanto può essere necessario un aumento del dosaggio dei medicinali metab lizzati principalmente per mezzo del CYP3A4, se usati in

Eslicarbazepina acetato viene convertito in larga parte in eslicarbazepina, eliminata principalmente attraverso la glucuronidazione. In vitro eslicarbazepinanonè un i duttore debole del CYP3A4 e della UDP-glucuronil

concomitanza con Exalief. L’eslicarbazepi a in vivo può avere un effetto inducente sul metabolismo di Medicinalemedicinali eliminati prevalent m nte p r mezzo di coniugazione tramite la UDP- glucuronil transferasi. Quando si inizia o si interrompe il trattamento con Exalief, o quando si modifica la dose, possono essere

necessarie 2 o 3 settimane per r ggiungere il nuovo livello di attività enzimatica. Quando si utilizza Exalief appena prima o in associ zione d ltri medicinali che richiedono una correzione del dosaggio se somministrati con Exal ef, si deve tenere conto di questo lasso di tempo. Eslicarbazepina possiede capacità di inibizione nei onfro ti del CYP2C19. Di conseguenza in caso di somministrazione concomitante di dosi elevate di esl carbazepina acetato e medicinali metabolizzati principalmente dal CYP2C19 possono verificarsi elle nterazioni.

Interazioni con altri medicinali antiepilettici

Carbamaz pina

In uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato 800 mg una volta giorno e di carbamazepina 400 mg due volte al giorno ha evidenziato un decremento medio del 32%

nell’esposizione al metabolita attivo eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto all’induzione della glucuronidazione. Non sono state rilevate variazioni nell’esposizione alla carbamazepina o al suo metabolita carbamazepina eposside. In base alla risposta individuale, può essere necessario un aumento del dosaggio di Exalief se usato in concomitanza con carbamazepina. I risultati degli studi sui pazienti hanno mostrato che il trattamento concomitante ha aumentato il rischio delle seguenti reazioni avverse: diplopia (11,4% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,4% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), coordinazione anormale (6,7% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,7% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), e capogiro (30,0% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 11,5% dei soggetti senza assunzione concomitante di

carbamazepina). Non si può escludere il rischio di un aumento di altre reazioni avverse specifiche provocate dalla somministrazione concomitante di carbamazepina e eslicarbazepina acetato.

Fenitoina

In uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato, 1200 mg una volta al giorno, e di fenitoina ha comportato un decremento medio del 31-33% nell'esposizione al metabolita attivo, eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto a un'induzione della glucuronidazione, e un incremento medio del 31-35% nell'esposizione alla fenitoina, molto probabilmente dovuto a un'inibizione del CYP2C19. In base alla risposta individuale potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio di Exalief e ridurre quello della fenitoina.

Lamotrigina

autorizzato

 

La glucuronidazione è la principale via metabolica sia per l'eslicarbazepina sia per la lamotrigin , per cui ci si potrebbe attendere un'interazione. Uno studio su soggetti sani con 1200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina acetato ha evidenziato una interazione farmacocinetica mediamente trascur bile (riduzione del 15% dell’esposizione alla lamotrigina) tra eslicarbazepina acetato e lamotrigina e quindi non è necessario alcun aggiustamento posologico. A causa della variabilità interindividuale tuttavia, n alcuni individui l’effetto potrebbe essere clinicamente rilevante.

Topiramato

In uno studio su soggetti sani la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato, 1200 mg una

volta al giorno, e di topiramato non ha evidenziato variazioni significative nell'esposizione eslicarbazepina,

ma un decremento del 18% nell'esposizione al topiramato, molto prob bilmente dovuto a una ridotta

biodisponibilità del topiramato. Non è necessario alcun aggiustamento posologico.

Valproato e levetiracetam

più

 

Un’analisi della farmacocinetica di popolazione degli studi di fase III in pazienti epilettici adulti ha indicato che la somministrazione concomitante connonvalproato levetiracetam non ha influito sull’esposizione alla eslicarbazepina ma ciò non è stato verificato in studi co venzionali sull’interazione.

Altri medicinali

Contraccettivi orali

La somministrazione di eslicarbazepi a 1200 mg una volta al giorno a donne che assumevano un contraccettivoMedicinaleorale combinato ha mostrato un decremento medio del 37% e del 42% dell'esposizione sistemica rispettivamente a levonorg str l ed etinilestradiolo, molto probabilmente dovuto a un'induzione del

CYP3A4. Quindi le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo adeguato durante il

trattamento con Exalief e fino lla fine del ciclo mestruale in corso dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).

Simvastatina

Uno studio su soggetti sani ha evidenziato un decremento medio del 50% nell’esposizione sistemica alla

simvastatina, se somministrata concomitanza con eslicarbazepina acetato 800 mg una volta al giorno,

molto probabilmente dovuto a un’induzione del CY3A4. Può essere necessario un aumento del dosaggio di simvastatina, se somministrata concomitanza con eslicarbazepina acetato.

Warfarin

La somministrazione concomitante di 1200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina con warfarin ha

evidenziato un decremento limitato (23%) ma statisticamente significativo nell'esposizione all'S-warfarin.

Non sono stati rilevati effetti sulla farmacocinetica dell'R-warfarin o sulla coagulazione. Tuttavia, a causa della variabilità interindividuale dell’interazione è necessario un monitoraggio particolarmente attento del tempo dell’INR nelle prime settimane dopo l’inizio o la conclusione del trattamento concomitante di warfarin ed eslicarbazepina acetato.

Digossina

Uno studio su soggetti sani non ha mostrato alcun effetto di eslicarbazepina acetato alla dose di 1200 mg una volta al giorno sulla farmacocinetica della digossina, suggerendo che eslicarbazepina acetato non abbia alcun effetto sulla proteina trasportatrice glicoproteina-P.

Inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO)

Sulla base della correlazione strutturale di eslicarbazepina acetato con gli antidepressivi triciclici, in via teorica è possibile un'interazione tra eslicarbazepina acetato e gli inibitori delle MAO.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Rischio correlato all’epilessia e ai medicinali antiepilettici in generale

È stato dimostrato che nella prole di donne affette da epilessia la prevalenza delle malformazioni è da due a tre volte superiore rispetto al tasso del 3% circa nella popolazione generale. Quelle riportate con m ggi re frequenza sono il labbro leporino, le malformazioni cardiache e i difetti del tubo neurale. La ter pia con più medicinali antiepilettici potrebbe essere associata a un rischio di malformazioni congenite più elev to rispetto alla monoterapia, per cui è importante attenersi alla monoterapia ogni qualvolta sia possibile. Alle donne che è probabile rimangano incinte o che sono in età fertile si deve fornire una consulen a specialistica. Quando una donna programma una gravidanza si deve riesaminare l’esigenza della te ap a antiepilettica. Non si deve interrompere improvvisamente la terapia antiepilettica in quanto ciò p ebbe scatenare delle crisi, con serie conseguenze sia per la madre, sia per il bambino.

Gravidanza

Non vi sono dati riguardanti l’uso di eslicarbazepina acetato in donne in gr vidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere Fertilità). Se una donna in trattamento con

eslicarbazepina acetato rimane incinta o programma una grav danza, si deve rivalutare attentamente l’uso di

 

 

 

 

autorizzato

Exalief. Si devono somministrare i dosaggi minimi efficaci e nei limiti del possibile si deve preferire la

monoterapia, almeno durante i primi tre mesi di gravidanza. Alle pazienti si deve fornire una consulenza

circa la possibilità di un più elevato rischio di malformazioni e l’opportunità di uno screening prenatale.

Monitoraggio e prevenzione

 

 

più

 

 

 

 

 

I medicinali antiepilettici potrebbero conc

rrere al deficit di acido folico, una delle possibili cause

concomitanti di anomalie del feto. Si racc

ma da l’integrazione di acido folico prima e durante la gravidanza.

