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MabCampath (alemtuzumab) – Riassunto delle caratteristiche del prodotto - L01XC04

Updated on site: 08-Oct-2017

Nome del farmacoMabCampath
Codice ATCL01XC04
Principio Attivoalemtuzumab
ProduttoreGenzyme Europe B.V.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

MabCampath 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione.

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

1 ml contiene 10 mg di alemtuzumab Ciascuna fiala contiene 30 mg di alemtuzumab.

L’alemtuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato anti IgG1 kappa ottenuto con tecniche di ingegneria genetica specifico per una glicoproteina (CD52) di 21-28 kD della superficie cellulare del linfocita. L’anticorpo viene prodotto in una sospensione di cellule di mammifero (ovaio del crice cinese) in un terreno di coltura.

3.

FORMA FARMACEUTICA

autorizzato

Concentrato per soluzione per infusione.

Concentrato da incolore a leggermente giallo

4.

INFORMAZIONI CLINICHE

4.1

Indicazioni terapeutiche

 

MabCampath è indicato per il trattamento di pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica a cellule B

(B-LLC) per i quali la chemioterapia di combi azio e con fludarabina non è appropriata.

4.2 Posologia e modo di somministrazi ne

più

 

MabCampath deve essere sommi istrato sotto la supervisione di un medico esperto nell’uso della

terapia oncologica.

 

non

 

Posologia

 

 

 

 

 

Durante la prima sett m

di tr ttamento, MabCampath deve essere somministrato in dosi crescenti:

Medicinale

 

 

3 mg il 1° giorno, 10 mg il 2° giorno e 30 mg il 3° giorno, presumendo che ciascuna dose sia ben tollerata. Su ess vamente la dose giornaliera consigliata è di 30 mg, somministrati 3 volte alla settimana a g orni alterni fino a un massimo di 12 settimane.

N lla maggior parte dei pazienti, l’incremento graduale della dose a 30 mg può essere effettuato in 3-7 giorni. Se p rò insorgono reazioni avverse acute da moderate a gravi, come ipotensione, rigidità,

f bbr , r spiro corto, brividi, eruzioni cutanee e broncospasmo (alcune delle quali possono essere dovute rilascio di citochine) alla dose di 3 mg o di 10 mg, quelle dosi devono essere ripetute giornalmente finché non siano ben tollerate prima di provare a passare alla dose successiva (vedere paragrafo 4.4).

La durata mediana della terapia è stata di 11,7 settimane per i pazienti in trattamento di prima linea e 9,0 settimane per i pazienti trattati precedentemente.

Quando un paziente soddisfa tutti i criteri di laboratorio e clinici per una risposta completa, la somministrazione di MabCampath deve essere interrotta e il paziente deve essere controllato regolarmente. Se un paziente migliora (cioè ottiene una risposta parziale o la patologia rimane stabile) e poi raggiunge un plateau senza ulteriore miglioramento per 4 settimane o più, la somministrazione di

MabCampath deve essere interrotta e il paziente monitorato. La terapia deve essere interrotta in caso di progressione di malattia.

Farmaci concomitanti

Pretrattamento

Si consiglia di pretrattare i pazienti con steroidi orali o per endovena, un antistaminico e un analgesico appropriati, 30 – 60 minuti prima di ciascuna infusione di MabCampath durante l’aumento graduale della dose e successivamente secondo le indicazioni cliniche (vedere paragrafo 4.4).

Antibiotici profilattici

Antibiotici e farmaci antivirali devono essere somministrati abitualmente a tutti i pazienti nel corso della terapia e dopo la terapia (vedere paragrafo 4.4).

Linee guida alla modificazione del dosaggio

Dato il meccanismo d’azione di MabCampath, non esistono modificazioni della dose raccomandate in caso di linfopenia grave.

In caso di grave infezione o grave tossicità ematologica, la somministrazione di MabCampath deve essere interrotta fino a risoluzione dell’evento. Si consiglia di interrompere la somministrazione di MabCampath nei pazienti la cui conta piastrinica scende a < 25.000/ l la cui conta assoluta dei

 

neutrofili (ANC) scende a < 250/ l. La somministrazione di M bC mp th può essere ripresa dopo la

 

risoluzione dell’infezione o della tossicità. MabCampath deve essere sospeso permanentemente se

 

 

 

 

autorizzato

 

insorge anemia autoimmune o trombocitopenia autoimmune. La seguente tabella delinea le procedure

 

consigliate per la modificazione della dose in caso di tossicità ematologica durante la terapia:

 

 

 

più

 

Valori ematologici

 

 

Modificazioni del dosaggio*

 

ANC < 250/μl e/o c ta piastrinica ≤25.000/μl

 

 

 

 

 

 

Prima insorgenza:

non

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

MabCampath a 30 mg quando ANC ≥ 500/μl e

 

 

 

conta piastrinica ≥ 50.000/μl

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seconda insorgenz :

 

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

 

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

 

MabCampath a 10 mg quando ANC ≥ 500/μl e

 

 

 

 

conta piastrinica ≥ 50.000/μl.

 

 

 

 

 

 

Terza nsorgenza:

 

 

Interrompere definitivamente la terapia con

 

 

 

 

MabCampath.

 

 

 

 

Diminuzione ≥ 50% del valore basale in pazienti che iniziano la terapia con una ANC basale ≤ 250/μl

 

e/o una conta piastrinica ≤ 25.000/μl

 

 

 

 

 

 

Prima insorgenza:

 

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

Medicinale

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

MabCampath a 30 mg una volta tornati ai valori

 

 

 

 

basali.

 

 

 

 

 

 

Seconda insorgenza:

 

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

 

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

 

MabCampath a 10 mg una volta tornati ai valori

 

 

 

 

basali.

 

 

 

 

 

 

Terza insorgenza:

 

 

Interrompere definitivamente la terapia con

 

 

 

 

 

Modo di somministrazione
La soluzione MabCampath deve essere preparata in Tutte le dosi devono essere somministrate mediante
Pazienti con insufficienza renale o epatica
Non sono stati condotti studi.
Popolazione pediatrica

MabCampath.

*Se l’intervallo fra le somministrazioni è 7 giorni, iniziare la terapia con MabCampath a 3 mg e aumentare il dosaggio a 10 mg e poi a 30 mg in base alla tollerabilità individuale.

Popolazioni speciali

Anziani (oltre 65 anni d’età)

Si devono seguire le stesse raccomandazioni indicate per gli adulti. I pazienti anziani devono essere controllati con attenzione (vedere paragrafo 4.4).

La sicurezza e l’efficacia di MabCampath nei bambini di età inferiore ai 17 anni non sono state stabilite.

base alle istr zioni riportate al paragrafo 6.6. infusione endovenosa nell’arco di 2 ore circa.

autorizzato

4.3Controindicazioni

-

Ipersensibilità ad alemtuzumab, a proteine di origine murina o a uno qualsiasi degli eccipienti

-

Pazienti che presentano infezioni sistemiche attive

-

Pazienti affetti da HIV

non

più

-

Pazienti con altre neoplasie maligne attive

 

-

Gravidanza.

 

 

 

4.4

Avvertenze speciali e precauzio

i di impiego

MedicinaleLe reazioni avverse acute, che possono verificarsi durante l’iniziale incremento graduale della dose e che possono in alcuni si essere dovute al rilascio di citochine, comprendono ipotensione,

brividi/rigidità, febbre, respiro corto ed eruzioni cutanee. Ulteriori reazioni includono nausea, orticaria, vomito, affat camento, dispnea, cefalea, prurito, diarrea e broncospasmo. La frequenza delle reazioni all’infus o è massima durante la prima settimana di terapia e diminuisce nella seconda o terza settimana di trattamento sia in pazienti trattati con MabCampath come terapia di prima linea sia in pazienti trattati pre edentemente.

Se qu sti venti sono di entità da moderata a grave, la somministrazione deve poi continuare alla

st ssa dose prima ogni incremento, con un’appropriata premedicazione, finché ciascuna dose non sia ben tollerata. Se la terapia viene sospesa per oltre 7 giorni, la somministrazione di MabCampath deve essere ripresa con aumento graduale della dose.

Nei pazienti trattati con MabCampath si è verificata ipotensione transitoria. È necessario prestare

cautela nel trattamento di pazienti affetti da cardiopatia ischemica, angina e/o in pazienti trattati con un farmaco antipertensivo. In questo gruppo di pazienti sono stati osservati infarto miocardico e arresto cardiaco in associazione con l’infusione di MabCampath.

La valutazione e il monitoraggio continuo della funzione cardiaca (ad es. ecocardiogramma, frequenza cardiaca e peso corporeo) devono essere considerati nei pazienti precedentemente trattati con agenti potenzialmente cardiotossici.

Si raccomanda di pretrattare i pazienti con steroidi orali o per endovena 30-60 minuti prima di ciascuna infusione di MabCampath a ogni successivo aumento di dose e come clinicamente indicato. Gli steroidi possono essere interrotti come opportuno quando è stato raggiunto l’incremento graduale della dose. Si può inoltre somministrare un antistaminico orale, ad es. 50 mg di difenidramina, e un analgesico, ad es. 500 mg di paracetamolo. Nel caso in cui persistano le reazioni acute all’infusione, il tempo d’infusione può essere esteso fino a un massimo di 8 ore dal momento della ricostituzione di MabCampath in soluzione per l’infusione.

Una grave deplezione di linfociti è tra gli effetti farmacologici previsti di MabCampath, e può essere prolungata. Le conte dei linfociti T CD4 e CD8 iniziano a salire dall’ottava-dodicesima settimana durante il trattamento e continuano a migliorare per diversi mesi dopo la sospensione della terapia. Nei pazienti che ricevono MabCampath come terapia di prima linea il tempo mediano per il recupero delle conte dei CD4+ a ≥200 cellule/µl è pari a 6 mesi post-trattamento. Tuttavia, a 2 mesi post-tra amen la mediana è pari a 183 cellule/µl. In pazienti riceventi MabCampath trattati precedentemente, il tempo mediano per raggiungere un livello di 200 cellule/µl è di 2 mesi dopo l’ultima infusione con MabCampath, ma possono essere necessari più di 12 mesi per avvicinarsi ai livelli di pretrattamento. Ciò può predisporre i pazienti a infezioni opportunistiche. Si consiglia vivamente di n iare la profilassi antinfettiva (ad es., 1 compressa di trimetoprim/sulfametoxazolo due volte al giorno, 3 volte alla settimana, o altra profilassi contro la polmonite da Pneumocystis jiroveci (PCP) e un efficace agente orale anti-herpes, come famciclovir, 250 mg due volte al giorno) duran e la terapia fino a quando la conta di CD4+ si è ristabilita a 200 cellule/µl o a livelli superi e c munque per un periodo minimo di 2 mesi dopo il completamento della terapia con MabCampath.

Esiste un maggior rischio di complicazioni dovute a infezioni seguito di trattamento con molteplici

agenti chemioterapici o biologici.

autorizzato

 

Dato il potenziale di malattia da trapianto contro l’osp te associata alla trasfusione (TAGVHD), si raccomanda che i pazienti trattati con MabCampath r cevano prodotti ematici irradiati.

La viremia da citomegalovirus (CMV) asi tomatica positiva nei test di laboratorio non deve essere

 

più

necessariamente considerata un’infezi ne grave che richieda l’interruzione della terapia. Effettuare

non

 

una valutazione clinica continua in caso di infezi ne da CMV sintomatica durante il trattamento con MabCampath e per almeno 2 mesi dopo il c mpletamento del trattamento.

MedicinaleNeutropenia transitoria di grado 3° o 4° si verifica molto comunemente entro 5-8 settimane dall’inizio della terapia. Trombocitop nia transitoria di grado 3° o 4° si verifica molto comunemente durante le

prime 2 settimane di ter pia inizia poi a migliorare nella maggior parte dei pazienti. Per questo motivo è indicato il monitor ggio ematologico dei pazienti. Se insorge una grave tossicità ematologica, il trattame to con MabCampath deve essere interrotto fino a risoluzione dell’evento. Il trattamento può essere ripreso dopo la risoluzione della tossicità ematologica (vedere paragrafo 4.2). MabCampath deve essere sospeso permanentemente se insorge anemia autoimmune o trombocitopen autoimmune.

