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Fampyra (fampridine) – Riassunto delle caratteristiche del prodotto - N07XX07

Updated on site: 06-Oct-2017

Nome del farmacoFampyra
Codice ATCN07XX07
Principio Attivofampridine
ProduttoreBiogen Idec Ltd  

1.DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Fampyra 10 mg compresse a rilascio prolungato

2.COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa a rilascio prolungato contiene 10 mg di fampridina.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3.FORMA FARMACEUTICA

Compressa a rilascio prolungato.

Compressa biancastra, ovale, biconvessa di 13 x 8 mm, rivestita con film, con bordo piatto e scritta A10 incisa su un lato.

4.INFORMAZIONI CLINICHE

4.1Indicazioni terapeutiche

Fampyra è indicato per il miglioramento della deambulazione nei pazienti adulti affetti da sclerosi multipla con disabilità della deambulazione (EDSS 4-7).

4.2Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento con Fampyra deve essere effettuato esclusivamente dietro prescrizione e supervisione di medici esperti nella gestione della sclerosi multipla.

Posologia

La dose raccomandata è di una compressa da 10 mg, due volte al giorno, a distanza di 12 ore (una compressa al mattino e una la sera). Fampyra non deve essere somministrato con una frequenza maggiore né in dosi più elevate di quelle raccomandate (vedere paragrafo 4.4). Le compresse devono essere assunte a digiuno (vedere paragrafo 5.2).

Inizio e valutazione del trattamento con Fampyra

La prescrizione iniziale deve essere limitata a un periodo da due a quattro settimane di terapia, perché in genere i benefici clinici dovrebbero essere identificati entro due-quattro settimane dall’inizio del trattamento con Fampyra

Una valutazione della capacità di deambulazione, ad es. il test di deambulazione T25FW (Timed 25 Foot Walk) o la Scala di deambulazione per la sclerosi multipla a 12 item (MSWS- 12), è raccomandata per valutare il miglioramento entro due-quattro settimane. Se non si osservano miglioramenti, si deve interrompere la somministrazione di Fampyra

Il trattamento con Fampyra deve essere interrotto se i pazienti non riferiscono di trarne beneficio.

Rivalutazione del trattamento con Fampyra

Nel caso in cui si manifesti una diminuzione dell’abilità di deambulazione, il medico deve considerare l’interruzione del trattamento e valutare nuovamente i benefici di Fampyra (vedere paragrafi precedenti). La rivalutazione deve includere l’interruzione di Fampyra e l’effettuazione di una valutazione della capacità di deambulazione. Nel caso in cui il paziente non riscontri più alcun beneficio nella deambulazione, la terapia con Fampyra deve essere sospesa.

Mancata assunzione della dose

Il regime di dosaggio abituale deve essere sempre seguito. Non deve essere assunta una dose doppia per compensare la mancata assunzione della dose precedente.

Persone anziane

Prima di cominciare il trattamento con Fampyra nelle persone anziane occorrerà verificare le condizioni della funzionalità renale. Nelle persone anziane è raccomandato il monitoraggio della funzionalità renale, onde verificare l’eventuale presenza di alterazioni (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con insufficienza renale

Fampyra è controindicato nei pazienti affetti da alterazione della funzione renale lieve, moderata o grave (clearance della creatinina <80 ml/min, vedere paragrafo 4.3).

Pazienti con insufficienza epatica

Nei pazienti affetti da insufficienza epatica non è richiesta alcun aggiustamento del dosaggio.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Fampyra nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Fampyra è un medicinale per uso orale.

La compressa deve essere deglutita intera. Non deve essere spezzata, polverizzata, sciolta, succhiata o masticata.

4.3Controindicazioni

Ipersensibilità alla fampridina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Trattamento concomitante con altri medicinali contenenti fampridina (4-amminopiridina).

Pazienti con anamnesi o attuale manifestazione di crisiepilettiche.

Pazienti affetti da alterazione della funzione renalelieve, moderata o grave (clearance della creatinina <80 ml/min).

Uso di Fampyra in concomitanza con inibitori dell’OCT2 (trasportatore di cationi organici), per esempio cimetidina.