Non essendo dimostrata l’efficacia di tale i

tegrazione, si può offrire una diagnosi prenatale specifica anche

alle donne trattate con un’integrazione di acido folico.

 

 

Medicinale

non

 

 

Nel neonato

Nel neonato sono stati riport ti disturbi emorragici causati da medicinali antiepilettici. Per precauzione si deve somministrare v tam a K come misura preventiva durante le ultime settimane di gravidanza e al neonato.

Donne in età fert le/ ontraccezione

Eslicarbazepina acetato interagisce negativamente con i contraccettivi orali. Pertanto, durante il trattamento e

fino alla fine l ciclo mestruale

corso dopo l’interruzione del trattamento deve essere usato un altro

metodo anticoncezionale efficace

sicuro.

Allattamento

Non si sa se eslicarbazepina acetato sia escreto nel latte materno umano. Studi sugli animali hanno dimostrato l'escrezione di eslicarbazepina nel latte materno. Dal momento che non si può escludere un rischio per il bambino allattato al seno, durante il trattamento con Exalief si deve interrompere l’allattamento al seno.

Fertilità

I potenziali effetti avversi di eslicarbazepina acetato sulla fertilità della generazione parentale e F1 sono stati valutati su ratti e topi. Uno studio sulla fertilità condotto su ratti maschi e femmine ha evidenziato una compromissione della fertilità femminile dovuta alla somministrazione di eslicarbazepina acetato. In uno studio sulla fertilità condotto sui topi si sono riscontrati effetti sullo sviluppo degli embrioni; tuttavia, tali

effetti potevano essere riconducibili anche al ridotto numero di corpi lutei e pertanto evidenziare una compromissione della fertilità. Nel topo aumentava l’incidenza complessiva di anomalie maggiori e l’incidenza di anomalie maggiori a carico dello scheletro. Non si sono osservati effetti sui parametri della fertilità F1 in ratti e topi.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. In alcuni pazienti potrebbero insorgere capogiro, sonnolenza o disturbi visivi, soprattutto all'inizio del trattamento. Pertanto si devono avvisare i pazienti di una possibile compromissione delle capacità fisiche e/o mentali necessarie all'uso di macchinari o alla guida di veicoli e si deve consigliare loro di non svolgere tali attività fino a quando non venga accertata l'assenza di effetti sulle suddette capacità.

4.8 Effetti indesiderati

 

autorizzato

In studi controllati con placebo che hanno coinvolto 1192 pazienti adulti con crisi a esordio par iale (856

pazienti trattati con eslicarbazepina acetato e 336 trattati con placebo), il 45,3% dei pa enti trattati con

eslicarbazepina acetato e il 24,4% dei pazienti trattati con placebo ha sviluppato

ea oni avverse.

Le reazioni avverse sono state in genere di intensità lieve o moderata e sono ins

r e prevalentemente durante

le prime settimane di trattamento con eslicarbazepina acetato.

 

 

Nella tabella qui sotto sono elencate, per sistemi e organi e per frequenz , tte le reazioni avverse che si sono verificate con un'incidenza maggiore che con il placebo e presenti numericamente in più di 1 paziente: molto comune ≥1/10, comune ≥1/100, <1/10; non comune ≥1/1.000, <1/100; raro ≥1/10.000, <1/1.000. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità

Classificazione per

Molto

Comune

Non comune

Raro

sistemi e organi

comune

 

più

 

Patologie del

 

 

Anemia

Trombocitopenia,

sistema

 

 

 

leucopenia

emolinfopoietico

 

 

 

 

Disturbi del sistema

 

non

Ipersensibilità

 

immunitario

 

 

 

Patologie endocrini

 

 

Ipotiroidismo

 

Disturbi del

 

 

Appetito aumentato,

 

metabolismo della

 

 

Appetito ridotto,

 

nutrizione

 

 

iponatremia, squilibrio

 

 

 

 

elettrolitico, cachessia,

 

 

 

 

disidratazione, obesità

 

Disturbi

 

 

Insonnia, apatia,

 

psichiatrici

 

 

depressione, nervosismo,

 

Medicinale

 

agitazione, irritabilità,

 

 

disturbo da deficit di

 

 

attenzione/iperattività, stato

 

 

confusionale, sbalzi di

 

 

umore, pianto, ritardo

 

 

psicomotorio, stress,

 

 

 

 

disturbo psicotico

 

Patologie del

Capogiro*,

Cefalea,

Compromissione della

 

sistema nervoso

sonnolenza.

coordinazion

memoria, disturbo

 

 

 

e anormale*

dell'equilibrio, amnesia,

 

 

 

alterazione

ipersonnia, sedazione,

 

 

 

dell'attenzion

afasia, disestesia, distonia,

 

 

 

e, tremore

letargia, parosmia,

 

 

 

 

squilibrio del sistema

 

 

 

 

nervoso autonomo, atassia

 

 

 

 

cerebellare, sindrome

 

 

 

 

cerebellare, convulsione da

 

 

 

 

grande male, neuropatia

 

 

 

 

periferica, disturbo del

 

 

 

 

ritmo delle fasi del sonno,

 

 

 

 

nistagmo, disturbo del

 

 

 

 

linguagio, disartria,

 

 

 

 

ipoestesia, ageusia,

 

 

 

 

sensazione di bruciore

 

Patologie

 

Diplopia*,

Disturbo visivo,

 

dell'occhio

 

visione

oscillopsia, disturbo del

 

 

 

offuscata

movimento binoculare

 

 

 

 

dell’occhio, iperemia

 

 

 

 

oculare, movimento

 

 

 

 

saccadico ocul re, dolore

 

 

 

 

oculare

 

 

Patologie

 

Vertigine

Otalg a, poacusia, tinnito

 

dell'orecchio e del

 

 

 

autorizzato

 

 

 

 

 

labirinto

 

 

 

 

 

Patologie cardiache

 

 

Pal itazioni, bradicardia,

 

 

 

 

piùbradicardia sinusale

 

Patologie vascolari

 

 

Ipertensione, ipotensione,

 

 

 

 

ipotensione ortostatica

 

Patologie

 

non

Disfonia, epistassi, dolore

 

respiratorie,

 

toracico

 

 

toraciche

 

 

 

 

mediastiniche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie

 

Nausea,

Dispepsia, gastrite, dolore

Pancreatite

gastrointestinali

 

vomito,

addominale, bocca secca,

 

Medicinale

diarrea

fastidio addominale,

 

 

distensione dell’addome,

 

 

duodenite, fastidio

 

 

epigastrico, iperplasia

 

 

gengivale, gengivite,

 

 

sindrome dell'intestino

 

 

irritabile, melena,

 

 

odinofagia, fastidio allo

 

 

stomaco, stomatite, mal di

 

 

denti

 

 

Patologie

 

Patologia epatica

 

epatobiliari

 

 

 

 

 

Patologie della cute

 

Eruzione

Alopecia, cute secca,

 

e del tessuto

 

cutanea

iperidrosi, eritema,

 

sottocutaneo

 

 

patologia delle unghie,

 

 

 

 

patologia della cute

 

Patologie del

 

 

 

Mialgia, dolore dorsale,

sistema

 

 

 

dolore al collo

muscoloscheletrico

 

 

 

 

 

e del tessuto

 

 

 

 

 

connettivo

 

 

 

 

 

Patologie renali e

 

 

 

Nicturia, infezione delle vie

urinarie

 

 

 

urinarie

 

Patologie

 

 

 

Mestruazioni irregolari

dell'apparato

 

 

 

 

 

riproduttivo e della

 

 

 

 

 

mammella

 

 

 

 

 

Patologie

 

Affaticament

 

Astenia, malessere, brividi,

sistemiche e

 

o, alterazione

 

edema periferico, reazione

condizioni relative

 

dell'andatura

 

avversa da farmaci,

alla sede di

 