La conta matica totale e la conta piastrinica devono essere effettuate a intervalli regolari durante la t rapia con MabCampath e più spesso nei pazienti che sviluppano citopenie.

Non si consiglia il monitoraggio regolare e sistemico dell’espressione del CD52 come normale pratica clinica. Se però si considera la ripetizione del trattamento, può essere prudente confermare la presenza dell’espressione del CD52. I dati disponibili relativi ai pazienti trattati in prima linea con MabCampath non indicano perdita di espressione del CD52 intorno in occasione della progressione della malattia o del decesso.

I pazienti possono avere reazioni allergiche o d’ipersensibilità a MabCampath e agli anticorpi monoclonali murini o chimerici.

È necessario disporre di prodotti medicinali per il trattamento delle reazioni di ipersensibilità ed essere pronti a istituire misure di emergenza nell’eventualità di una reazione durante l’infusione del

medicinale (vedere paragrafo 4.2).

Donne e uomini potenzialmente fertili devono usare misure anticoncezionali opportune durante il trattamento e per 6 mesi dopo la terapia con MabCampath (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

Non sono stati condotti studi per esaminare specificatamente l’effetto dell’età sulla distribuzione e tossicità di MabCampath. In generale, i pazienti più anziani (oltre i 65 anni d’età) tollerano la terapia citotossica meno bene dei soggetti giovani. Poiché la leucemia linfocitica cronica (LLC) si verifica comunemente nella fascia d’età più anziana, tali pazienti devono essere monitorati attentamente

(vedere paragrafo 4.2). Negli studi su pazienti in trattamento di prima linea e trattati precedentemente

non sono state osservate differenze sostanziali nella sicurezza e nell’efficacia in relazione all’età,

tuttavia i database sono di dimensioni limitate.

autorizzato

 

4.5

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sebbene non siano stati effettuati studi di interazione con MabCampath, non esistono intera ioni clinicamente significative conosciute di MabCampath con altri prodotti medicinali. Po ché MabCampath è una proteina ricombinante umanizzata, non si prevedono inte az oni farmaco-farmaco mediate dal P450. Si consiglia tuttavia di non somministrare MabCampath ent 3 sett mane dalla somministrazione di altri agenti chemioterapici.

Sebbene non esistano studi specifici, è sconsigliata la somministrazione di vaccini virali vivi per almeno 12 mesi dopo la fine della terapia con MabCampath. La c p cità di indurre una risposta umorale primaria o anamnestica a qualsiasi vaccino non è stata studi ta.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza

MabCampath possa provocare da i al feto se s mministrato a una donna durante la gravidanza.

MabCampath è controindicato durante la gravida za. Dato che le IgG umane attraversano la barriera

placentare, anche MabCampath potrebbe p

 

più

te zialmente attraversarla e causare la deplezione dei

linfociti B e T del feto. Non sono stati c nd

tti studi sulla riproduzione animale. Non si sa se

non

 

MediSia donne checinaleuomini potenzialm nte fertili devono usare misure anticoncezionali efficaci durante il trattamento e per 6 mesi dopo a t rapia con MabCampath (vedere paragrafo 5.3).

Allattamento

Non si sa se MabCampath venga escreto nel latte materno. Se si rende necessario il trattamento, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento e per almeno 4 settimane dopo la terapia con MabCampath.

F rtilità

Non si sono condotti studi su MabCampath riguardo a un suo eventuale impatto sulla fertilità. Non è noto se MabCampath possa incidere sulla capacità riproduttiva umana (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Si deve tuttavia usare cautela perché sono state riferite confusione e sonnolenza.

4.8 Effetti indesiderati

Le tabelle seguenti riportano le reazioni avverse in accordo con la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (MedDRA SOC). Le frequenze sono basate sui dati ottenuti negli studi clinici.

Disturbi del sistema immunitario
Reazione anafilattica Ipersensibilità
Effetti indesiderati in pazienti in trattamento di prima linea

Viene utilizzato il termine MedDRA più appropriato per descrivere una particolare reazione, i suoi sinonimi e le condizioni affini.

Le frequenze sono definite come: molto comuni ( 1/10), comuni (da 1/100 a <1/10), non comuni

(da 1/1.000 a <1/100), rare (da ≥ 1/10.000 a <1/1.000), molto rare (<1/10.000). Non sono disponibili informazioni per eventi insorti con frequenze inferiori, a causa delle dimensioni della popolazione studiata, n=147 nel caso di pazienti in trattamento di prima linea e n=149 nel caso di pazienti trattati precedentemente.

Le reazioni avverse più frequenti, correlate alla somministrazione di MabCampath, sono: reazioni all’infusione (piressia, brividi, ipotensione, orticaria, nausea, rash, tachicardia, dispnea), citopenie

(insonnia, ansia). Le reazioni avverse più frequenti sono: citopenie, reazioni all’infusione e immunosoppressioni/infezioni.

(neutropenia, linfopenia, trombocitopenia, anemia), infezioni (viremiaautorizzatoda CMV, infezione da CMV, altre infezioni), sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, dolore addominale) e sintomi neurol gici

I dati di sicurezza nei pazienti con B-CLL in trattamento di prima linea sono basati sulle reazioni avverse osservate durante lo studio su 147 pazienti arruolati in uno studio rand mizzato e controllato

su MabCampath come agente in monoterapia somministrato per via end ven sa tre volte a settimana a

una dose di 30 mg per un massimo di 12 settimane, incluso un periodo di aumento graduale della dose. Circa il 97% dei pazienti in trattamento di prima linea ha manifestato reazioni avverse; le reazioni riportate più comunemente in questi pazienti si sono verificate gener lmente nella prima settimana di terapia.

 

 

 

più

 

 

 

 

 

 

 

 

Classificazione per

Molto comuni

 

Comuni

Non comuni

 

sistemi

 

 

 

 

 

 

e organi

 

 

 

 

 

 

Infezioni ed

Viremia da

 

 

Polmonite

Sepsi

 

infestazioni

citomegalovirus

 

Bronchite

Batteriemia da stafilococco

 

 

Inf zione da

 

Faringite

Tubercolosi

 

 

 

non

 

Candidiasi orale

Broncopolmonite

 

 

citom galovirus

 

 

 

 

 

 

 

Herpes oftalmico

 

 

 

 

 

 

Infezione da streptococco

 

 

 

 

 

 

beta emolitico

 

 

 

 

 

 

Candidiasi

 

 

 

 

 

 

Candidiasi genitale

 

 

 

 

 

 

Infezione delle vie urinarie

 

 

 

 

 

 

Cistite

 

 

 

 

 

 

Tinea corporis

 

 

 

 

 

 

Nasofaringite

 

 

 

 

 

 

Rinite

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie del sistema

 

 

 

Neutropenia

Agranulocitosi

 

Medicinale

 

 

febbrile

Linfopenia

 

emolinfopoietico

 

 

 

 

 

 

 

 

Neutropenia

Linfoadenopatia

 

 

 

 

 

Leucopenia

Epistassi

 

 

 

 

 

Trombocitopenia

 

 

 

 

 

 

Anemia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ambito di ciascun gruppo di frequenza gli effetti ndes derati osservati durante il trattamento

entro 30 giorni dopo la conclusione del trattamento con MabCampath sono presentati in ordine di gravità decrescente.

Classificazione per

Molto comuni

sistemi

 

e organi

 

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Disturbi psichiatrici Patologie del sistema nervoso

Patologie dell’occhio

Patologie cardiache

Patologie vascolari

Ipotensione

 

Patologie respiratorie,

 

 

toraciche e

 

non

mediastiniche

 

 

 

Patologie

Nausea

 

gastrointestinali

 

 

MedicinalePatologie sistemiche Febbre

 

Patologie della cute e

Ortic ria

 

del tessuto

R sh

 

sottocutaneo

 

 

Patologie del s stema

 

 

muscoloscheletr o e

 

 

del tessuto connettivo

 

 

Patologie renali

 

 

urinarie

 

 

condizioni relative alla

Brividi

 

sede di

 

 

somministrazione

 

 

 

Comuni

 

Non comuni

 

Calo ponderale

Sindrome da lisi tumorale

 

 

 

Iperglicemia

 

 

 

Calo delle proteine totali

 

 

 

Anoressia

 

Ansia

 

Vertigini

 

Sincope

 

 

Capogiri

autorizzato

 

Tremore

 

 

 

 

Parestesia

 

 

 

Ipoestesia

 

 

 

Cefalea

 

 

 

 

 

Congiuntivite

 

Cianosi

 

Arresto cardiaco

 

Bradicardia

Infa m ocardico

 

Tachicardia

Ang na pectoris

 

Tachicardia

Fibrillazione atriale

 

sinusale

 

Aritmia sopraventricolare

 

 

 

Bradicardia sinusale

 

 

 

Extrasistoli

 

 

 

sopraventricolari

 

Ipertensione

Ipotensione ortostatica

 

 

 

Vampate di calore

 

 

 

Vampate

 

Broncospasmo

Ipossia

 

Dis nea

 

Effusione pleurica

 

più

 

Disfonia

 

 

 

Rinorrea

 

Vomito

 

Ileo

 

Dolore addominale

Fastidio a livello orale

 

 

 

Fastidio allo stomaco

 

 

 

Diarrea

 

Dermatite allergica

Rash pruriginoso

 

Prurito

 

Rash maculare

 

Iperidrosi

 

Rash erimatoso

 

Eritema

 

Dermatite

 

Mialgia

 

Dolore osseo

 

Dolore

 

Artralgia

 

muscoloscheletrico

Dolore toracico

 

Mal di schiena

muscoloscheletrico

 

 

 

Spasmi muscolari

 

 

 

Riduzione del flusso

 

 

 

urinario

 

 

 

Disuria

 

Affaticamento

Infiammazione della

 

Astenia

 

mucosa

 

 

 

Eritema al sito di infusione

 

 

 

Edema localizzato

 

 

 

Edema al sito di infusione

 

 

 

Malessere

 

 

 

 

Sono state riportate reazioni acute all’infusione comprendenti febbre, brividi, nausea, vomito, ipotensione, affaticamento, rash, orticaria, dispnea, cefalea, prurito e diarrea. La maggioranza di queste reazioni ha una gravità da lieve a moderata. Reazioni acute all’infusione si hanno solitamente nella prima settimana di trattamento, dopodichè diminuiscono sostanzialmente. Reazioni all’infusione di grado 3 o 4 sono non comuni dopo la prima settimana di terapia.

Effetti indesiderati nei pazienti trattati precedentemente

I dati di sicurezza nei pazienti con B-CLL trattati precedentemente sono basati su 149 pazienti arruolati in studi a braccio singolo su MabCampath (Studi 1, 2, e 3). Ci si aspetta che più dell’80% dei

pazienti trattati precedentemente manifestino reazioni avverse; le reazioni più comunemente riportate

si manifestano durante la prima settimana di trattamento.

autorizzato

 

Nell’ambito di ciascun gruppo di frequenza gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di gr vi à decrescente.