4.4Avvertenze speciali e precauzioni d’ impiego

Rischio di crisi epilettiche

Il trattamento con fampridina aumenta il rischio di crisi epilettiche (vedere paragrafo 4.8).

Fampyra deve essere somministrato con cautela in presenza di fattori in grado di abbassare la soglia convulsiva.

Qualora si verifichi un episodio di crisi epilettica durante il trattamento, la somministrazione di Fampyra deve essere interrotta.

Compromissione renale

Fampyra viene escreto invariato principalmente dai reni. I pazienti affetti da alterazione della funzione renale hanno una maggiore concentrazione plasmatica che è associata ad un aumento delle reazioni avverse, in particolare a livello neurologico. Si raccomanda di valutare la funzione renale prima di iniziare il trattamento e di monitorarla regolarmente durante la terapia in tutti i pazienti (in particolare nelle persone anziane, che possono presentare una ridotta funzione renale). La clearance della creatinina potrà essere misurata mediante la formula di Cockroft-Gault.

Fampyra non deve essere somministrato nei pazienti affetti da alterazione della funzione renale (clearance della creatinina <80 ml/min) (vedere paragrafo 4.3).

Utilizzare con cautela in caso di somministrazione concomitante di Fampyra con prodotti che sono substrati dell’OCT2 come carvedilolo, propanololo e metformina.

Reazioni di ipersensibilità

Nell’esperienza post-marketing, sono state segnalate gravi reazioni di ipersensibilità (compresa la reazione anafilattica); la maggior parte di questi casi si è verificata entro la prima settimana di trattamento. Particolare attenzione deve essere riservata ai pazienti con anamnesi di reazioni allergiche. Nel caso in cui si verifichi una reazione anafilattica o un’altra reazione allergica grave, la somministrazione di Fampyra deve essere interrotta e non deve essere ripresa.

Altre avvertenze e precauzioni

Fampyra deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da sintomi cardiovascolari di anomalie del ritmo o da disturbi della conduzione senoatriale o atrioventricolare (effetti osservati in caso di sovradosaggio). Sono disponibili informazioni limitate sulla sicurezza in questo tipo di pazienti.

L’aumento dell’incidenza di capogiro e disturbi dell’equilibrio osservato durante il trattamento con Fampyra può provocare un aumento del rischio di cadute. Quindi i pazienti devono servirsi di supporti per la deambulazione in base alle necessità.

4.5Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

Il trattamento concomitante con altri farmaci contenenti fampridina (4-amminopiridina) è controindicato (vedere paragrafo 4.3).

La fampridina viene eliminata principalmente attraverso i reni, con una secrezione renale attiva corrispondente a circa il 60% (vedere paragrafo 5.2). L’OCT2 è il trasportatore responsabile della secrezione attiva della fampridina. L’uso concomitante della fampridina con gli inibitori dell’OCT2 (per es., cimetidina) è perciò controindicato (vedere paragrafo 4.3), mentre il trattamento concomitante della fampridina con farmaci che sono substrati dell’OCT2, come carvedilolo, propanololo e metformina, deve essere effettuato con cautela (vedere paragrafo 4.4).

Interferone: la fampridina è stata somministrata in concomitanza con interferone beta e non sono emerse interazioni farmacocinetiche tra i farmaci.

Baclofen: la fampridina è stata somministrata in concomitanza con baclofen e non sono emerse interazioni farmacocinetiche tra i farmaci.

4.6Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza

I dati relativi all’uso della fampridina in donne in gravidanza sono in numero limitato.

Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). In via precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Fampyra durante la gravidanza.

Allattamento

Poiché non è noto se la fampridina sia escreta nel latte umano o animale, si raccomanda di non utilizzare Fampyra durante l’allattamento.

Fertilità

Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato alcun effetto sulla fertilità.

4.7Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Fampyra altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Il medicinale può infatti provocare vertigini.

4.8Effetti indesiderati

La sicurezza di Fampyra è stata valutata in studi clinici controllati randomizzati, in studi in aperto a lungo termine e nell’esperienza post-marketing.