 

 

sensazione di freddo alle

somministrazione

 

 

 

estremità

 

Esami diagnostici

 

 

 

Riduzione della pressione

 

 

 

 

arteriosa, riduzione del

 

 

 

 

peso, riduzione della

 

 

 

 

pressione arteriosa

 

 

 

 

diastolica, a men della

 

 

 

 

pressione arteriosa,

 

 

 

 

riduzione della pressione

 

 

 

 

arteriosa sistolic ,

 

 

 

 

r duz one della sodiemia,

 

 

 

 

 

autorizzato

 

 

 

 

r duz one dell'ematocrito,

 

 

 

 

r duz one dell'emoglobina,

 

 

 

 

aumento della frequenza

 

 

 

 

cardiaca, aumento delle

 

 

non

 

più

 

 

 

 

transaminasi, aumento dei

 

 

 

trigliceridi, riduzione della

 

 

 

triiodotironina libera (T3),

 

 

 

riduzione della tiroxina

 

 

 

libera (T4)

 

Traumatismo,

 

 

 

Tossicità da farmaci,

avvelenamento e

 

 

 

caduta, traumatismo

complicazioni da

 

 

 

articolare, avvelenamento,

procedura

 

 

 

traumatismo della cute

* In pazienti trattati co

temporaneamente

con carbamazepina ed eslicarbazepina acetato in studi controllati

Medicinale

 

 

 

 

con placebo, la d plop a, la coordinazione anormale e i capogiro sono stati riportati con maggiore frequenza.

L’uso di eslicarbazep na acetato si associa all’incremento dell’intervallo PR. Possono verificarsi le reazioni avv rse che si associano all’allungamento dell’intervallo PR (es. blocco AV, sincope, bradicardia). Nei pazi nti trattati con eslicarbazepina acetato non è mai stato osservato blocco AV di secondo grado (o più).

Nel corso degli studi controllati con placebo del programma sull’epilessia con eslicarbazepina acetato non si sono verificate reazioni avverse rare quali depressione midollare, reazioni anafilattiche, gravi reazioni cutanee (es. sindrome Stevens-Johnson), lupus eritematoso sistemico o gravi aritmie cardiache. Tuttavia tali reazioni sono state riportate con oxcarbazepina, per cui non si può escludere che si verifichino in seguito al trattamento con Exalief.

4.9 Sovradosaggio

In casi di sovradosaggio accidentale con Exalief sono stati osservati sintomi a carico del sistema nervoso centrale come vertigini, instabilità nella deambulazione ed emiparesi. Non si conoscono antidoti specifici. A seconda delle necessità si deve somministrare un trattamento sintomatico e di supporto. Se necessario è

possibile eliminare efficacemente i metaboliti di eslicarbazepina acetato con l'emodialisi (vedere paragrafo 5.2).

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

 

Categoria farmacoterapeutica: antiepilettici, derivati della carbossamide, codice ATC: N03AF04

Meccanismo d’azione

autorizzato

I meccanismi d'azione di eslicarbazepina acetato non sono noti con esattezza. Tuttavia studi ele fisi l gici

in vitro indicano che eslicarbazepina acetato e i suoi metaboliti stabilizzano lo stato inattivato dei canali del sodio voltaggio-dipendenti, impedendone il ritorno allo stato attivato e quindi mantenendo l firing neuronale ripetitivo.

Effetto farmacodinamico

Eslicarbazepina acetato e i suoi metaboliti attivi hanno impedito lo sviluppo di c isi n modelli non clinici predittivi dell'efficacia anticonvulsivante nell'uomo. Nell'uomo l'attività farmac l gica di eslicarbazepina acetato si esplica prevalentemente attraverso il metabolita attivo eslicarbazepina.

Efficacia e sicurezza clinica

L'efficacia e la sicurezza di eslicarbazepina acetato sono state dimostr te in tre studi di fase III in doppio cieco controllati con placebo in 1049 pazienti adulti con epilessia p rzi le refrattaria al trattamento con 1-3 medicinali antiepilettici concomitanti. In questi studi, tra medicinali concomitanti non erano ammessi oxcarbazepina e felbamato. Eslicarbazepina acetato è stato stud ato alle dosi di 400 mg, 800 mg e 1200 mg,

una volta al giorno. Eslicarbazepina acetato alla dose di 800 mg e 1200 mg una volta al giorno è risultato

significativamente più efficace del placebo nel ridurre la frequenza delle crisi nell'arco di un periodo di

mantenimento di 12 settimane.

non

In tutti gli studi di fase III, la percentuale dei soggetti conpiùuna riduzione del 50% della frequenza delle crisi è

stata del 19% per il placebo, del 21% per eslicarbazepi a acetato 400 mg, del 34% per eslicarbazepina

acetato 800 mg e del 36% per eslicarbazepi a acetato 1200 mg al giorno.

Medicinale

 

5.2 Proprietà farmacocinetiche

 

Assorbimento

Eslicarbazepina acetato viene convertito in larga parte in eslicarbazepina. Dopo somministrazione orale, i livelli plasmatici di esl c rb zepina acetato di solito rimangono al di sotto del limite di quantificazione. Il Tmax di eslicarbazep a si raggiunge 2 o 3 ore dopo la somministrazione. La quantità dei metaboliti recuperati nelle urine corr sponde a oltre il 90% di una dose di eslicarbazepina acetato, dal che si può dedurre che la biodisponibil tà s a elevata.

Distribuzione

Il legame di slicarbazepina con le proteine plasmatiche è piuttosto basso (<40%) e indipendente dalla conc ntrazione. Gli studi in vitro hanno dimostrato che la presenza di warfarin, diazepam, digossina, fenitoina e tolbutamide non influisce in modo rilevante sul legame con le proteine plasmatiche. La presenza

eslicarbazepina non ha influito significativamente sul legame di warfarin, diazepam, digossina, fenitoina e tolbutamide.

Biotrasformazione

Eslicarbazepina acetato viene biotrasformato rapidamente e in grande quantità nel suo principale metabolita attivo eslicarbazepina attraverso il metabolismo idrolitico di primo passaggio. Le concentrazioni plasmatiche di picco (Cmax) di eslicarbazepina si raggiungono 2-3 ore dopo la somministrazione e quelle dello stato stazionario dopo 4 o 5 giorni di somministrazione una volta al giorno; questo dato è compatibile con un'emivita effettiva nell'ordine di 20-24 ore. Negli studi su soggetti sani e su pazienti epilettici adulti, l'emivita apparente di eslicarbazepina è stata rispettivamente di 10-20 ore e 13-20 ore. I metaboliti secondari

nel plasma sono R-licarbazepina e oxcarbazepina, risultati attivi, e i glucuronoconiugati di eslicarbazepina acetato, eslicarbazepina, R-licarbazepina e oxcarbazepina.

Eslicarbazepina acetato non influisce sul proprio metabolismo o sulla propria clearance.

Negli studi con eslicarbazepina su epatociti umani freschi è stata osservata una modesta attivazione della glucuronidazione mediata da UGT1A1.

Escrezione

I metaboliti di eslicarbazepina acetato vengono eliminati dalla circolazione sistemica principalmente attraverso l'escrezione renale, nella forma immodificata e in quella glucuronoconiugata. Complessivamente, eslicarbazepina e il suo glucuronide corrispondono a più del 90% dei metaboliti totali escreti nelle urine, per due terzi circa nella forma immodificata e per un terzo circa come glucuronoconiugato.

Linearità/non linearità

Nell'intervallo compreso tra 400 e 1200 mg la farmacocinetica di eslicarbazepina è lineare e proporzionale alla dose sia nei soggetti sani, sia nei pazienti.