 

non

più

Medicinale

 

 

 

Classificazione per

Molto comuni

sistemi e organi

 

Infezioni ed

Sepsi

infestazioni

Polmonite

 

Herpes simplex

 

Tumori benigni,

 

 

 

maligni e non

 

 

 

specificati (cisti e

 

 

 

polipi compresi)

 

 

 

Patologie del sistema

Granulocitopenia

 

emolinfopoietico

Trombocitopenia

 

 

Anemia

non

Medicinale

 

 

Disturbi del sistema

 

 

 

immunitario

 

 

 

Disturbi el

Anoressia

 

 

m tabolismo ella

 

 

 

nutrizione

 

 

 

Disturbi psichiatrici

 

 

Comuni

 

Non comuni

Infezione da

Infezione batterica

citomegalovirus

Infezione virale

Infezione da

Dermatite micotica

Pneumocystis

Laringite

jiroveci

 

Rinite

Polmonite

 

Onicomicosi

Infezione micotica

 

Candidiasi

autorizzato

 

 

Herpes zoster

 

Ascesso

 

 

Infezione delle vie

 

urinarie

 

 

Sinusite

 

 

Bronchite

 

 

Infezione delle vie

 

respiratorie superi

 

Faringite

 

 

Infezione

 

Patologia tipo linfoma

 

 

Neutropenia febbrile

Aplasia del midollo osseo

Pancitopenia

Coagulazione

Leucopenia

intravascolare disseminata

piùLinfopenia

 

Anemia emolitica,

Porpora

 

Aptoglobina ridotta

 

 

Depressione del midollo

 

 

osseo

 

 

Epistassi

 

 

Sanguinamento gengivale

 

 

Anormalità dei test

 

 

ematologici

 

 

Reazioni allergiche

 

 

Gravi reazioni anafilattiche

 

 

e altre reazioni di

 

 

ipersensibilità

Iponatremia

Ipocaliemia

Ipocalcemia

Aggravamento del diabete

Calo ponderale

mellito

Disidratazione

 

Sete

 

 

Confusione

 

Depersonalizzazione

Ansia

 

Turbe della personalità

Depressione

Pensiero anormale

Sonnolenza

Impotenza

Insonnia

 

Nervosismo

 

Classificazione per

Molto comuni

 

sistemi e organi

 

 

 

Patologie del sistema

Cefalea

 

 

nervoso

 

 

 

Patologie dell’occhio

 

 

 

Patologie dell’orecchio

 

 

 

e del labirinto

 

 

 

Patologie cardiache

 

 

 

Patologie vascolari

Ipotensione

 

Patologie respiratorie,

Dispnea

 

 

toraciche e

 

 

 

mediastiniche

 

non

 

Patologie

Vomito

 

Medicinale

 

 

gastrointestinali

Naus a

 

 

 

Diarr a

 

 

Patologie epatob l ari

 

 

 

Patologie lla cute e

Prurito

 

 

t ssuto

Orticaria

 

 

sottocutaneo

Rash

 

 

 

Iperidrosi

 

 

Patologie del sistema

 

 

 

muscoloschele-trico e

 

 

 

del tessuto connettivo

 

 

 

 

 

 

Comuni

 

Non comuni

Vertigini

 

Sincope

Capogiri

 

Andatura anormale

Tremore

 

Distonia

Parestesia

 

Iperestesia

Ipoestesia

 

Neuropatia

Ipercinesia

 

Alterazioni del gusto

Perdita del gusto

 

 

autorizzato

Congiuntivite

Endoftalmite

 

 

Sordità

 

 

Tinnito

Palpitazioni

Arresto cardi co

Tachicardia

Infarto miocardico

 

 

F br lla one atriale

 

 

Tach ca dia

 

 

s p aventricolare

 

 

Aritmia

 

 

Bradicardia

 

 

ECG anormale

Ipertensione

Ischemia periferica

Vasosp smo

 

più

 

 

Vampate

 

 

Iposs a

 

Stridore

Emott si

 

Tensione della gola

Broncospasmo

Infiltrazione polmonare

Tosse

 

Versamento pleurico

 

 

Riduzione dei rumori

 

 

respiratori

 

 

Alterazione respiratoria

Emorragia

 

Gastroenterite

gastrointestinale

Ulcerazione della lingua

Stomatite ulcerativa

Gengivite

Stomatite

 

Singhiozzo

Dolore addominale

Eruttazione

Dispepsia

 

Bocca secca

Stipsi

 

 

Flatulenza

 

 

Funzione epatica

 

anormale

 

 

Eruzione bollosa

Rash maculopapuloso

Rash eritematoso

Alterazioni cutanee

Artralgia

 

Dolore degli arti inferiori

Mialgia

 

Ipertonia

Dolore scheletrico

 

Mal di schiena

 

Classificazione per

Molto comuni

Comuni

 

Non comuni

sistemi e organi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie renali e

 

 

 

Ematuria

urinarie

 

 

 

Incontinenza urinaria

 

 

 

 

Riduzione del flusso

 

 

 

 

urinario

 

 

 

 

Poliuria

 

 

 

 

Alterazione della

 

 

 

 

funzionalità renale

 

 

 

autorizzato

Patologie sistemiche e

Brividi

Dolore toracico

Edema polmonare

condizioni relative alla

Febbre

Sintomi simil-

Edema periferico

sede di

Affaticamento

influenzali

 

Edema periorbi le

somministrazione

 

Mucosite

 

Ulcerazione della mucosa

 

 

Edema della bocca

Livido al sito di infusione

 

 

Edema

 

Dermatite al sito di

 

 

Astenia

 

infus one

 

 

Malessere

 

Dolo e al sito di infusione

 

 

Sensazione di cambio

 

 

 

di temperatura

 

 

 

Reazione al sito di

 

 

 

infusione

 

 

 

 

Dolore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

più

 

 

Effetti indesiderati osservati durante la sorveglianza post-marketing

 

Reazioni all’infusione: sono state osservate reazioni gravi e talvolta fatali, inclusi broncospasmo, ipossia, sincope, infiltrati polmonari, sindrome da stress res iratorio acuto (ARDS), arresto respiratorio, infarto miocardico, aritmia, scompe so cardiaco acuto e arresto cardiaco. In seguito alla somministrazione di MabCampath sono stati riportati casi di gravi reazioni anafilattiche e altre reazioni di ipersensibilità, compresi sh ck a afilattico e angioedema. Questi sintomi possono essere migliorati o evitati con l’utilizzo della premedicazione e dell’incremento graduale della dose (vedere paragrafo 4.4).

non Infezioni e infestazioni: si sono v rificate gravi, e talvolta fatali, infezioni virali (ad es. adenovirus,

MedicinaleDisturbi del sistema immunitario: sono stati riportati gravi, e talvolta fatali, fenomeni autoimmuni, inclusi anemia emolitica autoimmune, trombocitopenia autoimmune, anemia aplastica, sindrome di

parainfluenza, epatite B, euco nc falopatia multifocale progressiva (LMP)), batteriche (incluse

tubercolosi e micobatteriosi tipica, nocardiosi), protozoarie (ad es. toxoplasma gondii) e micotiche (ad es. mucorm cosi r ocerebr le), incluse quelle dovute a riattivazione di infezioni latenti, durante la sorveglianza dopo l’ mmissione in commercio. La terapia profilattica antinfettiva consigliata sembra

essere eff ca

nel r durre il rischio di infezioni di polmonite da Pneumocystis jiroveci (PCP) e di

herpes (vedere paragrafo 4.4).

Sono stati riportati disordini linfoproliferativi, in alcuni casi fatali, associati all’EBV.

Patologie

sistema emolinfopoietico: sono state riportate gravi reazioni emorragiche.

Guillain Barré e la sua forma cronica, poliradiculoneuropatia cronica infiammatoria demielinizzante. E’ stato anche osservato un esito positivo per il test di Coombs.

E’stata inoltre riportata malattia fatale da trapianto contro l’ospite associata alla trasfusione (TAGVHD).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: è stata segnalata la sindrome da lisi tumorale con esito fatale.

Patologie del sistema nervoso: è stata segnalata l’emorragia intracranica con esito fatale in pazienti con trombocitopenia.

Patologie cardiache: Scompenso cardiaco congestizio, cardiomiopatia e ridotta frazione di eiezione sono stati riportati nei pazienti già trattati con agenti potenzialmente cardiotossici.

4.9 Sovradosaggio

I pazienti hanno ricevuto singole dosi ripetute fino a una dose massima di 240 mg di MabCampath. La frequenza degli eventi avversi di grado 3° o 4°, come febbre, ipotensione e anemia, potrebbe essere più alta in questi pazienti. Non esiste un antidoto specifico per MabCampath. Il trattamento comprende la sospensione della somministrazione di MabCampath e la terapia di supporto.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

monoclonale di ratto di tipo IgG2.

autorizzato

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, anticorpi monoclonali, cod ce ATC: L01XC04.

L’alemtuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato di tipo IgG1 kappa enuto con tecniche di ingegneria genetica specifico per una glicoproteina (CD52) di 21-28 kD della superficie cellulare del linfocita espresso principalmente sulla superficie di linfociti B e T normali e maligni del sangue periferico. L’alemtuzumab viene generato tramite l’inserimento, in una molecola di immunoglobulina umana di tipo IgG1, di sei regioni che determinano la complement rità, provenienti da un anticorpo

L’alemtuzumab causa la lisi dei linfociti legandosi alpiùCD52, un antigene non modulato altamente espresso, presente essenzialmente sulla superficie di tutti linfociti B e T, oltre che dei monociti, timociti e macrofagi. L’anticorpo medianonla lisi dei li fociti tramite la fissazione del complemento e la citotossicità cellulo mediata anticorpo-dipe de te. L’antigene è stato trovato su una piccola percentuale (< 5%) di granulociti, ma n su eritrociti o piastrine. Non risulta che l’alemtuzumab danneggi le cellule staminali ematopoietiche né le cellule progenitrici.

MedicinalePazienti con B-CLL in trattam nto di prima linea

La sicurezza l’efficacia di MabCampath sono state valutate in uno studio di Fase 3, in aperto, randomizzato e comp r tivo su pazienti in terapia di prima linea (precedentemente non trattati) con B- CLL di stadio Rai I-IV richiedenti trattamento (Studio 4). MabCampath si è rivelato superiore rispetto

clorambucile, come dimostr to dall’endpoint primario sopravvivenza senza progressione (PFS) (vedere la Figura 1).

Figura 1: Sopravvivenza senza progressione nello studio del trattamento di prima linea (per gruppo di trattamento)

Probabilità stimata

Hazard ratio: 0,58

IC al 95%: 0,43, 0,77

Test dei ranghi logaritmici stratificato: p = 0,0001

 

 

 

autorizzato

N. a rischio

 

 

 

Tempo (mesi)

 

 

 

più

 

 

Gli obiettivi secondari comprendevano i tassi di risposta completa (CR) e di risposta complessiva (CR o risposta parziale) usando i criteri NCIWG del 1996, la durata della risposta, il tempo al trattamento alternativo e la sicurezza dei due bracci di trattamento.

 

 

non

 

 

 

Riepilogo della popolazione dei pazie ti in trattamento di prima linea e degli esiti clinici

 

 

 

Esame i dipendente del tasso e della durata della risposta

 

 

 

MabCampath

Clorambucile

Valore P

 

 

 

n=149

n=148

 

 

Medicinale

 

Non pertinente

 

Età mediana (anni)

 

 

Malattia di stadio Rai III/IV

 

33,6%

33,1%

Non pertinente

 

Tasso risposta complessiva

 

83,2%

55,4%

<0,0001*

 

Risposta completa

 

24,2%

2,0%

<0,0001*

 

Malattia m n ma residua (MRD)

 

7,4%

0,0%

0,0008*

 

negativa****

 

 

 

 

 

Risposta parziale

 

59,1%

53,4%

Non pertinente

 

Durata d lla risposta**, CR o PR

N=124

N=82

Non pertinente

 

(mesi)

 

16,2

12,7

 

 

ediana K-M (intervallo di

 

(11,5, 23,0)

(10,2, 14,3)

 

 

confidenza al 95%)

 

 

 

 

 

Tempo al trattamento alternativo

23,3

14,7

0,0001***

 

(mesi)

 

(20,7, 31,0)

(12,6, 16,8)

 

 

Mediana di K-M (intervallo di

 

 

 

 

 

confidenza al 95%)

 

 

 

 

*Test dei chi quadrato di Pearson o test esatto ** Durata della risposta migliore

***Test dei ranghi logaritmici stratificato per gruppo Rai (stadio I-II vs. III-IV)

****per flusso a 4 colori

Pazienti con B-CLL che hanno ricevuto un agente alchilante e che non hanno risposto al trattamento con la fludarabina
93
Studio 1
Pazienti con B-CLL che non hanno risposto o hanno avuto una ricaduta dopo il trattamento con la chemioterapia convenzionale
Pazienti con B-CLL (più uno con leucemia prolinfocitica - PLL) che non hanno risposto o hanno avuto una ricaduta dopo il trattamento con la fludarabina
24
32
Studio 3
Studio 2

Analisi citogenetiche nei pazienti con B-CLL in trattamento di prima linea:

È sempre più riconosciuto che il profilo citogenetico della B-CLL rappresenta un’informazione prognostica importante, che può predire la risposta ad alcune terapie. Tra i pazienti in trattamento di prima linea (n=282) dello Studio 4 per i quali erano disponibili dati citogenetici basali (FISH), si osservavano aberrazioni cromosomiche nell’82%, mentre nel 18% dei pazienti è stato evidenziato un cariotipo normale. Le aberrazioni cromosomiche sono state classificate mediante il modello gerarchico

di Döhner. Nei pazienti di prima linea trattati con MabCampath o clorambucile vi erano 21 pazienti con delezione 17p, 54 pazienti con delezione 11q, 34 pazienti con trisomia 12, 51 pazienti con cariotipo normale e 67 pazienti con sola delezione 13q.