La maggior parte degli effetti indesiderati osservati sono di tipo neurologico e comprendono crisi epilettiche, insonnia, ansia, disturbi dell’equilibrio, capogiro, parestesia, tremore, cefalea e astenia. Tale quadro è coerente con l’attività farmacologica della fampridina. Dalle sperimentazioni con controllo placebo effettuate su pazienti affetti da sclerosi multipla e sottoposti al regime di dosaggio raccomandato di Fampyra, emerge che l’effetto indesiderato con incidenza più elevata è l’infezione delle vie urinarie (osservata in circa il 12% dei pazienti).

Di seguito sono riportate le reazioni avverse classificate per sistemi e organi e in base alla frequenza assoluta. La frequenza viene così definita: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente.

Classificazione per sistemi e

Reazione avversa

Categoria di frequenza

organi secondo MedDRA

 

 

Disturbi del sistema immunitario

Anafilassi

Non comune

 

Angioedema

Non comune

 

Ipersensibilità

Non comune

Infezioni e infestazioni

Infezione delle vie urinarie

Molto comune

 

 

Disturbi psichiatrici

Insonnia

Comune

 

Ansia

Comune

Patologie del sistema nervoso

Capogiro

Comune

 

Cefalea

Comune

 

Disturbi dell’equilibrio

Comune

 

Parestesia

Comune

 

Tremore

Comune

 

Crisi epilettiche

Non comune

 

Esacerbazione della nevralgia del Non comune

 

trigemino

 

 

 

 

Patologie cardiache

Palpitazioni

Comune

 

Tachicardia

Non comune

Patologie vascolari

Ipotensione*

Non comune

Patologie respiratorie, toraciche e

Dispnea

Comune

mediastiniche

Dolore faringolaringeo

Comune

Patologie gastrointestinali

Nausea

Comune

 

Vomito

Comune

 

Costipazione

Comune

 

Dispepsia

Comune

Patologie della cute e del tessuto

Eruzione cutanea

Non comune

sottocutaneo

Orticaria

Non comune

Patologie del sistema

Dolore dorsale

Comune

muscoloscheletrico e del tessuto

 

 

connettivo

 

 

Patologie sistemiche e condizioni

Astenia

Comune

relative alla sede di

Fastidio al torace*

Non comune

somministrazione

 

 

* Questi sintomi sono stati osservati nel contesto dell’ipersensibilità

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Crisi epilettiche

Nell’esperienza post-marketing sono stati riportati casi di crisi epilettiche la cui frequenza non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Per ulteriori informazioni sul rischio di episodi di crisi epilettiche, consultare i paragrafi 4.3 e 4.4.

Ipersensibilità

Nell’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi di reazioni di ipersensibilità (compresa anafilassi) che si sono verificati con uno o più dei seguenti sintomi: dispnea, fastidio al torace, ipotensione, angioedema, eruzione cutanea e orticaria. Per ulteriori informazioni sulle reazioni di ipersensibilità, consultare i paragrafi 4.3 e 4.4.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

4.9Sovradosaggio

Sintomi

I sintomi acuti del sovradosaggio con Fampyra sono coerenti con un quadro di eccitazione del sistema nervoso centrale e comprendono stato confusionale, tremore, iperidrosi, crisi epilettichee amnesia.

Gli effetti indesiderati a carico del sistema nervoso centrale riscontrati a dosaggi elevati di 4- amminopiridina comprendono stato confusionale, crisi epilettiche, stato epilettico, movimenti involontari e coreoatetoidi. Ulteriori effetti indesiderati in caso di dosaggio elevato sono aritmie cardiache (per es., tachicardia sopraventricolare e bradicardia) e tachicardia ventricolare prodotta dal potenziale prolungamento dell’intervallo QT. Sono stati registrati inoltre casi di ipertensione.

Trattamento

I pazienti che incorrono in un sovradosaggio devono essere sottoposti a un trattamento di supporto. La manifestazione reiterata di crisi epilettiche sarà trattata mediante benzodiazepine, fenitoina o altre terapie anticolvulsivanti acute.

5.PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri farmaci per il sistema nervoso, codice ATC: N07XX07.