Anziani (oltre i 65 anni di età)

Il profilo farmacocinetico di eslicarbazepina acetato non subisce variazioni nei pazienti anziani con clearance della creatinina >60 ml/min (vedere paragrafo 4.2).

Insufficienza renale

I metaboliti di eslicarbazepina acetato vengono eliminati dalla circol zione sistemica principalmente

attraverso l'escrezione renale. Uno studio su pazienti con nsuff cienza renale da lieve grave ha dimostrato

 

 

 

autorizzato

che la clearance dipende dalla funzione renale. Durante l trattamento con Exalief si consiglia di modificare il

dosaggio nei pazienti con clearance della creatinina < 60 ml/m n (vedere paragrafo 4.2).

L'emodialisi rimuove dal plasma i metaboliti di eslicarbaze ina acetato.

Insufficienza epatica

 

più

 

 

 

 

La farmacocinetica e il metabolismo di eslicarbazepina acetato sono stati valutati in soggetti sani e in

 

non

 

 

pazienti con insufficienza epatica moderata, d po s mministrazione orale di dosi multiple. L'insufficienza

epatica moderata non ha modificato la farmacocinetica di eslicarbazepina acetato. Nei pazienti con

MedicinaleNegli stu i sugli animali sono stati osservati effetti avversi soltanto a esposizioni considerate significativam nte inferiori ai livelli clinici di esposizione a eslicarbazepina (il principale metabolita

insufficienza epatica lieve o mod rata non sono consigliati aggiustamenti posologici (vedere paragrafo 4.2) La farmacocinetica di eslicarbaz pina non è stata valutata in pazienti con grave insufficienza epatica.

Sesso

 

Studi su soggetti sa

e su pazienti hanno dimostrato che il sesso non incide sulla farmacocinetica di

eslicarbazepina a etato.

5.3 Dati pre l n

di sicurezza

farmacologicamente attivo eslicarbazepina acetato. Pertanto non sono stati definiti margini di sicurezza basati su esposizioni comparative.

Segni di nefrotossicità sono stati osservati in studi di tossicità a dosi ripetute nel ratto, ma non negli studi nel topo o nel cane e sono compatibili con un aggravamento della nefropatia cronica progressiva spontanea in questa specie.

Negli studi di tossicità a dosi ripetute nel topo e nel ratto è stata osservata ipertrofia epatica centrolobulare mentre nello studio di cancerogenesi nel topo è stato osservato un aumento dell'incidenza dei tumori del fegato. Questi risultati sono compatibili con un'induzione degli enzimi epatici microsomiali, effetto non osservato nei pazienti in trattamento con eslicarbazepina acetato.

4 anni.
Non pertinente.
Gli studi di genotossicità con eslicarbazepina acetato non indicano alcun rischio particolare nell’uomo.
6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
6.1 Elenco degli eccipienti
Povidone K 29/32 Sodio croscarmellosio Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservautorizzatozione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse da 600 mg di Exalief sono confezionate in bl ster n alluminio/alluminio o in alluminio/PVC

all'interno di scatole di cartone contenenti 30 o 60 com

resse.

 

 

 

più

Le compresse da 600 mg di Exalief sono confezio ate in flaconi in HDPE con chiusura a prova di bambino

in polipropilene, all'interno di scatole di cart

e c te

enti 90 compresse.

È possibile che non tutte le confezio i sia

commercializzate.

Medicinale

 

 

6.6

Precauzioni particolari p r o smaltimentonon

 

Nessuna istruzione particol re.

 

 

7.

TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

BIAL - Portela & Cª , SA

À Av. da Si rurgia Nacional 4745-457 S. Mamede do Coronado - Portogallo tel.: +351 22 986 61 00

fax: +351 22 986 61 99 e-mail: info@bial.com

8.NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/09/520/007-011

9.DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 21.04.2009

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia Europea dei Medicinali: http://www.ema.europa.eu/.

 

 

più

autorizzato

 

non

 

Medicinale

 

 

 

 

 

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Exalief 800 mg compresse

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa contiene 800 mg di eslicarbazepina acetato.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Compresse oblunghe bianche, con la scritta ‘ESL 800’ impressa su un lato e un'inc sura sull'altro. La compressa può essere divisa in due metà uguali.

3. FORMA FARMACEUTICA

autorizzato

Compressa.

 

4. INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Exalief è indicato come terapia aggiuntiva negli adulti con cr si a esordio parziale con senza generalizzazione secondaria.

più

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

 

 

Exalief deve essere aggiunto alla terapia antic

vulsiva te in atto. La dose iniziale consigliata è 400 mg una

volta al giorno, da aumentare a 800 mg u a v

lta al giorno dopo una o due settimane. In base alla risposta

individuale si può aumentare la dose fi

a 1200 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 5.1).

Medicinale

non

Anziani (oltre i 65 anni di età)

Procedere con cautela nel tr tt m nto d i pazienti anziani dal momento che le informazioni sulla sicurezza dell'impiego di Exalief in questi p zienti sono limitate.

Popolazione pediatr ca

La sicurezza e l’eff a a di Exalief in bambini al di sotto dei 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati dispon b li.

Pazi nti con insufficienza renale

Proc d re con cautela nel trattamento dei pazienti con insufficienza renale aggiustando così il dosaggio in base alla clearance della creatinina (ClCr):

- CLCR >60 ml/min: non sono necessari aggiustamenti posologici

- CLCR 30-60 ml/min: dose iniziale di 400 mg a giorni alterni per 2 settimane seguita dalla somministrazione giornaliera 400 mg. È possibile tuttavia incrementare la dose in base alla risposta individuale

-CLCR < 30 ml/min: non disponendo di dati sufficienti se ne sconsiglia l'uso nei pazienti con insufficienza renale grave.

Pazienti con insufficienza epatica

Nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata non sono necessari aggiustamenti posologici. La farmacocinetica di eslicarbazepina non è stata valutata nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2) per cui se ne sconsiglia l’uso in questi pazienti.

Modo di somministrazione
Exalief può essere assunto con o senza cibo.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo, ad altri derivati della carboxamide (es. carbamazepina, oxcarbazepina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Blocco atrioventricolare (AV) di secondo o terzo grado accertato.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Exalief è stato associato ad alcune reazioni avverse a carico del sistema nervoso centrale, come c pogiro e sonnolenza, che potrebbero aumentare l'incidenza di lesioni accidentali.

Exalief potrebbe ridurre l'efficacia dei contraccettivi ormonali. Quando si utilizza Exal ef si raccomanda l'uso aggiuntivo di mezzi contraccettivi non ormonali (vedere paragrafi 4.5 e 4.6).

Come per altri medicinali antiepilettici, qualora sia necessario interrompere l'uso di Exalief si raccomanda di sospenderlo in modo graduale per contenere il più possibile il potenziale incremento della frequenza delle convulsioni.

Si sconsiglia l'uso concomitante di Exalief e oxcarbazepina per il pericolo di sovraesposizione ai metaboliti

attivi.

più

autorizzato

 

Non si ha esperienza a proposito della sospensione dell'uso concomitante di medicinali antiepilettici durante il trattamento con Exalief (passaggio alla monoterapia).

Un'eruzione si è sviluppata come reazionenonavversa ell'1,1% di tutta la popolazione trattata con Exalief negli studi controllati con placebo sull'uso aggiuntivo in pazienti epilettici. Se compaiono segni o sintomi di ipersensibilità si deve sospendere Exalief.

MedicinaleNon sono stati riportati casi di r azioni cutanee gravi con eslicarbazepina acetato. E' stata dimostrata una stretta associazione tra la pres nza d ll'allele HLA-B*1502 nei soggetti di origine cinese Han e tailandese e il

rischio sviluppare la sindrome di St v ns-Johnson (SSJ) durante il trattamento con carbamazepina. Nei

limiti del possibile quindi, prima di iniziare il trattamento con carbamazepina o con composti chimicamente correlati si deve effettuare u o screening di questo allele tra i soggetti di origine cinese Han e tailandese.