Nello studio randomizzato e controllato su pazienti in trattamentoautorizzatodi prima linea (Studio 4), pazienti nel braccio di trattamento con MabCampath venivano sottoposti settimanalmente test per

Il tasso di risposta complessiva (ORR) era superiore in pazienti con qualsiasi delezione 11q (87% vs.

29%; p<0,0001) o sola delezione 13q (91% vs. 62%; p=0,0087) trattati con MabCampath rispe o l

clorambucile. Si è osservata una tendenza a un miglior ORR in pazienti con delezione 17p tr tt ti con

MabCampath (64% vs. 20%; p=0,0805). La remissione completa era anch’essa superiore nei pazienti

con sola delezione 13q trattati con MabCampath (27% vs. 0%; p=0,0009). La sopravv ven a senza progressione (PFS) mediana era superiore nei pazienti con sola delezione 13q t attati con

MabCampath (24,4 vs. 13,0 mesi; p=0,0170 stratificato per stadio Rai). Si è osse vata una tendenza

verso una migliore PFS in pazienti con delezione 17p, trisomia 12 e cari ipo n rmale, che non ha raggiunto la significatività a causa delle ridotte dimensioni del campione.

Valutazione del CMV mediante PCR:

evidenziare la presenza di citomegalovirus (CMV) med ante saggio PCR (polymerase chain reaction),

dall’inizio fino al completamento della terapia e ogni 2 sett mane per i primi 2 mesi dopo la terapia. In

questo studio è stata riferita positività nella PCR

er CMV asintomatica in 77/147 (52,4%) pazienti

trattati con MabCampath; è stata riportata i fezi

e da CMV sintomatica meno comunemente, in

 

più

23/147 pazienti trattati con MabCampath (16%). Nel braccio di trattamento con MabCampath 36/77

(46,8%) pazienti con PCR positiva pernonCMV asintomatica hanno ricevuto terapia antivirale e 47/77

(61%) di questi pazienti hanno interrotto la terapia con MabCampath. La presenza di PCR positiva per

CMV asintomatica o di infezione da CMV positiva alla PCR sintomatica durante il trattamento con MedicinaleMabCamapth non ha dimostrato alcun impatto misurabile sulla sopravvivenza senza progressione

(PFS).

Pazienti con B-CLL tr tt ti precedentemente:

La determinazio dell’efficacia di MabCampath è basata sulla risposta complessiva e sui tassi di

sopravvivenza. I dati d sponibili forniti da tre studi non controllati sulla leucemia linfocitica cronica dei linfoc ti B (B-CLL) sono riassunti nella seguente tabella:

Param tri efficacia

Num ro pazi nti

Gruppo diagnostico

Età media (anni)

Caratteristiche della patologia (%)

 

 

 

Parametri di efficacia

 

Studio 1

Studio 2

Studio 3

 

 

 

 

 

Stadio Rai III/IV

 

Sintomi B

 

Terapie precedenti (%):

 

 

 

 

 

Agenti alchilanti

 

Fludarabina

 

Numero di regimi precedenti (range)

 

3 (2-7)

3 (1-10)

3 (1-8)

Regime posologico iniziale

 

Incremento graduale

Incremento graduale

Incremento graduale

 

 

da 3 a 10 a 30 mg

da 10 a 30 mg

da 10 a 30 mg

Regime posologico finale

 

30 mg per via

30 mg per via

30 mg per via

 

 

endovenosa 3 volte

endovenosa 3 volte

endoven

sa 3 v lte

 

 

alla settimana

alla settimana

lla se

imana

Tasso risposta complessivo (%)

 

(95% Intervallo di confidenza)

 

(23-43)

(8-33)

(11-47)

Risposta completa

 

Risposta parziale

 

Durata mediana di risposta (mesi)

 

(95% Intervallo di confidenza)

 

(5 - 8)

(5 – 23)

(6 - 19)

Tempo mediano alla risposta (mesi)

 

(95% Intervallo di confidenza)

 

(1-2)

(1-5)

(2-4)

Sopravvivenza senza progressione

 

 

 

 

 

(mesi)

 

(95% Intervallo di confidenza)

 

(3-5)

autorizzato

 

(3-7)

(3-9)

Sopravvivenza (mesi):

 

16 (12-22)più

 

 

 

(95% Intervallo di confidenza)

 

 

 

 

Tutti i pazienti

 

26 (12-44)

28 (7-33)

Pazienti responder

 

33 (26-NR)

44 (28-NR)

36 (19-NR)

NR = non raggiunto

non

 

 

 

 

 

 

 

5.2 Proprietà farmacocin tiche

 

 

 

 

La farmacocinetica è st ta c r tt rizzata in pazienti con leucemia linfocitica cronica a cellule B (B- CLL) in cui è fallita la ter pia precedente con gli analoghi della purina, mai trattati con MabCampath. MabCampath è stato somministrato in infusione endovenosa di 2 ore, secondo il programma posologico cons gl ato, partendo da 3 mg e salendo a 30 mg, 3 volte la settimana, fino a un massimo di 12 settimane. La farmacocinetica di MabCampath ha seguito un modello bicompartimentale e ha

evidenziato una

netica di eliminazione non lineare. Dopo l’ultima dose di 30 mg, il volume mediano

di distribuz one

n condizioni di equilibrio dinamico è risultato di 0,15 l/kg (intervallo: 0,1-0,4 l/kg),

che in ica che la distribuzione era primariamente agli spazi del fluido extracellulare e del plasma.

L’ liminazione sistemica è stata ridotta con la somministrazione ripetuta a causa della minore

eliminazione mediata dai recettori (ovvero la perdita dei recettori CD52 nella periferia). Con la

somministrazione ripetuta il conseguente accumulo della concentrazione plasmatica, il tasso di

eliminazione è risultato vicino alla cinetica di ordine zero. Come tale l’emivita è risultata di 8 ore

Medicinale(intervallo: 2-32 ore) dopo la prima dose di 30 mg e di 6 giorni (intervallo: 1-14 giorni) dopo l’ultima

dose di 30 mg. Le concentrazioni in condizioni di equilibrio dinamico sono state raggiunte dopo 6

settimane di somministrazione. Non sono state osservate differenze apparenti nella farmacocinetica fra maschi e femmine, né sono stati osservati effetti apparenti dovuti all’età.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La valutazione preclinica di alemtuzumab negli animali è stata limitata alle scimmie cynomolgus a causa della mancanza di espressione dell’antigene CD52 nelle specie non appartenenti ai primati.

In questa specie la linfocitopenia è stato l’effetto più comune correlato al trattamento. Un leggero effetto cumulativo sul livello di deplezione linfocitaria è stato osservato in studi con somministrazione di dose ripetuta rispetto agli studi con somministrazione di singola dose. La deplezione linfocitaria è risultata rapidamente reversibile dopo la cessazione della somministrazione. Neutropenia reversibile è stata osservata a seguito di somministrazioni giornaliere per via endovenosa o sottocutanea per 30 giorni, ma non dopo dosi singole o ripetute per 14 giorni. I risultati istopatologici ottenuti dai campioni di midollo osseo non hanno indotto cambiamenti considerevoli attribuibili al trattamento. Dosi endovenose singole di 10 e 30 mg/kg hanno prodotto ipotensione da moderata a grave in funzione del trattamento, accompagnata da una leggera tachicardia.

dell’apparato riproduttivo maschile (epididimo, sperma, vescicola seminale) e livello della pelle. Non sono emerse altre informazioni di rilevanza clinica nei suddetti studi di tossicità.

È stato osservato un legame di MabCampath tra la sua porzione Fabautorizzato(frammento antigen binding) e i tessuti linfoidi e i fagociti mononucleati. Un legame significativo è stato inoltre osservato a livello

Nessuno studio a breve o lungo termine è stato condotto con MabCampath per valuta e il potenziale carcinogeno e mutageno.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1

Elenco degli eccipienti

 

 

Sodio edetato

 

più

Polisorbato 80

 

Potassio cloruro

 

Potassio fosfato monobasico

non

Sodio cloruro

Sodio fosfato dibasico

 

Acqua per preparazioni iniettabili

 

6.2

Incompatibilità

 

MedicinaleIl medicinale non deve ess re misc lato con altri prodotti medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

Non esistono incomp t bilità conosciute con altri prodotti medicinali. Tuttavia, non devono essere aggiunti altri prodotti medicinali all’infusione di MabCampath né infonderli in simultanea attraverso la stessa v endovenosa.

6.3 Per o o di validità

Fiala non aperta: 3 anni.

Soluzione ricostituita: MabCampath non contiene conservanti antimicrobici. MabCampath deve essere usato entro 8 ore dopo la diluizione. Le soluzioni possono essere conservate a 15°C-30°C o refrigerate. Questo può essere accettato soltanto se la preparazione della soluzione avviene in condizioni strettamente asettiche e la soluzione è protetta dalla luce.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C).

Non congelare.

Conservare il medicinale nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.

Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiala in vetro chiaro tipo I, contenente 3 ml di concentrato.

Dimensioni della confezione: scatola con 3 fiale.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il contenuto della fiala deve essere controllato prima della somministrazione per verificare la presenza

di particelle e alterazione del colore. Se sono presenti particelle o il concentrato è colorato, la fiala non

deve essere usata.

autorizzato

 

MabCampath non contiene conservanti antimicrobici; si consiglia quindi di preparare M bC mp h per infusione endovenosa utilizzando tecniche asettiche, di somministrare la soluzione diluita per l’infusione entro 8 ore dalla preparazione e di proteggerla dalla luce. La quantità richiesta del contenuto della fiala deve essere aggiunta, per mezzo di un filtro sterile da 5 μm struttura non fibrosa a basso adsorbimento di proteine, a 100 ml di soluzione di soluzione per infusione di sodio cloruro

9 mg/ml (0,9%) o di glucosio (5%). La sacca deve essere capovolta delicatamente per mescolare la soluzione. E’ necessario fare attenzione nell’assicurare la sterilità della s luzi ne preparata, sopprattutto in quanto non contiene conservanti.

Altri prodotti medicinali non dovrebbero essere aggiunti alla soluzione per l’infusione di MabCampath né infusi simultaneamente attraverso la stessa via endovenosa (vedere p ragrafo 4.5).

 

 

più

Le procedure per la corretta manipolazi ne e smaltimento devono essere osservate. Qualsiasi

dispersione o materiale di scarto deve essere smaltito tramite incenerimento.

Medicinale

non

 

Usare cautela nella manipolazione e preparazione della soluz one di MabCampath. È consigliato l’uso di guanti di lattice e di occhiali di sicurezza per evitare l’esposizione in caso di rottura della fiala o di altra dispersione accidentale. Le donne incinte o che cercano di diventarlo non devono manipolare MabCampath.

7. TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Genzyme Europe BV

Gooimeer 10

1411 DD Naarden

Paesi Bassi

8.NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE (DELLE AUTORIZZAZIONI) ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/01/193/001

9.DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/ RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 06/07/2001

Data dell’ultimo rinnovo: 10/07/2011

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web della Agenzia Europea dei Medicinali: http://www.ema.europa.eu.

 

 

più

autorizzato

 

non

 

Medicinale

 

 

 

 

 

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

MabCampath 30 mg/ml concentrato per soluzione per infusione.

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

1 ml contiene 30 mg di alemtuzumab

Ciascun flaconcino contiene 30 mg di alemtuzumab.

L’alemtuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato anti IgG1 kappa ottenuto con tecniche di ingegneria genetica specifico per una glicoproteina (CD52) di 21-28 kD della superficie cellulare del linfocita. L’anticorpo viene prodotto in una sospensione di cellule di mammifero (ovaio del crice cinese) in un terreno di coltura.