Effetti farmacodinamici

Fampyra è un bloccante del canale del potassio. Grazie alla sua azione bloccante, Fampyra riduce la perdita di corrente ionica che si verifica attraverso il canale del potassio, prolungando di conseguenza la ripolarizzazione e favorendo così la formazione del potenziale d’azione all’interno degli assoni demielinizzati e il rafforzamento della funzione neurologica. È presumibile che il rafforzamento della formazione del potenziale d’azione favorisca la conduzione di un maggior numero di impulsi nel sistema nervoso centrale.

Efficacia e sicurezza clinica

Sono stati eseguiti tre studi di fase III di conferma randomizzati, in doppio cieco, con controllo placebo (MS-F203, MS-F204 e 218MS305). La percentuale di pazienti rispondenti era indipendente dalla terapia immunomodulatoria concomitante (comprendente interferoni, glatiramer acetato, fingolimod e natalizumab). La dose di Fampyra somministrata era di 10 mg bid.

Studi MS-F203 e MS-F204

L’endpoint principale negli studi MS-F203 e MS-F204 era il tasso di risposta in termini di velocità del cammino, valutato mediante il test di deambulazione T25FW (Timed 25-foot Walk). Si consideravano pazienti responder i soggetti che durante il periodo di trattamento in doppio cieco presentavano ad almeno tre delle quattro possibili visite una velocità di deambulazione costantemente più elevata rispetto alla velocità massima rilevata su cinque visite effettuate in assenza di trattamento.

Il numero dei pazienti rispondenti è risultato significativamente più elevato nel gruppo trattato con Fampyra rispetto al gruppo che ha assunto placebo (MS-F203: 34,8% vs. 8,3%, p<0,001; MS-F204: 42,9% vs. 9,3%, p<0,001).

I pazienti che rispondevano a Fampyra hanno mostrato un aumento medio della velocità di deambulazione del 26,3% vs il 5,3% del gruppo che assumeva placebo (p< 0,001) (MS-F203) e del 25,3% vs il 7,8% (p< 0,001) (MS-F204). Il miglioramento si è manifestato rapidamente dopo l’inizio della terapia con Fampyra (nell’arco di qualche settimana).

La valutazione mediante scala di deambulazione per la sclerosi multipla (MSWS-12) ha evidenziato la presenza di miglioramenti della deambulazione statisticamente e clinicamente significativi.

Tabella 1: Studi MS-F203 e MS-F204

STUDIO *

MS-F203

MS-F204

 

 

 

Fampyra

Placebo

 

Fampyra

 

Placebo

 

 

 

 

10 mg BID

 

 

10 mg BID

N. di soggetti

 

 

Miglioramento

8,3%

 

34,8%

9,3%

 

42,9%

consistente

 

 

26,5%

 

 

33,5%

Differenza

 

 

 

 

IC al 95%

 

 

17,6%, 35,4%

 

 

23,2%, 43,9%

Valore P

 

 

< 0,001

 

 

< 0,001

 

 

 

 

 

 

 

Miglioramento ≥20%

11,1%

 

31,7%

15,3%

 

34,5%

Differenza

 

 

20,6%

 

 

19,2%

IC al 95%

 

 

11,1%,30,1%

 

 

8,5%,29,9%

Valore P

 

 

<0,001

 

 

<0,001

Velocità di

Piedi per sec

 

Piedi per sec

Piedi per sec

 

Piedi per sec

deambulazione

 

 

 

 

 

 

piedi/sec

 

 

 

 

 

 

Basale

2,04

 

2,02

2,21

 

2,12

Endpoint

2,15

 

2,32

2,39

 

2,43

Variazione

0,11

 

0,30

0,18

 

0,31

Differenza

 

0,19

 

0,12

Valore p

 

0,010

 

0,038

Variazione media %

5,24

 

13,88

7,74

 

14,36

Differenza

 

8,65

 

6,62

Valore P

< 0,001

 

0,007

Punteggio MSWS-12

 

 

 

 

 

 

(media, sem)

 

 

 

 

 

 

Basale

69,27 (2,22)

 

71,06 (1,34)

67,03 (1,90)

 

73,81 (1,87)

Variazione media

-0,01 (1,46)

 

-2,84 (0,878)

0,87 (1,22)

 

-2,77 (1,20)

Differenza

 

2,83

 

3,65

Valore P

 

0,084

 

0,021

LEMMT (media, sem)

 

 