Nelle altre etnie la prese za dell'allele HLA-B*1502 è trascurabile. Nella popolazione caucasica l'allele HLA-B*1502 non è asso ato alla SSJ.

In meno ell'1% ei pazienti trattati con Exalief è stata riportata iponatremia come reazione avversa. Nella maggior parte ei casi l’iponatremia è asintomatica, tuttavia può essere accompagnata da sintomi clinici come il p ggioramento delle crisi, la confusione, la riduzione del livello di coscienza. La frequenza dell’iponatr mia è aumentata con l’aumentare della dose di eslicarbazepina acetato. Nei pazienti con preesistente nefropatia che induca iponatremia o in pazienti in trattamento concomitante con medicinali che potrebbero essi stessi indurre iponatremia (es. diuretici, desmopressina), si devono controllare i livelli di sodiemia prima e durante il trattamento con eslicabazepina acetato. Inoltre gli stessi livelli devono essere valutati qualora insorgano i segni clinici dell’iponatremia. Negli altri casi, i livelli di sodiemia devono essere controllati nell’ambito degli esami di laboratorio di routine. Qualora si sviluppi un'iponatremia clinicamente rilevante è necessario sospendere Exalief.

Non è stato studiato l'effetto di Exalief sulle crisi primarie generalizzate. Pertanto se ne sconsiglia l’uso in questi pazienti.

Negli studi clinici con eslicarbazepina acetato sono stati osservati allungamenti dell’intervallo PR. È necessario procedere con cautela nei pazienti con condizioni cliniche (es. bassi livelli di tiroxina, anomalie della conduzione cardiaca) o che assumono medicinali concomitanti, di cui sia nota l’associazione con l’allungamento dell’intervallo PR.

È necessario procedere con cautela nel trattamento dei pazienti con insufficienza renale, regolando la dose in base alla clearance della creatinina (vedere paragrafo 4.2). Non disponendo di dati sufficienti se ne sconsiglia l’uso nei pazienti con CLCR <30 ml/min.

I dati clinici nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata sono limitati e mancano del tutto i dati clinici e di farmacocinetica nei pazienti con insufficenza grave; perautorizzatoquesto Exalief deve essere usato c n

cautela nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata mentre se ne sconsiglia l’uso nei pazien i c n insufficenza epatica grave.

Ideazione e comportamento suicidario sono stati riportati in pazienti trattati con principi attivi ntiepilettici in diverse indicazioni. Inoltre una metanalisi di studi controllati con placebo su medicinali antiepilettici ha

mostrato un piccolo incremento del rischio di ideazione e comportamento suicidar . Il meccanismo alla base di tale rischio non è noto e i dati disponibili non escludono la possibilità di un magg or schio per

l'eslicarbazepina acetato. Quindi si devono tenere sotto controllo i pazienti alla ice ca di segni di ideazione e

comportamenti suicidari e si deve prendere in considerazione un trattamen appr priato. Si devono avvertire i pazienti (e coloro che li assistono) di consultare un medico qualora comparissero segni di ideazione o comportamento suicidario.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di inter zione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.più

transferasi. In vivo eslicarbazepina ha mostrato un effetto inducente sul metabolismo dei medicinali eliminati prevalentemente dopo essere stati metabolizzati per mezzo del CYP3A4. Pertanto può essere necessario un aumento del dosaggio dei medicinali metab lizzati principalmente per mezzo del CYP3A4, se usati in

Eslicarbazepina acetato viene convertito in larga parte in eslicarbazepina, eliminata principalmente attraverso la glucuronidazione. In vitro eslicarbazepinanonè un i duttore debole del CYP3A4 e della UDP-glucuronil

concomitanza con Exalief. L’eslicarbazepi a in vivo può avere un effetto inducente sul metabolismo di Medicinalemedicinali eliminati prevalent m nte p r mezzo di coniugazione tramite la UDP- glucuronil transferasi. Quando si inizia o si interrompe il trattamento con Exalief, o quando si modifica la dose, possono essere

necessarie 2 o 3 settimane per r ggiungere il nuovo livello di attività enzimatica. Quando si utilizza Exalief appena prima o in associ zione d ltri medicinali che richiedono una correzione del dosaggio se somministrati con Exal ef, si deve tenere conto di questo lasso di tempo. Eslicarbazepina possiede capacità di inibizione nei onfro ti del CYP2C19. Di conseguenza in caso di somministrazione concomitante di dosi elevate di esl carbazepina acetato e medicinali metabolizzati principalmente dal CYP2C19 possono verificarsi elle nterazioni.

Interazioni con altri medicinali antiepilettici

Carbamaz pina

In uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato 800 mg una volta giorno e di carbamazepina 400 mg due volte al giorno ha evidenziato un decremento medio del 32%

nell’esposizione al metabolita attivo eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto all’induzione della glucuronidazione. Non sono state rilevate variazioni nell’esposizione alla carbamazepina o al suo metabolita carbamazepina eposside. In base alla risposta individuale, può essere necessario un aumento del dosaggio di Exalief se usato in concomitanza con carbamazepina. I risultati degli studi sui pazienti hanno mostrato che il trattamento concomitante ha aumentato il rischio delle seguenti reazioni avverse: diplopia (11,4% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,4% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), coordinazione anormale (6,7% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 2,7% dei soggetti senza assunzione concomitante di carbamazepina), e capogiro (30,0% dei soggetti con assunzione concomitante di carbamazepina, 11,5% dei soggetti senza assunzione concomitante di

carbamazepina). Non si può escludere il rischio di un aumento di altre reazioni avverse specifiche provocate dalla somministrazione concomitante di carbamazepina e eslicarbazepina acetato.

Fenitoina

In uno studio su soggetti sani, la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato, 1200 mg una volta al giorno, e di fenitoina ha comportato un decremento medio del 31-33% nell'esposizione al metabolita attivo, eslicarbazepina, molto probabilmente dovuto a un'induzione della glucuronidazione, e un incremento medio del 31-35% nell'esposizione alla fenitoina, molto probabilmente dovuto a un'inibizione del CYP2C19. In base alla risposta individuale potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio di Exalief e ridurre quello della fenitoina.

Lamotrigina

autorizzato

 

La glucuronidazione è la principale via metabolica sia per l'eslicarbazepina sia per la lamotrigin , per cui ci si potrebbe attendere un'interazione. Uno studio su soggetti sani con 1200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina acetato ha evidenziato una interazione farmacocinetica mediamente trascur bile (riduzione del 15% dell’esposizione alla lamotrigina) tra eslicarbazepina acetato e lamotrigina e quindi non è necessario alcun aggiustamento posologico. A causa della variabilità interindividuale tuttavia, n alcuni individui l’effetto potrebbe essere clinicamente rilevante.

Topiramato

In uno studio su soggetti sani la somministrazione concomitante di eslicarbazepina acetato, 1200 mg una

volta al giorno, e di topiramato non ha evidenziato variazioni significative nell'esposizione eslicarbazepina,

ma un decremento del 18% nell'esposizione al topiramato, molto prob bilmente dovuto a una ridotta

biodisponibilità del topiramato. Non è necessario alcun aggiustamento posologico.

Valproato e levetiracetam

più

 

Un’analisi della farmacocinetica di popolazione degli studi di fase III in pazienti epilettici adulti ha indicato che la somministrazione concomitante connonvalproato levetiracetam non ha influito sull’esposizione alla eslicarbazepina ma ciò non è stato verificato in studi co venzionali sull’interazione.