3.

FORMA FARMACEUTICA

autorizzato

Concentrato per soluzione per infusione.

Concentrato da incolore a leggermente giallo

4.

INFORMAZIONI CLINICHE

4.1

Indicazioni terapeutiche

 

MabCampath è indicato per il trattamento di pazienti affetti da leucemia linfocitica cronica a cellule B

(B-LLC) per i quali la chemioterapia di combi azio e con fludarabina non è appropriata.

4.2 Posologia e modo di somministrazi ne

più

 

MabCampath deve essere sommi istrato sotto la supervisione di un medico esperto nell’uso della

terapia oncologica.

 

non

 

Posologia

 

 

 

 

 

Durante la prima sett m

di tr ttamento, MabCampath deve essere somministrato in dosi crescenti:

Medicinale

 

 

3 mg il 1° giorno, 10 mg il 2° giorno e 30 mg il 3° giorno, presumendo che ciascuna dose sia ben tollerata. Su ess vamente la dose giornaliera consigliata è di 30 mg, somministrati 3 volte alla settimana a g orni alterni fino a un massimo di 12 settimane.

N lla maggior parte dei pazienti, l’incremento graduale della dose a 30 mg può essere effettuato in 3-7 giorni. Se p rò insorgono reazioni avverse acute da moderate a gravi, come ipotensione, rigidità,

f bbr , r spiro corto, brividi, eruzioni cutanee e broncospasmo (alcune delle quali possono essere dovute rilascio di citochine) alla dose di 3 mg o di 10 mg, quelle dosi devono essere ripetute giornalmente finché non siano ben tollerate prima di provare a passare alla dose successiva (vedere paragrafo 4.4).

La durata mediana della terapia è stata di 11,7 settimane per i pazienti in trattamento di prima linea e 9,0 settimane per i pazienti trattati precedentemente.

Quando un paziente soddisfa tutti i criteri di laboratorio e clinici per una risposta completa, la somministrazione di MabCampath deve essere interrotta e il paziente deve essere controllato regolarmente. Se un paziente migliora (cioè ottiene una risposta parziale o la patologia rimane stabile) e poi raggiunge un plateau senza ulteriore miglioramento per 4 settimane o più, la somministrazione di

MabCampath deve essere interrotta e il paziente monitorato. La terapia deve essere interrotta in caso di progressione di malattia.

Prodotti medicinali concomitanti

Pretrattamento

Si consiglia di pretrattare i pazienti con steroidi orali o per endovena, un antistaminico e un analgesico appropriati, 30 – 60 minuti prima di ciascuna infusione di MabCampath durante l’aumento graduale della dose e successivamente secondo le indicazioni cliniche (vedere paragrafo 4.4).

Antibiotici profilattici

Antibiotici e farmaci antivirali devono essere somministrati abitualmente a tutti i pazienti nel corso della terapia e dopo la terapia (vedere paragrafo 4.4).

Linee guida alla modificazione del dosaggio

Dato il meccanismo d’azione di MabCampath, non esistono modificazioni della dose raccomandate in caso di linfopenia grave.

In caso di grave infezione o grave tossicità ematologica, la somministrazione di MabCampath deve essere interrotta fino a risoluzione dell’evento. Si consiglia di interrompere la somministrazione di MabCampath nei pazienti la cui conta piastrinica scende a < 25.000/ l la cui conta assoluta dei

 

neutrofili (ANC) scende a < 250/ l. La somministrazione di M bC mp th può essere ripresa dopo la

 

risoluzione dell’infezione o della tossicità. MabCampath deve essere sospeso permanentemente se

 

 

 

 

autorizzato

 

insorge anemia autoimmune o trombocitopenia autoimmune. La seguente tabella delinea le procedure

 

consigliate per la modificazione della dose in caso di tossicità ematologica durante la terapia:

 

 

 

più

 

Valori ematologici

 

 

Modificazioni del dosaggio*

 

ANC < 250/μl e/o c ta piastrinica ≤25.000/μl

 

 

 

 

 

 

Prima insorgenza:

non

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

MabCampath a 30 mg quando ANC ≥ 500/μl e

 

 

 

conta piastrinica ≥ 50.000/μl.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seconda insorgenz :

 

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

 

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

 

MabCampath a 10 mg quando ANC ≥ 500/μl e

 

 

 

 

conta piastrinica ≥ 50.000/μl.

 

 

 

 

 

 

Terza nsorgenza:

 

 

Interrompere definitivamente la terapia con

 

 

 

 

MabCampath.

 

 

 

 

Diminuzione ≥ 50% del valore basale in pazienti che iniziano la terapia con una ANC basale ≤ 250/μl

 

e/o una conta piastrinica ≤ 25.000/μl

 

 

 

 

 

 

Prima insorgenza:

 

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

Medicinale

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

MabCampath a 30 mg una volta tornati ai valori

 

 

 

 

basali.

 

 

 

 

 

 

Seconda insorgenza:

 

 

Sospendere la terapia con MabCampath.

 

 

 

 

Riprendere la somministrazione di

 

 

 

 

MabCampath a 10 mg una volta tornati ai valori

 

 

 

 

basali.

 

 

 

 

 

 

Terza insorgenza:

 

 

Interrompere definitivamente la terapia con

 

 

 

 

 

Modo di somministrazione
La soluzione MabCampath deve essere preparata in Tutte le dosi devono essere somministrate mediante
Pazienti con insufficienza renale o epatica
Non sono stati condotti studi.
Popolazione pediatrica

MabCampath.

*Se l’intervallo fra le somministrazioni è ≥ 7 giorni, iniziare la terapia con MabCampath a 3 mg e aumentare il dosaggio a 10 mg e poi a 30 mg in base alla tollerabilità individuale.

Popolazioni speciali

Anziani (oltre 65 anni d’età)

Si devono seguire le stesse raccomandazioni indicate per gli adulti. I pazienti anziani devono essere controllati con attenzione (vedere paragrafo 4.4).

La sicurezza e l’efficacia di MabCampath nei bambini di età inferiore ai 17 anni non sono state stabilite.

base alle istr zioni riportate al paragrafo 6.6. infusione endovenosa nell’arco di 2 ore circa.

autorizzato

4.3Controindicazioni

-

Ipersensibilità ad alemtuzumab, a proteine di origine murina o a uno qualsiasi degli eccipienti

-

Pazienti che presentano infezioni sistemiche attive

-

Pazienti affetti da HIV

non

più

-

Pazienti con altre neoplasie maligne attive

 

-

Gravidanza.

 

 

 

4.4

Avvertenze speciali e precauzio

i di impiego

MedicinaleLe reazioni avverse acute, che possono verificarsi durante l’iniziale incremento graduale della dose e che possono in alcuni si essere dovute al rilascio di citochine, comprendono ipotensione,

brividi/rigidità, febbre, respiro corto ed eruzioni cutanee. Ulteriori reazioni includono nausea,

orticaria, vomito, affat camento, dispnea, cefalea, prurito, diarrea e broncospasmo. La frequenza delle reazioni all’infus o è massima durante la prima settimana di terapia e diminuisce nella seconda o terza settimana di trattamento sia in pazienti trattati con MabCampath come terapia di prima linea sia in pazienti trattati pre edentemente.

Se qu sti venti sono di entità da moderata a grave, la somministrazione deve poi continuare alla

st ssa dose prima ogni incremento, con un’appropriata premedicazione, finché ciascuna dose non sia ben tollerata. Se la terapia viene sospesa per oltre 7 giorni, la somministrazione di MabCampath deve essere ripresa con aumento graduale della dose.

Nei pazienti trattati con MabCampath si è verificata ipotensione transitoria. È necessario prestare

cautela nel trattamento di pazienti affetti da cardiopatia ischemica, angina e/o in pazienti trattati con un farmaco antipertensivo. In questo gruppo di pazienti sono stati osservati infarto miocardico e arresto cardiaco in associazione con l’infusione di MabCampath.

La valutazione e il monitoraggio continuo della funzione cardiaca (ad es. ecocardiogramma, frequenza cardiaca e peso corporeo) devono essere considerati nei pazienti precedentemente trattati con agenti potenzialmente cardiotossici.

Si raccomanda di pretrattare i pazienti con steroidi orali o per endovena 30 - 60 minuti prima di ciascuna infusione di MabCampath a ogni successivo aumento di dose e come clinicamente indicato. Gli steroidi possono essere interrotti come opportuno quando è stato raggiunto l’incremento graduale della dose. Si può inoltre somministrare un antistaminico orale, ad es. 50 mg di difenidramina, e un analgesico, ad es. 500 mg di paracetamolo. Nel caso in cui persistano le reazioni acute all’infusione, il tempo d’infusione può essere esteso fino a un massimo di 8 ore dal momento della ricostituzione di MabCampath in soluzione per l’infusione.

Una grave deplezione di linfociti è tra gli effetti farmacologici previsti di MabCampath, e può essere prolungata. Le conte dei linfociti T CD4 e CD8 iniziano a salire dall’ottava-dodicesima settimana durante il trattamento e continuano a migliorare per diversi mesi dopo la sospensione della terapia. Nei pazienti che ricevono MabCampath come terapia di prima linea il tempo mediano per il recupero delle conte dei CD4+ a ≥200 cellule/µl è pari a 6 mesi post-trattamento. Tuttavia, a 2 mesi post-tra amen la mediana è pari a 183 cellule/µl. In pazienti riceventi MabCampath trattati precedentemente, il tempo mediano per raggiungere un livello di 200 cellule/µl è di 2 mesi dopo l’ultima infusione con MabCampath, ma possono essere necessari più di 12 mesi per avvicinarsi ai livelli di pretrattamento. Ciò può predisporre i pazienti a infezioni opportunistiche. Si consiglia vivamente di n iare la profilassi antinfettiva (ad es., 1 compressa di trimetoprim/sulfametoxazolo due volte al giorno, 3 volte alla settimana, o altra profilassi contro la polmonite da Pneumocystis jiroveci (PCP) e un efficace agente orale anti-herpes, come famciclovir, 250 mg due volte al giorno) duran e la terapia fino a

quando la conta di CD4+ si è ristabilita a 200 cellule/µl o a livelli superi

e c munque per un

periodo minimo di 2 mesi dopo il completamento della terapia con MabCampath.

Esiste un maggior rischio di complicazioni legate a eventuali infezioni

seguito di trattamento con

molteplici agenti chemioterapici o biologici.

autorizzato

 

Dato il potenziale di malattia da trapianto contro l’osp te associata alla trasfusione (TAGVHD), si raccomanda che i pazienti trattati con MabCampath r cevano prodotti ematici irradiati.

La viremia da citomegalovirus (CMV) asi tomatica positiva nei test di laboratorio non deve essere

 

più

necessariamente considerata un’infezi ne grave che richieda l’interruzione della terapia. Effettuare

non

 

una valutazione clinica continua in caso di infezi ne da CMV sintomatica durante il trattamento con MabCampath e per almeno 2 mesi dopo il c mpletamento del trattamento.

MedicinaleNeutropenia transitoria di grado 3° o 4° si verifica molto comunemente entro 5-8 settimane dall’inizio della terapia. Trombocitop nia transitoria di grado 3° o 4° si verifica molto comunemente durante le

prime 2 settimane di ter pia inizia poi a migliorare nella maggior parte dei pazienti. Per questo motivo è indicato il monitor ggio ematologico dei pazienti. Se insorge una grave tossicità ematologica, il trattame to con MabCampath deve essere interrotto fino a risoluzione dell’evento. Il trattamento può essere ripreso dopo la risoluzione della tossicità ematologica (vedere paragrafo 4.2). MabCampath deve essere sospeso permanentemente se insorge anemia autoimmune o trombocitopen autoimmune.

La conta matica totale e la conta piastrinica devono essere effettuate a intervalli regolari durante la t rapia con MabCampath e più spesso nei pazienti che sviluppano citopenie.