 

 

 

 

(test manuale per la

 

 

 

 

 

 

condizione muscolare

 

 

 

 

 

 

degli arti inferiori)

 

 

 

 

 

 

Basale

3,92 (0,070)

 

4,01 (0,042)

4,01 (0,054)

 

3,95 (0,053)

Variazione media

0,05 (0,024)

 

0,13 (0,014)

0,05 (0,024)

 

0,10 (0,024)

Differenza

 

0,08

 

0,05

Valore P

 

0,003

 

0,106

Scala Ashworth

 

 

 

 

 

 

(test per la spasticità

 

 

 

 

 

 

muscolare)

 

 

 

 

 

 

Basale

0,98 (0,078)

 

0,95 (0,047)

0,79 (0,058)

 

0,87 (0,057)

Variazione media

-0,09 (0,037)

 

-0,18 (0,022)

-0,07 (0,033)

 

-0,17 (0,032)

Differenza

 

0,10

 

0,10

Valore P

 

0,021

 

0,015

Studio 218MS305

Lo studio 218MS305 è stato condotto in 636 soggetti affetti da sclerosi multipla e disabilità della deambulazione. La durata del trattamento in doppio cieco è stata di 24 settimane, con un follow-up post-trattamento di 2 settimane. L’endpoint primario era il miglioramento della capacità di deambulazione, misurata come percentuale di pazienti che raggiungevano un miglioramento medio di> 8 punti, rispetto al punteggio MSWS-12 al basale, nell’arco di 24 settimane. In questo studio, vi è stata una differenza fra i trattamenti statisticamente significativa, con una percentuale maggiore di pazienti trattati con Fampyra che dimostravano un miglioramento della capacità di deambulazione, rispetto ai pazienti di controllo che assumevano placebo (rischio relativo di 1,38 (IC al 95%: [1,06, 1,70]). I miglioramenti si sono manifestati in genere entro 2-4 settimane dall’inizio del trattamento e sono scomparsi entro 2 settimane dalla sua cessazione.

I pazienti trattati con Fampyra hanno dimostrato inoltre un miglioramento statisticamente significativo al test Timed Up and Go (TUG), una misura dell’equilibrio statico e dinamico e della mobilità fisica. In questo endpoint secondario, rispetto al placebo, una percentuale maggiore di pazienti trattati con Fampyra ha conseguito un miglioramento medio ≥ 15% della velocità al TUG al basale nell’arco di 24 settimane. La differenza nella Berg Balance Scale (BBS; una misura dell’equilibrio statico), non è stata statisticamente significativa.

Inoltre, in confronto al placebo, i pazienti trattati con Fampyra hanno dimostrato un miglioramento medio statisticamente significativo rispetto al basale del punteggio fisico alla Multiple Sclerosis Impact Scale (MSIS-29) (differenza secondo LSM -3,31, p < 0,001).

Tabella 2: Studio 218MS305

Nell’arco di 24 settimane

Placebo

Fampyra 10 mg

Differenza (IC al 95%)

 

N = 318*

BID

Valore p

 

 

N = 315*

 

Percentuale di pazienti con

34%

43%

Differenza di rischio:

miglioramento medio

 

 

10,4%

≥ 8 punti rispetto al

 

 

(3%; 17,8%)

punteggio MSWS-12 al

 

 

0,006

basale

 

 

 

 

 

 

 

Punteggio MSWS-12

 

 

LSM: -4,14

Basale

65,4

63,6

(-6,22, -2,06)

Miglioramento

-2,59

-6,73

< 0,001

rispetto al basale

 

 

 

TUG

35%

43%

Differenza di rischio:

Percentuale di pazienti con

 

 

9,2% (0,9%; 17,5%)

miglioramento medio ≥ 15%

 

 

0,03

della velocità TUG

 

 

 

 

 

 

 

TUG

 

 

LMS: -1,36

Basale

27,1

24,9

(-2,85; 0,12)

Miglioramento

-1,94

-3,3

0,07

rispetto al basale (sec)

 

 

 

Punteggio fisico MSIS-29

55,3

52,4

LSM: -3,31

Basale

-4,68

-8,00

(-5,13, -1,50)

Miglioramento

 

 