Altri medicinali

Contraccettivi orali

La somministrazione di eslicarbazepi a 1200 mg una volta al giorno a donne che assumevano un contraccettivoMedicinaleorale combinato ha mostrato un decremento medio del 37% e del 42% dell'esposizione sistemica rispettivamente a levonorg str l ed etinilestradiolo, molto probabilmente dovuto a un'induzione del

CYP3A4. Quindi le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo adeguato durante il

trattamento con Exalief e fino lla fine del ciclo mestruale in corso dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).

Simvastatina

Uno studio su soggetti sani ha evidenziato un decremento medio del 50% nell’esposizione sistemica alla

simvastatina, se somministrata concomitanza con eslicarbazepina acetato 800 mg una volta al giorno,

molto probabilmente dovuto a un’induzione del CY3A4. Può essere necessario un aumento del dosaggio di simvastatina, se somministrata concomitanza con eslicarbazepina acetato.

Warfarin

La somministrazione concomitante di 1200 mg una volta al giorno di eslicarbazepina con warfarin ha

evidenziato un decremento limitato (23%) ma statisticamente significativo nell'esposizione all'S-warfarin.

Non sono stati rilevati effetti sulla farmacocinetica dell'R-warfarin o sulla coagulazione. Tuttavia, a causa della variabilità interindividuale dell’interazione è necessario un monitoraggio particolarmente attento del tempo dell’INR nelle prime settimane dopo l’inizio o la conclusione del trattamento concomitante di warfarin ed eslicarbazepina acetato.

Digossina

Uno studio su soggetti sani non ha mostrato alcun effetto di eslicarbazepina acetato alla dose di 1200 mg una volta al giorno sulla farmacocinetica della digossina, suggerendo che eslicarbazepina acetato non abbia alcun effetto sulla proteina trasportatrice glicoproteina-P.

Inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO)

Sulla base della correlazione strutturale di eslicarbazepina acetato con gli antidepressivi triciclici, in via teorica è possibile un'interazione tra eslicarbazepina acetato e gli inibitori delle MAO.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Rischio correlato all’epilessia e ai medicinali antiepilettici in generale

È stato dimostrato che nella prole di donne affette da epilessia la prevalenza delle malformazioni è da due a tre volte superiore rispetto al tasso del 3% circa nella popolazione generale. Quelle riportate con m ggi re frequenza sono il labbro leporino, le malformazioni cardiache e i difetti del tubo neurale. La ter pia con più medicinali antiepilettici potrebbe essere associata a un rischio di malformazioni congenite più elev to rispetto alla monoterapia, per cui è importante attenersi alla monoterapia ogni qualvolta sia possibile. Alle donne che è probabile rimangano incinte o che sono in età fertile si deve fornire una consulen a specialistica. Quando una donna programma una gravidanza si deve riesaminare l’esigenza della te ap a antiepilettica. Non si deve interrompere improvvisamente la terapia antiepilettica in quanto ciò p ebbe scatenare delle crisi, con serie conseguenze sia per la madre, sia per il bambino.

Gravidanza

Non vi sono dati riguardanti l’uso di eslicarbazepina acetato in donne in gr vidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere Fertilità). Se una donna in trattamento con

eslicarbazepina acetato rimane incinta o programma una grav danza, si deve rivalutare attentamente l’uso di

 

 

 

 

autorizzato

Exalief. Si devono somministrare i dosaggi minimi efficaci e nei limiti del possibile si deve preferire la

monoterapia, almeno durante i primi tre mesi di gravidanza. Alle pazienti si deve fornire una consulenza

circa la possibilità di un più elevato rischio di malformazioni e l’opportunità di uno screening prenatale.

Monitoraggio e prevenzione

 

 

più

 

 

 

 

 

I medicinali antiepilettici potrebbero conc

rrere al deficit di acido folico, una delle possibili cause

concomitanti di anomalie del feto. Si racc

ma da l’integrazione di acido folico prima e durante la gravidanza.

Non essendo dimostrata l’efficacia di tale i

tegrazione, si può offrire una diagnosi prenatale specifica anche

alle donne trattate con un’integrazione di acido folico.

 

 

Medicinale

non

 

 

Nel neonato

Nel neonato sono stati riport ti disturbi emorragici causati da medicinali antiepilettici. Per precauzione si deve somministrare v tam a K come misura preventiva durante le ultime settimane di gravidanza e al neonato.

Donne in età fert le/ ontraccezione

Eslicarbazepina acetato interagisce negativamente con i contraccettivi orali. Pertanto, durante il trattamento e

fino alla fine l ciclo mestruale

corso dopo l’interruzione del trattamento deve essere usato un altro

metodo anticoncezionale efficace

sicuro.

Allattamento

Non si sa se eslicarbazepina acetato sia escreto nel latte materno umano. Studi sugli animali hanno dimostrato l'escrezione di eslicarbazepina nel latte materno. Dal momento che non si può escludere un rischio per il bambino allattato al seno, durante il trattamento con Exalief si deve interrompere l’allattamento al seno.

Fertilità

I potenziali effetti avversi di eslicarbazepina acetato sulla fertilità della generazione parentale e F1 sono stati valutati su ratti e topi. Uno studio sulla fertilità condotto su ratti maschi e femmine ha evidenziato una compromissione della fertilità femminile dovuta alla somministrazione di eslicarbazepina acetato. In uno studio sulla fertilità condotto sui topi si sono riscontrati effetti sullo sviluppo degli embrioni; tuttavia, tali

effetti potevano essere riconducibili anche al ridotto numero di corpi lutei e pertanto evidenziare una compromissione della fertilità. Nel topo aumentava l’incidenza complessiva di anomalie maggiori e l’incidenza di anomalie maggiori a carico dello scheletro. Non si sono osservati effetti sui parametri della fertilità F1 in ratti e topi.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. In alcuni pazienti potrebbero insorgere capogiro, sonnolenza o disturbi visivi, soprattutto all'inizio del trattamento. Pertanto si devono avvisare i pazienti di una possibile compromissione delle capacità fisiche e/o mentali necessarie all'uso di macchinari o alla guida di veicoli e si deve consigliare loro di non svolgere tali attività fino a quando non venga accertata l'assenza di effetti sulle suddette capacità.

4.8 Effetti indesiderati

 

autorizzato

In studi controllati con placebo che hanno coinvolto 1192 pazienti adulti con crisi a esordio par iale (856

pazienti trattati con eslicarbazepina acetato e 336 trattati con placebo), il 45,3% dei pa enti trattati con

eslicarbazepina acetato e il 24,4% dei pazienti trattati con placebo ha sviluppato

ea oni avverse.

Le reazioni avverse sono state in genere di intensità lieve o moderata e sono ins

r e prevalentemente durante

le prime settimane di trattamento con eslicarbazepina acetato.

 

 

Nella tabella qui sotto sono elencate, per sistemi e organi e per frequenz , tte le reazioni avverse che si sono verificate con un'incidenza maggiore che con il placebo e presenti numericamente in più di 1 paziente: molto comune ≥1/10, comune ≥1/100, <1/10; non comune ≥1/1.000, <1/100; raro ≥1/10.000, <1/1.000. All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità

Classificazione per

Molto

Comune

Non comune

Raro

sistemi e organi

comune

 

più

 

Patologie del

 

 

Anemia

Trombocitopenia,

sistema

 

 

 

leucopenia

emolinfopoietico

 

 

 

 

Disturbi del sistema

 

non

Ipersensibilità

 

immunitario

 

 

 

Patologie endocrini

 

 

Ipotiroidismo

 

Disturbi del

 

 

Appetito aumentato,

 

metabolismo della

 

 

Appetito ridotto,

 

nutrizione

 

 

iponatremia, squilibrio

 

 

 

 

elettrolitico, cachessia,

 

 

 

 

disidratazione, obesità

 

Disturbi

 

 

Insonnia, apatia,

 

psichiatrici

 

 

depressione, nervosismo,

 

Medicinale

 

agitazione, irritabilità,

 

 

disturbo da deficit di

 