Non si consiglia il monitoraggio regolare e sistemico dell’espressione del CD52 come normale pratica clinica. Se però si considera la ripetizione del trattamento, può essere prudente confermare la presenza dell’espressione del CD52. I dati disponibili relativi ai pazienti trattati in prima linea con MabCampath non indicano perdita di espressione del CD52 in occasione della progressione della malattia o del decesso.

I pazienti possono avere reazioni allergiche o d’ipersensibilità a MabCampath e agli anticorpi monoclonali murinici o chimerici.

È necessario disporre di prodotti medicinali per il trattamento delle reazioni di ipersensibilità ed essere pronti a istituire misure di emergenza nell’eventualità di una reazione durante l’infusione del

medicinale (vedere paragrafo 4.2).

Donne e uomini potenzialmente fertili devono usare misure anticoncezionali opportune durante il trattamento e per 6 mesi dopo la terapia con MabCampath (vedere paragrafi 4.6 e 5.3).

Non sono stati condotti studi per esaminare specificatamente l’effetto dell’età sulla distribuzione e tossicità di MabCampath. In generale, i pazienti più anziani (oltre i 65 anni d’età) tollerano la terapia citotossica meno bene dei soggetti giovani. Poiché la leucemia linfocitica cronica (LLC) si verifica comunemente nella fascia d’età più anziana, tali pazienti devono essere monitorati attentamente

(vedere paragrafo 4.2). Negli studi su pazienti in trattamento di prima linea e trattati precedentemente

non sono state osservate differenze sostanziali nella sicurezza e nell’efficacia in relazione all’età,

tuttavia i database sono di dimensioni limitate.

autorizzato

 

4.5

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sebbene non siano stati effettuati studi di interazione con MabCampath, non esistono intera ioni clinicamente significative conosciute di MabCampath con altri prodotti medicinali. Po ché MabCampath è una proteina ricombinante umanizzata, non si prevedono inte az oni farmaco-farmaco mediate dal P450. Si consiglia tuttavia di non somministrare MabCampath ent 3 sett mane dalla somministrazione di altri agenti chemioterapici.

Sebbene non esistano studi specifici, è sconsigliata la somministrazione di vaccini virali vivi per almeno 12 mesi dopo la fine della terapia con MabCampath. La c p cità di indurre una risposta umorale primaria o anamnestica a qualsiasi vaccino non è stata studi ta.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza

MabCampath possa provocare da i al feto se s mministrato a una donna durante la gravidanza .

MabCampath è controindicato durante la gravida za. Dato che le IgG umane attraversano la barriera

placentare, anche MabCampath potrebbe p

 

più

te zialmente attraversarla e causare la deplezione dei

linfociti B e T del feto. Non sono stati c nd

tti studi sulla riproduzione animale. Non si sa se

non

 

MediciSia donne che uomininalepotenzialm nte fertili devono usare misure anticoncezionali efficaci durante il trattamento e per 6 mesi dopo a t rapia con MabCampath (vedere paragrafo 5.3).

Allattamento

Non si sa se MabCampath venga escreto nel latte materno. Se si rende necessario il trattamento, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento e per almeno 4 settimane dopo la terapia con MabCampath.

F rtilità

Non si sono condotti studi su MabCampath riguardo a un suo eventuale impatto sulla fertilità. Non è noto se MabCampath possa incidere sulla capacità riproduttiva umana (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Si deve tuttavia usare cautela perché sono state riferite confusione e sonnolenza.

4.8 Effetti indesiderati

Le tabelle seguenti riportano le reazioni avverse in accordo con la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (MedDRA SOC). Le frequenze sono basate sui dati ottenuti negli studi clinici.

Viene utilizzato il termine MedDRA più appropriato per descrivere una particolare reazione, i suoi sinonimi e le condizioni affini.

Le frequenze sono definite come: molto comuni ( 1/10), comuni (da 1/100 a <1/10), non comuni

(da 1/1.000 a <1/100), rare (da ≥ 1/10.000 a <1/1.000), molto rare (<1/10.000) Non sono disponibili informazioni per eventi insorti con frequenze inferiori, a causa delle dimensioni della popolazione studiata, n=147 nel caso di pazienti in trattamento di prima linea e n=149 nel caso di pazienti trattati precedentemente.

Le reazioni avverse più frequenti, correlate alla somministrazione di MabCampath, sono: reazioni all’infusione (piressia, brividi, ipotensione, orticaria, nausea, rash, tachicardia, dispnea), citopenie (neutropenia, linfopenia, trombocitopenia, anemia), infezioni (viremia da CMV, infezione da CMV, altre infezioni), sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, dolore addominale) e sintomi neurol gici (insonnia, ansia). Le reazioni avverse più frequenti sono: citopenie, reazioni all’infusione e immunosoppressioni/infezioni.

 

Effetti indesiderati in pazienti in trattamento di prima linea

 

 

 

 

I dati di sicurezza nei pazienti con B-CLL in trattamento di prima linea s

no basati sulle reazioni

 

avverse osservate durante lo studio su 147 pazienti arruolati in uno studio rand mizzato e controllato

 

su MabCampath come agente in monoterapia somministrato per via end

ven sa tre volte a settimana a

 

una dose di 30 mg per un massimo di 12 settimane, incluso un periodo di

 

mento graduale della dose.

 

Circa il 97% dei pazienti in trattamento di prima linea ha manifest re zioni avverse; le reazioni

 

riportate più comunemente in questi pazienti si sono verificate gener lmente nella prima settimana di

 

terapia.

 

 

 

 

 

autorizzato

 

Nell’ambito di ciascun gruppo di frequenza gli effetti

 

 

ndes derati osservati durante il trattamento o

 

entro 30 giorni dopo la conclusione del trattamento con MabCampath sono presentati in ordine di

 

gravità decrescente.

 

 

più

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Classificazione per

Molto comuni

 

 

Comuni

 

 

Non comuni

 

sistemi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e organi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infezioni

Viremia da

 

 

 

Polmonite

 

Sepsi

 

infestazioni

citom galovirus

 

 

Bronchite

 

 

Batteriemia da stafilococco

 

 

 

non

 

 

Faringite

 

 

Tubercolosi

 

 

Inf zione da

 

 

 

 

 

 

citomegalovirus

 

 

Candidiasi orale

 

Broncopolmonite

 

Medicinale

 

 

 

 

 

 

Herpes oftalmico

 

 

 

 

 

 

 

Infezione da streptococco

 

 

 

 

 

 

 

beta emolitico

 

 

 

 

 

 

 

Candidiasi

 

 

 

 

 

 

 

Candidiasi genitale

 

 

 

 

 

 

 

Infezione delle vie urinarie

 

 

 

 

 

 

 

Cistite

 

 

 

 

 

 

 

Tinea corporis

 

 

 

 

 

 

 

Nasofaringite

 

 

 

 

 

 

 

Rinite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie del sistema

 

 

 

 

Neutropenia

 

Agranulocitosi

 

emolinfopoietico

 

 

 

 

febbrile

 

 

Linfopenia

 

 

 

 

 

 

Neutropenia

 

Linfoadenopatia

 

 

 

 

 

 

Leucopenia

 

Epistassi

 

 

 

 

 

 

Trombocitopenia

 

 

 

 

 

 

 

 

Anemia

 

 

 

 

Disturbi del sistema

 

 

 

 

 

 

 

Reazione anafilattica

 

immunitario

 

 

 

 

 

 

 

Ipersensibilità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Classificazione per

Molto comuni

sistemi

 

e organi

 

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Disturbi psichiatrici Patologie del sistema nervoso

Patologie dell’occhio

Patologie cardiache

Patologie vascolari

Ipotensione

 

Patologie respiratorie,

 

 

toraciche e

 

non

mediastiniche

 

 

 

Patologie

Nausea

 

gastrointestinali

 

 

MedicinalePatologie sistemiche Febbre

 

Patologie della cute e

Ortic ria

 

del tessuto

R sh

 

sottocutaneo

 

 

Patologie del s stema

 

 

muscoloscheletr o e

 

 

del tessuto connettivo

 

 

Patologie renali

 

 

urinarie

 

 

condizioni relative alla

Brividi

 

sede di

 

 

somministrazione

 

 

 

Comuni

 

Non comuni

 

Calo ponderale

Sindrome da lisi tumorale

 

 

 

Iperglicemia

 

 

 

Calo delle proteine totali

 

 

 

Anoressia

 

Ansia

 

Vertigini

 

Sincope

 

 

Capogiri

autorizzato

 

Tremore

 

 

 

 

Parestesia

 

 

 

Ipoestesia

 

 

 

Cefalea

 

 

 

 

 

Congiuntivite

 

Cianosi

 

Arresto cardiaco

 

Bradicardia

Infa m ocardico

 

Tachicardia

Ang na pectoris

 

Tachicardia

Fibrillazione atriale

 

sinusale

 

Aritmia sopraventricolare

 

 

 

Bradicardia sinusale

 

 

 

Extrasistoli

 

 

 

sopraventricolari

 

Ipertensione

Ipotensione ortostatica

 

 

 

Vampate di calore

 

 

 

Vampate

 

Broncospasmo

Ipossia

 

Dis nea

 

Effusione pleurica

 

più

 

Disfonia

 

 

 

Rinorrea

 

Vomito

 

Ileo

 

Dolore addominale

Fastidio a livello orale

 

 

 

Fastidio allo stomaco

 

 

 

Diarrea

 

Dermatite allergica

Rash pruriginoso

 

Prurito

 

Rash maculare

 

Iperidrosi

 

Rash erimatoso

 

Eritema

 

Dermatite

 

Mialgia

 

Dolore osseo

 

Dolore

 

Artralgia

 

muscoloscheletrico

Dolore toracico

 

Mal di schiena

muscoloscheletrico

 

 

 

Spasmi muscolari

 

 

 

Riduzione del flusso

 

 

 

urinario

 

 

 

Disuria

 

Affaticamento

Infiammazione della

 

Astenia

 

mucosa

 

 

 

Eritema al sito di infusione

 

 

 

Edema localizzato

 

 

 

Edema al sito di infusione

 

 

 

Malessere

 

 

 

 

Sono state riportate reazioni acute all’infusione comprendenti febbre, brividi, nausea, vomito, ipotensione, affaticamento, rash, orticaria, dispnea, cefalea, prurito e diarrea. La maggioranza di queste reazioni ha una gravità da lieve a moderata. Reazioni acute all’infusione si hanno solitamente nella prima settimana di trattamento, dopodichè diminuiscono sostanzialmente. Reazioni all’infusione di grado 3 o 4 sono non comuni dopo la prima settimana di terapia.

Effetti indesiderati nei pazienti trattati precedentemente

I dati di sicurezza nei pazienti con B-CLL trattati precedentemente sono basati su 149 pazienti arruolati in studi a braccio singolo su MabCampath (Studi 1, 2, e 3). Ci si aspetta che più dell’80% dei

pazienti trattati precedentemente manifestino reazioni avverse; le reazioni più comunemente riportate

si manifestano durante la prima settimana di trattamento.

autorizzato

 

Nell’ambito di ciascun gruppo di frequenza gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di gr vi à decrescente.