< 0,001

rispetto al basale

 

 

 

 

 

 

Punteggio BBS

 

 

LSM:

0,41

Basale

40,2

40,6

(-0,13;

0,95)

Miglioramento

1,34

1,75

0,141

rispetto al basale

 

 

 

 

*Popolazione Intent-to-Treat = 633; LSM = Least Square Mean

L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Fampyra in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento della sclerosi multipla con disabilità di deambulazione (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

5.2Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento:

La fampridina somministrata per via orale viene assorbita rapidamente e in maniera completa dal tratto gastrointestinale. La fampridina ha un indice terapeutico ristretto. La biodisponibilità assoluta di Fampyra compresse a rilascio prolungato non è stata verificata, ma la biodisponibilità relativa (rispetto a una soluzione acquosa orale) è del 95%. L’assorbimento ritardato della fampridina, caratteristico di Fampyra compresse a rilascio prolungato, si manifesta mediante una maggiore lentezza nel raggiungimento di una concentrazione di picco più bassa, che non compromette in alcun modo la portata dell’assorbimento.

L’assunzione a stomaco pieno di Fampyra compresse comporta una riduzione dell’area sotto la curva concentrazione plasmatica/tempo (AUC0-∞) della fampridina di circa il 2-7% (dose da 10 mg). Si ritiene che questa leggera riduzione dell’AUC non provochi una diminuzione dell’effetto terapeutico. In tale quadro la Cmax tende però ad aumentare del 15-23%. Poiché esiste un’evidente relazione tra la Cmax e gli effetti indesiderati dose-dipendenti, si raccomanda di assumere Fampyra a digiuno (vedere paragrafo 4.2).

Distribuzione:

La fampridina è un farmaco liposolubile che attraversa rapidamente la barriera ematoencefalica e che presenta uno scarso legame con le proteine plasmatiche (nel plasma umano la frazione legata oscilla tra il 3 e il 7%). La fampridina ha un volume di distribuzione di circa 2,6 l/kg.

La fampridina non è un substrato della glicoproteina P.

Biotrasformazione:

Nell’uomo la fampridina viene metabolizzata mediante ossidazione in 3-idrossi-4-amminopiridina e successivamente coniugata in 3-idrossi-4-amminopiridina solfato. All’analisi su canali di potassio selezionati in vitro i metaboliti della fampridina non presentavano attività farmacologica.

La 3-idrossilazione della fampridina in 3-idrossi-4-amminopiridina operata dai microsomi epatici umani è catalizzata dal citocromo P450 2E1 (CYP2E1).

I dati supportano l’ipotesi di un’inibizione diretta del CYP2E1 ad opera della fampridina (inibizione al 12% circa) a 30 μM, quantità che corrisponde a circa 100 volte la concentrazione plasmatica media della fampridina in seguito all’assunzione della compressa da 10 mg.

Trattando epatociti umani in coltura con fampridina si rilevavano effetti minimi o assenti sull’induzione dell’attività enzimatica di CYP1A2, CYP2B6, CYP2C9, CYP2C19, CYP2E1 e CYP3A4/5.

Eliminazione:

La principale via di eliminazione della fampridina è l’escrezione renale, con circa il 90% della dose rilevata nell’urina come farmaco originario nell’arco di 24 ore. La clearance renale (CLR 370 ml/min) è sensibilmente più elevata della velocità di filtrazione glomerulare a causa dell’azione combinata di filtrazione glomerulare ed escrezione attiva operata mediante il trasportatore renale OCT2. L’escrezione fecale corrisponde a meno dell’1% della dose somministrata.

Fampyra è caratterizzato da una farmacocinetica lineare (dose-dipendente) con un’emivita di eliminazione terminale di circa 6 ore. La concentrazione plasmatica massima (Cmax) e, in misura minore, l’area sotto la curva concentrazione/tempo (AUC) aumentano proporzionalmente con l’aumentare della dose. Nei pazienti con funzione renale integra l’assunzione in base alle dosi raccomandate non evidenzia alcun accumulo clinicamente rilevante di fampridina. I pazienti affetti da alterazione della funzione renale presentano gradi di accumulo dipendenti dalla gravità dell’alterazione.