 

attenzione/iperattività, stato

 

 

confusionale, sbalzi di

 

 

umore, pianto, ritardo

 

 

psicomotorio, stress,

 

 

 

 

disturbo psicotico

 

Patologie del

Capogiro*,

Cefalea,

Compromissione della

 

sistema nervoso

sonnolenza.

coordinazion

memoria, disturbo

 

 

 

e anormale*

dell'equilibrio, amnesia,

 

 

 

alterazione

ipersonnia, sedazione,

 

 

 

dell'attenzion

afasia, disestesia, distonia,

 

 

 

e, tremore

letargia, parosmia,

 

 

 

 

squilibrio del sistema

 

 

 

 

nervoso autonomo, atassia

 

 

 

 

cerebellare, sindrome

 

 

 

 

cerebellare, convulsione da

 

 

 

 

grande male, neuropatia

 

 

 

 

periferica, disturbo del

 

 

 

 

ritmo delle fasi del sonno,

 

 

 

 

nistagmo, disturbo del

 

 

 

 

linguagio, disartria,

 

 

 

 

ipoestesia, ageusia,

 

 

 

 

sensazione di bruciore

 

Patologie

 

Diplopia*,

Disturbo visivo,

 

dell'occhio

 

visione

oscillopsia, disturbo del

 

 

 

offuscata

movimento binoculare

 

 

 

 

dell’occhio, iperemia

 

 

 

 

oculare, movimento

 

 

 

 

saccadico ocul re, dolore

 

 

 

 

oculare

 

 

Patologie

 

Vertigine

Otalg a, poacusia, tinnito

 

dell'orecchio e del

 

 

 

autorizzato

 

 

 

 

 

labirinto

 

 

 

 

 

Patologie cardiache

 

 

Pal itazioni, bradicardia,

 

 

 

 

piùbradicardia sinusale

 

Patologie vascolari

 

 

Ipertensione, ipotensione,

 

 

 

 

ipotensione ortostatica

 

Patologie

 

non

Disfonia, epistassi, dolore

 

respiratorie,

 

toracico

 

 

toraciche

 

 

 

 

mediastiniche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie

 

Nausea,

Dispepsia, gastrite, dolore

Pancreatite

gastrointestinali

 

vomito,

addominale, bocca secca,

 

Medicinale

diarrea

fastidio addominale,

 

 

distensione dell’addome,

 

 

duodenite, fastidio

 

 

epigastrico, iperplasia

 

 

gengivale, gengivite,

 

 

sindrome dell'intestino

 

 

irritabile, melena,

 

 

odinofagia, fastidio allo

 

 

stomaco, stomatite, mal di

 

 

denti

 

 

Patologie

 

Patologia epatica

 

epatobiliari

 

 

 

 

 

Patologie della cute

 

Eruzione

Alopecia, cute secca,

 

e del tessuto

 

cutanea

iperidrosi, eritema,

 

sottocutaneo

 

 

patologia delle unghie,

 

 

 

 

patologia della cute

 

Patologie del

 

 

 

Mialgia, dolore dorsale,

sistema

 

 

 

dolore al collo

muscoloscheletrico

 

 

 

 

 

e del tessuto

 

 

 

 

 

connettivo

 

 

 

 

 

Patologie renali e

 

 

 

Nicturia, infezione delle vie

urinarie

 

 

 

urinarie

 

Patologie

 

 

 

Mestruazioni irregolari

dell'apparato

 

 

 

 

 

riproduttivo e della

 

 

 

 

 

mammella

 

 

 

 

 

Patologie

 

Affaticament

 

Astenia, malessere, brividi,

sistemiche e

 

o, alterazione

 

edema periferico, reazione

condizioni relative

 

dell'andatura

 

avversa da farmaci,

alla sede di

 

 

 

sensazione di freddo alle

somministrazione

 

 

 

estremità

 

Esami diagnostici

 

 

 

Riduzione della pressione

 

 

 

 

arteriosa, riduzione del

 

 

 

 

peso, riduzione della

 

 

 

 

pressione arteriosa

 

 

 

 

diastolica, a men della

 

 

 

 

pressione arteriosa,

 

 

 

 

riduzione della pressione

 

 

 

 

arteriosa sistolic ,

 

 

 

 

r duz one della sodiemia,

 

 

 

 

 

autorizzato

 

 

 

 

r duz one dell'ematocrito,

 

 

 

 

r duz one dell'emoglobina,

 

 

 

 

aumento della frequenza

 

 

 

 

cardiaca, aumento delle

 

 

non

 

più

 

 

 

 

transaminasi, aumento dei

 

 

 

trigliceridi, riduzione della

 

 

 

triiodotironina libera (T3),

 

 

 

riduzione della tiroxina

 

 

 

libera (T4)

 

Traumatismo,

 

 

 

Tossicità da farmaci,

avvelenamento e

 

 

 

caduta, traumatismo

complicazioni da

 

 

 

articolare, avvelenamento,

procedura

 

 

 

traumatismo della cute

* In pazienti trattati co

temporaneamente

con carbamazepina ed eslicarbazepina acetato in studi controllati

Medicinale

 

 

 

 

con placebo, la d plop a, la coordinazione anormale e i capogiro sono stati riportati con maggiore frequenza.

L’uso di eslicarbazep na acetato si associa all’incremento dell’intervallo PR. Possono verificarsi le reazioni avv rse che si associano all’allungamento dell’intervallo PR (es. blocco AV, sincope, bradicardia). Nei pazi nti trattati con eslicarbazepina acetato non è mai stato osservato blocco AV di secondo grado (o più).

Nel corso degli studi controllati con placebo del programma sull’epilessia con eslicarbazepina acetato non si sono verificate reazioni avverse rare quali depressione midollare, reazioni anafilattiche, gravi reazioni cutanee (es. sindrome Stevens-Johnson), lupus eritematoso sistemico o gravi aritmie cardiache. Tuttavia tali reazioni sono state riportate con oxcarbazepina, per cui non si può escludere che si verifichino in seguito al trattamento con Exalief.

4.9 Sovradosaggio

In casi di sovradosaggio accidentale con Exalief sono stati osservati sintomi a carico del sistema nervoso centrale come vertigini, instabilità nella deambulazione ed emiparesi. Non si conoscono antidoti specifici. A seconda delle necessità si deve somministrare un trattamento sintomatico e di supporto. Se necessario è

possibile eliminare efficacemente i metaboliti di eslicarbazepina acetato con l'emodialisi (vedere paragrafo 5.2).

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

 

Categoria farmacoterapeutica: antiepilettici, derivati della carbossamide, codice ATC: N03AF04

Meccanismo d’azione

autorizzato

I meccanismi d'azione di eslicarbazepina acetato non sono noti con esattezza. Tuttavia studi ele fisi l gici

in vitro indicano che eslicarbazepina acetato e i suoi metaboliti stabilizzano lo stato inattivato dei canali del sodio voltaggio-dipendenti, impedendone il ritorno allo stato attivato e quindi mantenendo l firing neuronale ripetitivo.

Effetto farmacodinamico

Eslicarbazepina acetato e i suoi metaboliti attivi hanno impedito lo sviluppo di c isi n modelli non clinici predittivi dell'efficacia anticonvulsivante nell'uomo. Nell'uomo l'attività farmac l gica di eslicarbazepina acetato si esplica prevalentemente attraverso il metabolita attivo eslicarbazepina.