 

non

più

Medicinale

 

 

 

Classificazione per

Molto comuni

sistemi e organi

 

Infezioni ed

Sepsi

infestazioni

Polmonite

 

Herpes simplex

 

Tumori benigni,

 

 

 

maligni e non

 

 

 

specificati (cisti e

 

 

 

polipi compresi)

 

 

 

Patologie del sistema

Granulocitopenia

 

emolinfopoietico

Trombocitopenia

 

 

Anemia

non

Medicinale

 

 

Disturbi del sistema

 

 

 

immunitario

 

 

 

Disturbi el

Anoressia

 

 

m tabolismo ella

 

 

 

nutrizione

 

 

 

Disturbi psichiatrici

 

 

Comuni

 

Non comuni

Infezione da

Infezione batterica

citomegalovirus

Infezione virale

Infezione da

Dermatite micotica

Pneumocystis

Laringite

jiroveci

 

Rinite

Polmonite

 

Onicomicosi

Infezione micotica

 

Candidiasi

autorizzato

 

 

Herpes zoster

 

Ascesso

 

 

Infezione delle vie

 

urinarie

 

 

Sinusite

 

 

Bronchite

 

 

Infezione delle vie

 

respiratorie superi

 

Faringite

 

 

Infezione

 

Patologia tipo linfoma

 

 

Neutropenia febbrile

Aplasia del midollo osseo

Pancitopenia

Coagulazione

Leucopenia

intravascolare disseminata

piùLinfopenia

 

Anemia emolitica,

Porpora

 

Aptoglobina ridotta

 

 

Depressione del midollo

 

 

osseo

 

 

Epistassi

 

 

Sanguinamento gengivale

 

 

Anormalità dei test

 

 

ematologici

 

 

Reazioni allergiche

 

 

Gravi reazioni anafilattiche

 

 

e altre reazioni di

 

 

ipersensibilità

Iponatremia

Ipocaliemia

Ipocalcemia

Aggravamento del diabete

Calo ponderale

mellito

Disidratazione

 

Sete

 

 

Confusione

 

Depersonalizzazione

Ansia

 

Turbe della personalità

Depressione

Pensiero anormale

Sonnolenza

Impotenza

Insonnia

 

Nervosismo

 

Classificazione per

Molto comuni

 

sistemi e organi

 

 

 

Patologie del sistema

Cefalea

 

 

nervoso

 

 

 

Patologie dell’occhio

 

 

 

Patologie dell’orecchio

 

 

 

e del labirinto

 

 

 

Patologie cardiache

 

 

 

Patologie vascolari

Ipotensione

 

Patologie respiratorie,

Dispnea

 

 

toraciche e

 

 

 

mediastiniche

 

non

 

Patologie

Vomito

 

Medicinale

 

 

gastrointestinali

Naus a

 

 

 

Diarr a

 

 

Patologie epatob l ari

 

 

 

Patologie lla cute e

Prurito

 

 

t ssuto

Orticaria

 

 

sottocutaneo

Rash

 

 

 

Iperidrosi

 

 

Patologie del sistema

 

 

 

muscoloschele-trico e

 

 

 

del tessuto connettivo

 

 

 

 

 

 

Comuni

 

Non comuni

Vertigini

 

Sincope

Capogiri

 

Andatura anormale

Tremore

 

Distonia

Parestesia

 

Iperestesia

Ipoestesia

 

Neuropatia

Ipercinesia

 

Alterazioni del gusto

Perdita del gusto

 

 

autorizzato

Congiuntivite

Endoftalmite

 

 

Sordità

 

 

Tinnito

Palpitazioni

Arresto cardi co

Tachicardia

Infarto miocardico

 

 

F br lla one atriale

 

 

Tach ca dia

 

 

s p aventricolare

 

 

Aritmia

 

 

Bradicardia

 

 

ECG anormale

Ipertensione

Ischemia periferica

Vasosp smo

 

più

 

 

Vampate

 

 

Iposs a

 

Stridore

Emott si

 

Tensione della gola

Broncospasmo

Infiltrazione polmonare

Tosse

 

Versamento pleurico

 

 

Riduzione dei rumori

 

 

respiratori

 

 

Alterazione respiratoria

Emorragia

 

Gastroenterite

gastrointestinale

Ulcerazione della lingua

Stomatite ulcerativa

Gengivite

Stomatite

 

Singhiozzo

Dolore addominale

Eruttazione

Dispepsia

 

Bocca secca

Stipsi

 

 

Flatulenza

 

 

Funzione epatica

 

anormale

 

 

Eruzione bollosa

Rash maculopapuloso

Rash eritematoso

Alterazioni cutanee

Artralgia

 

Dolore degli arti inferiori

Mialgia

 

Ipertonia

Dolore scheletrico

 

Mal di schiena

 

Classificazione per

Molto comuni

Comuni

 

Non comuni

sistemi e organi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Patologie renali e

 

 

 

Ematuria

urinarie

 

 

 

Incontinenza urinaria

 

 

 

 

Riduzione del flusso

 

 

 

 

urinario

 

 

 

 

Poliuria

 

 

 

 

Alterazione della

 

 

 

 

funzionalità renale

 

 

 

autorizzato

Patologie sistemiche e

Brividi

Dolore toracico

Edema polmonare

condizioni relative alla

Febbre

Sintomi simil-

Edema periferico

sede di

Affaticamento

influenzali

 

Edema periorbi le

somministrazione

 

Mucosite

 

Ulcerazione della mucosa

 

 

Edema della bocca

Livido al sito di infusione

 

 

Edema

 

Dermatite al sito di

 

 

Astenia

 

infus one

 

 

Malessere

 

Dolo e al sito di infusione

 

 

Sensazione di cambio

 

 

 

di temperatura

 

 

 

Reazione al sito di

 

 

 

infusione

 

 

 

 

Dolore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

più

 

 

Effetti indesiderati osservati durante la sorveglianza post-marketing

 

Reazioni all’infusione: sono state osservate reazioni gravi e talvolta fatali, inclusi broncospasmo, ipossia, sincope, infiltrati polmonari, sindrome da stress res iratorio acuto (ARDS), arresto respiratorio, infarto miocardico, aritmia,nonscompe so cardiaco acuto e arresto cardiaco. In seguito alla somministrazione di MabCampath sono stati riportati casi di gravi reazioni anafilattiche e altre reazioni di ipersensibilità, compresi sh ck a afilattico e angioedema. Questi sintomi possono essere migliorati o evitati con l’utilizzo della premedicazione e dell’incremento graduale della dose (vedere

paragrafo 4.4).

MedicinaleInfezioni e infestazioni: si sono v rificate gravi, e talvolta fatali, infezioni virali (ad es. adenovirus, parainfluenza, epatite B, euco nc falopatia multifocale progressiva (LMP)), batteriche (incluse

tubercolosi e micobatteriosi tipica, nocardiosi), protozoarie (ad es. toxoplasma gondii) e micotiche (ad es. mucorm cosi r ocerebr le), incluse quelle dovute a riattivazione di infezioni latenti, durante la sorveglianza dopo l’ mmissione in commercio. La terapia profilattica antinfettiva consigliata sembra essere eff ca e nel r durre il rischio di infezioni di polmonite da Pneumocystis jiroveci (PCP) e di herpes (vedere paragrafo 4.4).

Sono stati riportati disordini linfoproliferativi, in alcuni casi fatali, associati all’EBV. Patologie d l sistema emolinfopoietico: sono state riportate gravi reazioni emorragiche.

Disturbi del sistema immunitario: sono stati riportati gravi, e talvolta fatali, fenomeni autoimmuni, inclusi anemia emolitica autoimmune, trombocitopenia autoimmune, anemia aplastica, sindrome di Guillain Barré la sua forma cronica, poliradiculoneuropatia cronica infiammatoria demielinizzante. È stato anche osservato un esito positivo per il test di Coombs.

È stata inoltre riportata malattia fatale da trapianto contro l’ospite associata alla trasfusione (TAGVHD).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: è stata segnalata la sindrome da lisi tumorale con esito fatale.

Patologie del sistema nervoso: è stata segnalata emorragia intracranica con esito fatale in pazienti con

trombocitopenia.

Patologie cardiache: scompenso cardiaco congestizio, cardiomiopatia e ridotta frazione di eiezione sono stati riportati nei pazienti già trattati con agenti potenzialmente cardiotossici.

4.9 Sovradosaggio

I pazienti hanno ricevuto singole dosi ripetute fino a una dose massima di 240 mg di MabCampath. La frequenza degli eventi avversi di grado 3° o 4°, come febbre, ipotensione e anemia, potrebbe essere più alta in questi pazienti. Non esiste un antidoto specifico per MabCampath. Il trattamento comprende la sospensione della somministrazione di MabCampath e la terapia di supporto.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

L’alemtuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato di tipo IgG1 kappa enuto con tecniche di ingegneria genetica specifico per una glicoproteina (CD52) di 21-28 kD della superficie cellulare del linfocita espresso principalmente sulla superficie di linfociti B e T normali e maligni del sangue periferico. L’alemtuzumab viene generato tramite l’inserimento, in na molecola di immunoglobulina umana di tipo IgG1, di sei regioni che determinano la complement rità, provenienti da un anticorpo monoclonale di ratto di tipo IgG2.

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, anticorpi monoclonali,autorizzatocod ce ATC: L01XC04.

espresso, presente essenzialmente sulla superficie di tutti l nfociti B e T, oltre che dei monociti,

L’alemtuzumab causa la lisi dei linfociti legandosi alpiùCD52, un antigene non modulato altamente

timociti e macrofagi. L’anticorpo media la lisi dei linfociti tramite la fissazione del complemento e la citotossicità cellulo mediata anticorponon-dipe de te. L’antigene è stato trovato su una piccola percentuale (< 5%) di granulociti, ma n su eritrociti o piastrine. Non risulta che l’alemtuzumab danneggi le cellule staminali ematopoietiche né le cellule progenitrici.

Pazienti con B-CLL in trattamento di prima linea

MedicinaleLa sicurezza l’efficacia di MabCampath sono state valutate in uno studio di Fase 3, in aperto, randomizzato e comparativo su pazi nti in terapia di prima linea (precedentemente non trattati) con B-

CLL di stadio Rai I-IV richiedenti trattamento (Studio 4). MabCampath si è rivelato superiore rispetto clorambucile, come dimostr to dall’endpoint primario sopravvivenza senza progressione (PFS)

(vedere la Figura 1).

Figura 1: Sopravvivenza senza progressione nello studio del trattamento di prima linea (per gruppo di trattamento)

Probabilità stimata

 

 

Hazard ratio: 0,58

 

 

IC al 95%: 0,43, 0,77

 

 

Test dei ranghi logaritmici stratificato:

 

 

p = 0,0001

autorizzato

 

 

 

N. a rischio

 

 

 

Tempo (mesi)

 

 

 

più

 

 

Gli obiettivi secondari comprendevano i tassi di risposta completa (CR) e di risposta complessiva (CR o risposta parziale) usando i criteri NCIWG del 1996, la durata della risposta, il tempo al trattamento alternativo e la sicurezza dei due bracci di trattamento.

 

 

non

 

 

 

Riepilogo della popolazione dei pazie ti in trattamento di prima linea e degli esiti clinici

 

 

 

Esame i dipendente del tasso e della durata della risposta

 

 

 

MabCampath

Clorambucile

Valore P

 

 

 

n=149

n=148

 

 

Medicinale

 

Non pertinente

 

Età mediana (anni)

 

 

Malattia di stadio Rai III/IV

 

33,6%

33,1%

Non pertinente

 

Tasso risposta complessiva

 

83,2%

55,4%

<0,0001*

 

Risposta completa

 

24,2%

2,0%

<0,0001*

 

Malattia m n ma residua (MRD)

 

7,4%

0,0%

0,0008*

 

negativa****

 

 

 

 

 

Risposta parziale

 

59,1%

53,4%

Non pertinente

 

Durata d lla risposta**, CR o PR

N=124

N=82

Non pertinente

 

(mesi)

 

16,2

12,7

 

 

ediana K-M (intervallo di

 

(11,5; 23,0)

(10,2; 14,3)

 

 

confidenza al 95%)

 

 

 

 

 

Tempo al trattamento alternativo

23,3

14,7

0,0001***

 

(mesi)

 

(20,7; 31,0)

(12,6; 16,8)

 

 

Mediana di K-M (intervallo di

 

 

 

 

 

confidenza al 95%)

 

 

 

 

*Test dei chi quadrato di Pearson o test esatto ** Durata della risposta migliore

***Test dei ranghi logaritmici stratificato per gruppo Rai (stadio I-II vs. III-IV)

****per flusso a 4 colori

Analisi citogenetiche nei pazienti con B-CLL in trattamento di prima linea:

È sempre più riconosciuto che il profilo citogenetico della B-CLL rappresenta un’informazione prognostica importante, che può predire la risposta ad alcune terapie. Tra i pazienti in trattamento di prima linea (n=282) dello Studio 4 per i quali erano disponibili dati citogenetici basali (FISH), si osservavano aberrazioni cromosomiche nell’82%, mentre nel 18% dei pazienti è stato evidenziato un cariotipo normale. Le aberrazioni cromosomiche sono state classificate mediante il modello gerarchico di Döhner. Nei pazienti in trattamento di prima linea con MabCampath o clorambucile vi erano 21

pazienti con delezione 17p, 54 pazienti con delezione 11q, 34 pazienti con trisomia 12, 51 pazienti con cariotipo normale e 67 pazienti con sola delezione 13q.