Popolazioni speciali

Persone anziane:

Negli studi clinici condotti su Fampyra il numero di pazienti di età superiore ai 65 anni non era sufficiente a stabilire se tale popolazione rispondesse in modo diverso rispetto ai pazienti più giovani. Poiché Fampyra viene escreto invariato principalmente attraverso i reni, e la clearance della creatinina diminuisce notoriamente con l’età, è consigliabile considerare l’eventualità di monitorare la funzione renale nelle persone anziane (vedere paragrafo 4.2).

Popolazione pediatrica:

Non sono disponibili dati in merito.

Pazienti affetti da alterazione della funzione renale:

Poiché la fampridina viene eliminata principalmente attraverso i reni in forma di farmaco invariato, si deve monitorare la funzione renale nei pazienti con possibile compromissione di tale funzione. Presumibilmente i pazienti con alterazione della funzione renale lieve presenteranno concentrazioni di fampridina da 1,7 a 1,9 volte superiori a quelle rilevate nei pazienti con funzione renale normale. Fampyra non deve essere somministrata a pazienti affetti da alterazione della funzione renale lieve, moderata o grave (vedere paragrafo 4.3).

5.3Dati preclinici di sicurezza

La fampridina è stata sottoposta a studi di tossicità a dosi orali ripetute su diverse specie animali.

Le risposte indesiderate alla somministrazione di fampridina orale erano caratterizzate da insorgenza rapida e si manifestavano per lo più nell’arco delle 2 ore successive alla somministrazione. I segni clinici manifestatisi dopo dosi singole elevate o dosi ripetute più basse erano simili in tutte le specie studiate e comprendevano tremore, convulsioni, atassia, dispnea, midriasi, stato di prostrazione, vocalizzazione anomala, aumento della frequenza respiratoria ed eccesso di salivazione. Si osservavano inoltre anomalie della deambulazione e ipereccitabilità. Si tratta di segni clinici prevedibili, che corrispondono a un’azione farmacologica eccessiva della fampridina. Si sono inoltre osservati casi isolati di ostruzione letale delle vie urinarie nei ratti. La rilevanza clinica di tali risultati resta da chiarire, ma non è possibile escludere l’esistenza di una relazione causale con la somministrazione di fampridina.

Negli studi di tossicità riproduttiva condotti su ratti e conigli si è osservata una diminuzione del peso e della vitalità del feto e della prole quando il medicinale veniva somministrato in dosi tossiche per la

madre. Non si sono tuttavia registrati né un aumento del rischio di malformazioni, né eventi indesiderati sulla fertilità.

In una batteria di studi in vitro e in vivo la fampridina non mostrava alcun potenziale mutageno, clastogenico o cancerogeno.

6.INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Ipromellosa

Cellulosa microcristallina

Silice colloidale anidra

Magnesio stearato

Film di rivestimento:

Ipromellosa

Biossido di titanio (E-171)

Polietilenglicole 400

6.2Incompatibilità

Non pertinente.

6.3Periodo di validità

3 anni.

Utilizzare entro 7 giorni dalla prima apertura di un flacone.

6.4Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore ai 25°C. Conservare le compresse nella confezione originale per proteggerle dalla luce e dall’umidità.

6.5Natura e contenuto del contenitore

Fampyra è disponibile sia in flacone che in blister.

Flaconi

Flacone in HDPE (polietilene ad alta densità) con cappucci in prolipropilene, ogni flacone contiene 14 compresse ed essiccante in gel di silice.

Confezione da 28 compresse (2 flaconi da 14). Confezione da 56 compresse (4 flaconi da 14).

Confezioni blister

Blister (alluminio/alluminio), ciascun blister contiene 14 compresse.

Confezione da 28 compresse (2 blister da 14).

Confezione da 56 compresse (4 blister da 14).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7.TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Biogen Idec Limited

Innovation House

70 Norden Road

Maidenhead

Berkshire

SL6 4AY

Regno Unito

8.NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/11/699/001

EU/1/11/699/002

EU/1/11/699/003

EU/1/11/699/004

9.DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 20 luglio 2011

Data del rinnovo più recente: 18 maggio 2017

10.DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali : http://www.ema.europa.eu

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