Efficacia e sicurezza clinica

L'efficacia e la sicurezza di eslicarbazepina acetato sono state dimostr te in tre studi di fase III in doppio cieco controllati con placebo in 1049 pazienti adulti con epilessia p rzi le refrattaria al trattamento con 1-3 medicinali antiepilettici concomitanti. In questi studi, tra medicinali concomitanti non erano ammessi oxcarbazepina e felbamato. Eslicarbazepina acetato è stato stud ato alle dosi di 400 mg, 800 mg e 1200 mg,

una volta al giorno. Eslicarbazepina acetato alla dose di 800 mg e 1200 mg una volta al giorno è risultato

significativamente più efficace del placebo nel ridurre la frequenza delle crisi nell'arco di un periodo di

mantenimento di 12 settimane.

non

In tutti gli studi di fase III, la percentuale dei soggetti conpiùuna riduzione del 50% della frequenza delle crisi è

stata del 19% per il placebo, del 21% per eslicarbazepi a acetato 400 mg, del 34% per eslicarbazepina

acetato 800 mg e del 36% per eslicarbazepi a acetato 1200 mg al giorno.

Medicinale

 

5.2 Proprietà farmacocinetiche

 

Assorbimento

Eslicarbazepina acetato viene convertito in larga parte in eslicarbazepina. Dopo somministrazione orale, i livelli plasmatici di esl c rb zepina acetato di solito rimangono al di sotto del limite di quantificazione. Il Tmax di eslicarbazep a si raggiunge 2 o 3 ore dopo la somministrazione. La quantità dei metaboliti recuperati nelle urine corr sponde a oltre il 90% di una dose di eslicarbazepina acetato, dal che si può dedurre che la biodisponibil tà s a elevata.

Distribuzione

Il legame di slicarbazepina con le proteine plasmatiche è piuttosto basso (<40%) e indipendente dalla conc ntrazione. Gli studi in vitro hanno dimostrato che la presenza di warfarin, diazepam, digossina, fenitoina e tolbutamide non influisce in modo rilevante sul legame con le proteine plasmatiche. La presenza

eslicarbazepina non ha influito significativamente sul legame di warfarin, diazepam, digossina, fenitoina e tolbutamide.

Biotrasformazione

Eslicarbazepina acetato viene biotrasformato rapidamente e in grande quantità nel suo principale metabolita attivo eslicarbazepina attraverso il metabolismo idrolitico di primo passaggio. Le concentrazioni plasmatiche di picco (Cmax) di eslicarbazepina si raggiungono 2-3 ore dopo la somministrazione e quelle dello stato stazionario dopo 4 o 5 giorni di somministrazione una volta al giorno; questo dato è compatibile con un'emivita effettiva nell'ordine di 20-24 ore. Negli studi su soggetti sani e su pazienti epilettici adulti, l'emivita apparente di eslicarbazepina è stata rispettivamente di 10-20 ore e 13-20 ore. I metaboliti secondari

nel plasma sono R-licarbazepina e oxcarbazepina, risultati attivi, e i glucuronoconiugati di eslicarbazepina acetato, eslicarbazepina, R-licarbazepina e oxcarbazepina.

Eslicarbazepina acetato non influisce sul proprio metabolismo o sulla propria clearance.

Negli studi con eslicarbazepina su epatociti umani freschi è stata osservata una modesta attivazione della glucuronidazione mediata da UGT1A1.

Escrezione

I metaboliti di eslicarbazepina acetato vengono eliminati dalla circolazione sistemica principalmente attraverso l'escrezione renale, nella forma immodificata e in quella glucuronoconiugata. Complessivamente, eslicarbazepina e il suo glucuronide corrispondono a più del 90% dei metaboliti totali escreti nelle urine, per due terzi circa nella forma immodificata e per un terzo circa come glucuronoconiugato.

Linearità/non linearità

Nell'intervallo compreso tra 400 e 1200 mg la farmacocinetica di eslicarbazepina è lineare e proporzionale alla dose sia nei soggetti sani, sia nei pazienti.

Anziani (oltre i 65 anni di età)

Il profilo farmacocinetico di eslicarbazepina acetato non subisce variazioni nei pazienti anziani con clearance della creatinina >60 ml/min (vedere paragrafo 4.2).

Insufficienza renale

I metaboliti di eslicarbazepina acetato vengono eliminati dalla circol zione sistemica principalmente

attraverso l'escrezione renale. Uno studio su pazienti con nsuff cienza renale da lieve grave ha dimostrato

 

 

 

autorizzato

che la clearance dipende dalla funzione renale. Durante l trattamento con Exalief si consiglia di modificare il

dosaggio nei pazienti con clearance della creatinina < 60 ml/m n (vedere paragrafo 4.2).

L'emodialisi rimuove dal plasma i metaboliti di eslicarbaze ina acetato.

Insufficienza epatica

 

più

 

 

 

 

La farmacocinetica e il metabolismo di eslicarbazepina acetato sono stati valutati in soggetti sani e in

 

non

 

 

pazienti con insufficienza epatica moderata, d po s mministrazione orale di dosi multiple. L'insufficienza

epatica moderata non ha modificato la farmacocinetica di eslicarbazepina acetato. Nei pazienti con

MedicinaleNegli stu i sugli animali sono stati osservati effetti avversi soltanto a esposizioni considerate significativam nte inferiori ai livelli clinici di esposizione a eslicarbazepina (il principale metabolita

insufficienza epatica lieve o mod rata non sono consigliati aggiustamenti posologici (vedere paragrafo 4.2) La farmacocinetica di eslicarbaz pina non è stata valutata in pazienti con grave insufficienza epatica.

Sesso

 

Studi su soggetti sa

e su pazienti hanno dimostrato che il sesso non incide sulla farmacocinetica di

eslicarbazepina a etato.

5.3 Dati pre l n

di sicurezza

farmacologicamente attivo eslicarbazepina acetato. Pertanto non sono stati definiti margini di sicurezza basati su esposizioni comparative.

Segni di nefrotossicità sono stati osservati in studi di tossicità a dosi ripetute nel ratto, ma non negli studi nel topo o nel cane e sono compatibili con un aggravamento della nefropatia cronica progressiva spontanea in questa specie.

Negli studi di tossicità a dosi ripetute nel topo e nel ratto è stata osservata ipertrofia epatica centrolobulare mentre nello studio di cancerogenesi nel topo è stato osservato un aumento dell'incidenza dei tumori del fegato. Questi risultati sono compatibili con un'induzione degli enzimi epatici microsomiali, effetto non osservato nei pazienti in trattamento con eslicarbazepina acetato.

4 anni.
Non pertinente.
Gli studi di genotossicità con eslicarbazepina acetato non indicano alcun rischio particolare nell’uomo.
6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
6.1 Elenco degli eccipienti
Povidone K 29/32 Sodio croscarmellosio Magnesio stearato

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

6.4

Precauzioni particolari per la conservazione

 

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conserv zione.

6.5

Natura e contenuto del contenitore

autorizzato

 

più

Le compresse da 800 mg di Exalief sono confezionate in bl ster

n alluminio/alluminio o in alluminio/PVC

all'interno di scatole di cartone contenenti 20, 30, 60 o 90 com

resse.

Le compresse da 800 mg di Exalief sono confezio ate in flaconi in HDPE con chiusura a prova di bambino

in polipropilene, all'interno di scatole di cart

e c te enti 90 compresse.

È possibile che non tutte le confezio i sia

commercializzate.

Medicinale

 

6.6

Precauzioni particolari p r o smaltimentonon

Nessuna istruzione particol re.

 

7.

TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

BIAL - Portela & Cª , SA

À Av. da Si rurgia Nacional 4745-457 S. Mamede do Coronado - Portogallo tel.: +351 22 986 61 00

fax: +351 22 986 61 99 e-mail: info@bial.com

8.NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/09/520/012-020

9.DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 21.04.2009

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia Europea dei Medicinali: http://www.ema.europa.eu/.

 

 

più

autorizzato

 

non

 

Medicinale

 

 

 

 

 

Commenti

A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
  • Aiuto
  • Get it on Google Play
  • Chi siamo
  • Info on site by:

  • Presented by RXed.eu

  • 27558

    Prescrizione farmaci elencati