Nello studio randomizzato e controllato in pazienti in trattamentoautorizzatodi prima linea (Studio 4), pazienti nel braccio di trattamento con MabCampath venivano sottoposti settimanalmente test per

Il tasso di risposta complessiva (ORR) era superiore in pazienti con qualsiasi delezione 11q (87% vs.

29%; p<0,0001) o sola delezione 13q (91% vs. 62%; p=0,0087) trattati con MabCampath rispe o l

clorambucile. Si è osservata una tendenza a un miglior ORR in pazienti con delezione 17p tr tt ti con

MabCampath (64% vs. 20%; p=0,0805). La remissione completa era anch’essa superiore nei pazienti

con sola delezione 13q trattati con MabCampath (27% vs. 0%; p=0,0009). La sopravv ven a senza progressione (PFS) mediana era superiore nei pazienti con sola delezione 13q t attati con

MabCampath (24,4 vs. 13,0 mesi; p=0,0170 stratificato per stadio Rai). Si è osse vata una tendenza verso una migliore PFS in pazienti con delezione 17p, trisomia 12 e cari ipo n rmale, che non ha raggiunto la significatività a causa delle ridotte dimensioni del campione.

Valutazione del CMV mediante PCR:

evidenziare la presenza di citomegalovirus (CMV) med ante saggio PCR (polymerase chain reaction),

dall’inizio fino al completamento della terapia e ogni 2 sett mane per i primi 2 mesi dopo la terapia. In

questo studio è stata riferita positività nella PCR

er CMV asintomatica in 77/147 (52,4%) pazienti

trattati con MabCampath; è stata riportata i fezi

e da CMV sintomatica meno comunemente, in

 

più

23/147 pazienti trattati con MabCampath (16%). Nel braccio di trattamento con MabCampath 36/77

MabCamapth non ha dimostrato alcunnonimpatto misurabile sulla sopravvivenza senza progressione (PFS).

(46,8%) pazienti con PCR positiva per CMV asintomatica hanno ricevuto terapia antivirale e 47/77

(61%) di questi pazienti hanno interrotto la terapia con MabCampath. La presenza di PCR positiva per

CMV asintomatica o di infezione da CMV positiva alla PCR sintomatica durante il trattamento con

MedicinalePazienti con B-CLL tr tt ti precedentemente:

La determinazio dell’efficacia di MabCampath è basata sulla risposta complessiva e sui tassi di sopravvivenza. I dati d sponibili forniti da tre studi non controllati sulla leucemia linfocitica cronica dei linfoc ti B (B-CLL) sono riassunti nella seguente tabella:

Parametri di efficacia

Studio 1

 

Studio 2

Studio 3

 

 

 

 

 

Numero di pazienti

 

Gruppo diagnostico

Pazienti con B-CLL

Pazienti con B-CLL

Pazienti con B-CLL

 

 

che hanno ricevuto un

 

che non hanno

(più uno con

 

 

agente alchilante e che

 

risposto o hanno

leucemia

 

 

non hanno risposto al

 

avuto una ricaduta

prolinfocitica - PLL)

 

 

trattamento con la

 

dopo il trattamento

che non hanno

 

 

fludarabina

con la chemioterapia

risposto o hanno

 

 

 

 

convenzionale

avuto una ricaduta

 

 

 

 

autorizzato

 

 

 

 

 

dopo il trattamento

 

 

 

 

 

con la fludarabina

Età media (anni)

 

 

Caratteristiche della patologia (%)

 

 

 

 

Stadio Rai III/IV

 

 

Sintomi B

 

 

Terapie precedenti (%):

 

 

 

 

Agenti alchilanti

 

 

Fludarabina

 

 

Numero di regimi precedenti (range)

3 (2-7)

 

3 (1-10)

3 (1-8)

Regime posologico iniziale

Incremento graduale

Incremento graduale

Incremento graduale

 

 

da 3 a 10 a 30 mg

 

da 10 30 mg

da 10 a 30 mg

Regime posologico finale

30 mg per v a

 

30 mg per via

30 mg per via

 

 

endovenosa 3 volte

 

endovenosa 3 volte

endovenosa 3 volte

 

 

alla settimana

 

alla settimana

alla settimana

Tasso risposta complessivo (%)

 

 

 

non

 

 

 

(95% Intervallo di confidenza)

(23-43)più

 

(8-33)

(11-47)

Risposta completa

 

Risposta parziale

 

 

Durata mediana di risposta (mesi)

 

Medicinale

(5 – 8)

 

(5 - 23)

(6 - 19)

(95% Intervallo di confidenza)

 

Tempo mediano alla risposta (m si)

 

(95% Intervallo di confidenz )

(1-2)

 

(1-5)

(2-4)

Sopravvivenza senza progressio e

 

 

 

 

(mesi)

 

 

(95% Intervallo

onf de za)

(3-5)

 

(3-7)

(3-9)

Sopravvivenza (mes ):

 

 

 

 

(95% Intervallo

conf denza)

 

 

 

 

Tutti i pazi nti

 

16 (12-22)

 

26 (12-44)

28 (7-33)

Pazienti r sponder

33 (26-NR)

 

44 (28-NR)

36 (19-NR)

NR = non raggiunto

 

 

 

 

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica è stata caratterizzata in pazienti con leucemia linfocitica cronica a cellule B (B- CLL) in cui è fallita la terapia precedente con gli analoghi della purina, mai trattati con MabCampath. MabCampath è stato somministrato in infusione endovenosa di 2 ore, secondo il programma posologico consigliato, partendo da 3 mg e salendo a 30 mg, 3 volte la settimana, fino a un massimo di 12 settimane. La farmacocinetica di MabCampath ha seguito un modello bicompartimentale e ha evidenziato una cinetica di eliminazione non lineare. Dopo l’ultima dose di 30 mg, il volume mediano di distribuzione in condizioni di equilibrio dinamico è risultato di 0,15 l/kg (intervallo: 0,1-0,4 l/kg), che indica che la distribuzione era primariamente agli spazi del fluido extracellulare e del plasma.

L’eliminazione sistemica è stata ridotta con la somministrazione ripetuta a causa della minore eliminazione mediata dai recettori (ovvero la perdita dei recettori CD52 nella periferia). Con la somministrazione ripetuta e il conseguente accumulo della concentrazione plasmatica, il tasso di eliminazione è risultato vicino alla cinetica di ordine zero. Come tale l’emivita è risultata di 8 ore (intervallo: 2-32 ore) dopo la prima dose di 30 mg e di 6 giorni (intervallo: 1-14 giorni) dopo l’ultima dose di 30 mg. Le concentrazioni in condizioni di equilibrio dinamico sono state raggiunte dopo 6 settimane di somministrazione. Non sono state osservate differenze apparenti nella farmacocinetica fra maschi e femmine, né sono stati osservati effetti apparenti dovuti all’età.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La valutazione preclinica di alemtuzumab negli animali è stata limitata alle scimmie cynomolgus a causa della mancanza di espressione dell’antigene CD52 nelle specie non appartenenti ai prima i.

In questa specie la linfocitopenia è stato l’effetto più comune correlato al trattamento. Un leggero effetto cumulativo sul livello di deplezione linfocitaria è stato osservato in studi con somministrazione di dose ripetuta rispetto agli studi con somministrazione di singola dose. La deple one linfocitaria è risultata rapidamente reversibile dopo la cessazione della somministrazione. Neut open a reversibile è stata osservata a seguito di somministrazioni giornaliere per via endovenosa o sottocutanea per 30

giorni, ma non dopo dosi singole o ripetute per 14 giorni. I risultati is opa

l gici ttenuti dai

campioni di midollo osseo non hanno indotto cambiamenti considerevoli a

ribuibili al trattamento.

Dosi endovenose singole di 10 e 30 mg/kg hanno prodotto ipotensione da moderata a grave in

funzione del trattamento, accompagnata da una leggera tachic rdia.

 

È stato osservato un legame di MabCampath tra la sua porzione F b (fr mmento antigen binding) e i

tessuti linfoidi e i fagociti mononucleati. Un legame s gn f cativo è stato inoltre osservato livello

 

 

 

 

autorizzato

dell’apparato riproduttivo maschile (epididimo, sperma, vesc cola seminale) e a livello della pelle.

Non sono emerse altre informazioni di rilevanza clinica nei suddetti studi di tossicità.

 

 

 

più

 

Nessuno studio a breve o lungo termine è stato c dotto con MabCampath per valutare il potenziale

carcinogeno e mutageno.

 

 

 

6.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

 

 

6.1

Elenco degli eccipienti

non

 

 

 

 

 

Sodio edetato

 

 

 

Polisorbato 80

 

 

 

Potassio cloruro

 

 

 

Potassio fosfato monobasico

 

 

 

Sodio cloruro

 

 

 

Sodio fosfato ibasico

 

 

 

Acqua p r preparazioni iniettabili

 

 

 

6.2

Incompatibilità

 

 

 

Medicinale

 

 

 

Il medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

Non esistono incompatibilità conosciute con altri prodotti medicinali. Tuttavia, non devono essere aggiunti altri prodotti medicinali all’infusione di MabCampath né infonderli in simultanea attraverso la stessa via endovenosa.

6.3 Periodo di validità

Fiala non aperta: 3 anni.

Soluzione ricostituita: MabCampath non contiene conservanti antimicrobici. MabCampath deve essere usato entro 8 ore dopo la diluizione. Le soluzioni possono essere conservate a 15°C-30°C o refrigerate. Questo può essere accettato soltanto se la preparazione della soluzione avviene in condizioni strettamente asettiche e la soluzione è protetta dalla luce.

6.4 Precuazioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C).

Non congelare.

Conservare il medicinale nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.

Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino in vetro chiaro tipo I, chiuso con tappo di gomma, contenen e 1 ml di c ncentrato.

Dimensioni della confezione: scatola con 3 flaconcini.

 

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipol zione

 

 

 

 

 

autorizzato

Il contenuto del flaconcino deve essere controllato pr ma della somministrazione per verificare la

 

 

 

 

più

 

presenza di particelle e alterazione del colore. Se sono resenti particelle o il concentrato è colorato, il

flaconcino non deve essere usato.

 

 

 

 

MabCampath non contiene conservanti antimicr

bici; si consiglia quindi di preparare MabCampath

per infusione endovenosa utilizzando tecniche asettiche, di somministrare la soluzione diluita per

l’infusione entro 8 ore dalla preparazi e e di pr

teggerla dalla luce. La quantità richiesta del

contenuto del flaconcino deve essere aggiu ta a 100 ml di soluzione per infusione di sodio cloruro

9 mg/ml (0,9%) o di glucosio (5%). La sacca deve essere capovolta delicatamente per mescolare la

 

 

non

 

 

soluzione. È necessario fare att nzione nell’assicurare la sterilità della soluzione preparata,

sopprattutto in quanto non conti ne conservanti.

 

 

 

Altri prodotti med c li

on dovrebbero essere aggiunti alla soluzione per l’infusione di MabCampath

né infusi simulta eame

te attraverso la stessa via endovenosa (vedere paragrafo 4.5).

MedicinaleLe procedure per la corretta manipolazione e smaltimento devono essere osservate. Qualsiasi dispersione o materiale scarto deve essere smaltito tramite incenerimento.

Usare cautela nella manipolazione e preparazione della soluzione di MabCampath. È consigliato l’uso

di guanti

latt ce e di occhiali di sicurezza per evitare l’esposizione in caso di rottura del flaconcino o

di altra

isp rsione accidentale. Le donne incinte o che cercano di diventarlo non devono manipolare

MabCampath.

7.TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO

Genzyme Europe BV

Gooimeer 10

1411 DD Naarden

Paesi Bassi

8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE (DELLE AUTORIZZAZIONI) ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

EU/1/01/193/002

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/ RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 06/07/2001 Data dell’ultimo rinnovo: 10/07/2011

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

Informazioni più dettagliate su questo medicinale dei Medicinali: http://www.ema.europa.eu.

Medicinale

non

 

 

autorizzato

sono disponibili sul sito web della Agen ia Europea

più

 

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